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	Commenti a: 27 ottobre. Manifestazione riuscita, guardiamo avanti	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: massimiliano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[massimiliano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Nov 2012 16:14:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premesso che scendere in piazza è giusto e doveroso, si deve anche dire che si è trattato di una manifestazione non riuscita, se ci fosse coerenza si dovrebbe dire che non erano 150.000 i manifestanti, che la maggior parte erano iscritti e militanti, che sembrava di essere, a differenza delle altri capitali europee ad una fiera, dove ognuno esponeva la sua merce, ossia il suo sindacato, il suo partitino , il suo movimento, il suo striscione. Bastava vedere le immagini, per esempio della Spagna dove si esponevano solo dei NO, ma forse più semplicemente bastava esporre delle bandiere rosse, con la falce e martello, per definire la manifestazione di sinistra, e non di una miriade di pensieri, che poi di fatto rappresenta il grosso limite della fase attuale della politica antagonista. Dopo il NO Berlusconi, ora il NO MONTI, così che per questo prossimo anno , nel caso sciagurato di vittoria di Renzi, ci prepareremo a fare il NO RENZI DAY ( che noia poi scimmiottare le sigle altrui, bastava dire NO e basta). Quello che emerge è l’ennesimo svolgimento di un rituale ormai stantio, senza che a priori le tante riunioni degli organizzatori abbiano prodotto un percorso politico, con un programma chiaro e ben definito, propedeutico alla nascita di un soggetto politico, che sappia davvero rappresentare i bisogni di un popolo affamato, e non le mire elettorali di qualche politico in disuso, come quelli visti alla manifestazione.Addirittura si aggirava lo spettro di Bertinotti, si proprio quello che ha demolito un partito nel giro di pochi anni , nonostante gli sforzi di tanti compagni. In effetti concordo , solo gli studenti, con quel loro percorso distante da piazza s. Giovanni hanno detto chiaramente che di questo modo di fare opposizione sociale ne sono stufi, in quante la frammentazione delle lotte e delle forze, di fatto ha spianato la strada alla demolizione del welfare e dello stato sociale.Peccato, poteva davvero essere l’inizio di qualcosa di nuovo, invece si è ben pensato di ripetere vecchie dinamiche, che ormai non attraggono che iscritti e militanti.Una città di milioni di abitanti, come Roma, da sola doveva già richiamare una folla maggiore, considerando la gran massa di precari e disoccupati della nostra regione.Su questa credo si debba riflettere, e smettere di concentrare la lotta sulle figurine di turno, che sono funzionari di un sistema finanziario e politico, al cui capo esiste una sola guida di comando : FMI. Se non si reintroducono parole chiave come antimperialismo, anticapitalismo, fuori dalla Nato, saremo sempre massa senza una linea chiara da seguire,ma forse inizio a pensare che , a tanti professionisti del disagio, visti pure in piazza, tutto questo sia davvero utile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che scendere in piazza è giusto e doveroso, si deve anche dire che si è trattato di una manifestazione non riuscita, se ci fosse coerenza si dovrebbe dire che non erano 150.000 i manifestanti, che la maggior parte erano iscritti e militanti, che sembrava di essere, a differenza delle altri capitali europee ad una fiera, dove ognuno esponeva la sua merce, ossia il suo sindacato, il suo partitino , il suo movimento, il suo striscione. Bastava vedere le immagini, per esempio della Spagna dove si esponevano solo dei NO, ma forse più semplicemente bastava esporre delle bandiere rosse, con la falce e martello, per definire la manifestazione di sinistra, e non di una miriade di pensieri, che poi di fatto rappresenta il grosso limite della fase attuale della politica antagonista. Dopo il NO Berlusconi, ora il NO MONTI, così che per questo prossimo anno , nel caso sciagurato di vittoria di Renzi, ci prepareremo a fare il NO RENZI DAY ( che noia poi scimmiottare le sigle altrui, bastava dire NO e basta). Quello che emerge è l’ennesimo svolgimento di un rituale ormai stantio, senza che a priori le tante riunioni degli organizzatori abbiano prodotto un percorso politico, con un programma chiaro e ben definito, propedeutico alla nascita di un soggetto politico, che sappia davvero rappresentare i bisogni di un popolo affamato, e non