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	Commenti a: Le ipoteche e le certezze della scadenza elettorale	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: alfonso de amicis		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alfonso de amicis]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 08:31:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La tempesta sarà perfetta, ma non per noi. Tecnicamente penso che siamo su un crinale pericoloso. La tendenza è una rivoluzione in senso reazionario. Se ci fosse il buon Marx, dovenso riscrivere &quot;Il diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte&quot; certificherebbe la scomparsa della rappresentanza proletaria. La scena è occupata da altyri. Rimane in piedi l&#039;apparato statale in tutte le sue funzioni burocratiche e di controllo-repressione, le multinazionali, Banche, Finanza ecc. Sarebbe i caso a partire dalla manifestazione del 27 ottobre 2012 di rioccupare le Piazze riempendole con la nostra piattaforma rivendicativa di uscita dalla crisi. Una manifestazione da fare subito. Non possiamo tentennare. A me Grillo non piace. Politicamente s&#039;intende]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La tempesta sarà perfetta, ma non per noi. Tecnicamente penso che siamo su un crinale pericoloso. La tendenza è una rivoluzione in senso reazionario. Se ci fosse il buon Marx, dovenso riscrivere &#8220;Il diciotto Brumaio di Luigi Bonaparte&#8221; certificherebbe la scomparsa della rappresentanza proletaria. La scena è occupata da altyri. Rimane in piedi l&#8217;apparato statale in tutte le sue funzioni burocratiche e di controllo-repressione, le multinazionali, Banche, Finanza ecc. Sarebbe i caso a partire dalla manifestazione del 27 ottobre 2012 di rioccupare le Piazze riempendole con la nostra piattaforma rivendicativa di uscita dalla crisi. Una manifestazione da fare subito. Non possiamo tentennare. A me Grillo non piace. Politicamente s&#8217;intende</p>
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		Di: Paul De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paul De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Feb 2013 16:50:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I partiti dovrebbero prendere posizione sul libero scambio transatlantico prima del giorno delle elezioni.

Nel ultimo Discorso sullo stato dell&#039;Unione, il Presidente Obama si pronunciò in favore di una rapida  negoziazione di una zona transatlantica di libero-scambio. I dirigenti europei hanno subito accolto la notizia con gioia. Si capisce, visto la debolezza del dollaro americano e del salario minimo americano si scatenerà sempre più concorrenza per abbassare il « costo del lavoro » individuale spingendolo verso la soglia (elastica) fisiologica. In oltre, per quello che riguarda i “costi di produzione” molto più importanti per determinare l&#039;andamento delle bilance esterne dei paesi, i Stati Uniti stanno acquistando un vantaggio primordiale con il gas da scisti bituminosi capace di renderli autonomi e anzi di esportare prodotti del settore energetico (in questo campo, l&#039;Italia importa energia per oltre 60 miliardi all&#039;anno ...) Questo vantaggio americano riguarda anche tutto il settore petrochimico (Florent Detroy.) I stessi vantaggi sono ovvi per il settore militaro-industriale, aeronautica civile e militare inclusa, per il settore agricolo, quello dei brevetti di biogenetica e per l&#039;industria farmaceutica. In oltre, i settori pubblici (sanità e pensioni in primis) dovranno essere totalmente privatizzati, perché da considerati alla pari con i settori dei derivati finanziari e della speculazione. (In Italia oltre agli ospedali tipo romani degli ultimi anni, fu anche previsto il « testamento biologico » in modo da non occupare i letti ospedalieri costosamente troppo a lungo ...)

Non si può più tollerare nessuno accordo di libero scambio senza una nuova anti-dumping mirata a proteggere le normi ambientali e sopratutto le tre forme del reddito dei focolari (vedi a proposito di questo concetto primordiale il mio articolo “Uscire dell&#039;euro non serve” in DOWNLOAD NOW, nella sezione Libres-Books del sito www.la-commune-paraclet.com) 

I partiti italiani dovrebbero chiarire le loro posizioni a proposito prima del giorno delle elezioni. Sarebbe un segnale chiaro per gli Italiani e per tutti gli Europei.

Si tratta di un pericolo socio-economico molto serio. Va ricordato pero che, pochi anni fa, le militate e i militanti furono capaci di fermare l&#039;iniziativa di libero scambio del cosiddetto AMI.

Paul De Marco.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I partiti dovrebbero prendere posizione sul libero scambio transatlantico prima del giorno delle elezioni.</p>
<p>Nel ultimo Discorso sullo stato dell&#8217;Unione, il Presidente Obama si pronunciò in favore di una rapida  negoziazione di una zona transatlantica di libero-scambio. I dirigenti europei hanno subito accolto la notizia con gioia. Si capisce, visto la debolezza del dollaro americano e del salario minimo americano si scatenerà sempre più concorrenza per abbassare il « costo del lavoro » individuale spingendolo verso la soglia (elastica) fisiologica. In oltre, per quello che riguarda i “costi di produzione” molto più importanti per determinare l&#8217;andamento delle bilance esterne dei paesi, i Stati Uniti stanno acquistando un vantaggio primordiale con il gas da scisti bituminosi capace di renderli autonomi e anzi di esportare prodotti del settore energetico (in questo campo, l&#8217;Italia importa energia per oltre 60 miliardi all&#8217;anno &#8230;) Questo vantaggio americano riguarda anche tutto il settore petrochimico (Florent Detroy.) I stessi vantaggi sono ovvi per il settore militaro-industriale, aeronautica civile e militare inclusa, per il settore agricolo, quello dei brevetti di biogenetica e per l&#8217;industria farmaceutica. In oltre, i settori pubblici (sanità e pensioni in primis) dovranno essere totalmente privatizzati, perché da considerati alla pari con i settori dei derivati finanziari e della speculazione. (In Italia oltre agli ospedali tipo romani degli ultimi anni, fu anche previsto il « testamento biologico » in modo da non occupare i letti ospedalieri costosamente troppo a lungo &#8230;)</p>
<p>Non si può più tollerare nessuno accordo di libero scambio senza una nuova anti-dumping mirata a proteggere le normi ambientali e sopratutto le tre forme del reddito dei focolari (vedi a proposito di questo concetto primordiale il mio articolo “Uscire dell&#8217;euro non serve” in DOWNLOAD NOW, nella sezione Libres-Books del sito <a href="http://www.la-commune-paraclet.com" rel="nofollow ugc">http://www.la-commune-paraclet.com</a>) </p>
<p>I partiti italiani dovrebbero chiarire le loro posizioni a proposito prima del giorno delle elezioni. Sarebbe un segnale chiaro per gli Italiani e per tutti gli Europei.</p>
<p>Si tratta di un pericolo socio-economico molto serio. Va ricordato pero che, pochi anni fa, le militate e i militanti furono capaci di fermare l&#8217;iniziativa di libero scambio del cosiddetto AMI.</p>
<p>Paul De Marco.</p>
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