le mire elettorali di qualche politico in disuso, come quelli visti alla manifestazione.Addirittura si aggirava lo spettro di Bertinotti, si proprio quello che ha demolito un partito nel giro di pochi anni , nonostante gli sforzi di tanti compagni. In effetti concordo , solo gli studenti, con quel loro percorso distante da piazza s. Giovanni hanno detto chiaramente che di questo modo di fare opposizione sociale ne sono stufi, in quante la frammentazione delle lotte e delle forze, di fatto ha spianato la strada alla demolizione del welfare e dello stato sociale.Peccato, poteva davvero essere l’inizio di qualcosa di nuovo, invece si è ben pensato di ripetere vecchie dinamiche, che ormai non attraggono che iscritti e militanti.Una città di milioni di abitanti, come Roma, da sola doveva già richiamare una folla maggiore, considerando la gran massa di precari e disoccupati della nostra regione.Su questa credo si debba riflettere, e smettere di concentrare la lotta sulle figurine di turno, che sono funzionari di un sistema finanziario e politico, al cui capo esiste una sola guida di comando : FMI. Se non si reintroducono parole chiave come antimperialismo, anticapitalismo, fuori dalla Nato, saremo sempre massa senza una linea chiara da seguire,ma forse inizio a pensare che , a tanti professionisti del disagio, visti pure in piazza, tutto questo sia davvero utile.</p>
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		Di: jangaderop		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[jangaderop]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 Oct 2012 00:24:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sono d&#039;accordo su quasi tutto non capisco però  &quot;Rimettere tutto in gioco e a rischio intorno alla data del 14 novembre, ad esempio, è parte di questa coazione a ripetere&quot; io vedo il 14 come un occasione di consolidare l&#039;esperienza e di allargare a quel blocco sociale che giustamente ci lamentiamo che non era presente in massa se poi il problema è che qualcuno vuole tornare a roma allora sono senz&#039;altro favorevole invece a scendere in piazza in tutte le città sempre per stare più vicini al blocco sociale che vogliamo &quot;sedurre&quot; cominciando anche a criticare le modalità con cui la cgil ha aderito - 4 ore a livello territoriale - noi vogliamo bloccare l&#039;europa non un distretto - a livello territoriale invece ripeto dovremmo stare in piazza per bloccare tutte le città dei paesi in sciopero insieme ai lavoratori ai disoccupati agli studenti ai pensionati ai migranti a tutti coloro insomma che sono costretti a condizioni di vita precarie e assai difficili]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sono d&#8217;accordo su quasi tutto non capisco però  &#8220;Rimettere tutto in gioco e a rischio intorno alla data del 14 novembre, ad esempio, è parte di questa coazione a ripetere&#8221; io vedo il 14 come un occasione di consolidare l&#8217;esperienza e di allargare a quel blocco sociale che giustamente ci lamentiamo che non era presente in massa se poi il problema è che qualcuno vuole tornare a roma allora sono senz&#8217;altro favorevole invece a scendere in piazza in tutte le città sempre per stare più vicini al blocco sociale che vogliamo &#8220;sedurre&#8221; cominciando anche a criticare le modalità con cui la cgil ha aderito &#8211; 4 ore a livello territoriale &#8211; noi vogliamo bloccare l&#8217;europa non un distretto &#8211; a livello territoriale invece ripeto dovremmo stare in piazza per bloccare tutte le città dei paesi in sciopero insieme ai lavoratori ai disoccupati agli studenti ai pensionati ai migranti a tutti coloro insomma che sono costretti a condizioni di vita precarie e assai difficili</p>
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		Di: antonella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Oct 2012 13:19:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Scusate compagn*, io non voglio smorzare gli entusiasmi, né buttarla a disfattismo, però alla manifestazione c&#039;ero e due parole posso dirle. Eravamo in pochi, pochissimi, centomila è un numero troppo grosso, saremo stati a stento la metà e se Repubblica spara cifre tipo 150.000 io qualche domanda seria me la porrei. Eravamo, come giustamente scrivete, solo &quot;militanti, lavoratori e lavoratrici sindacalizzati,attivisti sociali, figure rappresentative di lotte in corso&quot; e solo una parte esigua di questi,perchè di militanti, lavoratori e lavoratrici sindacalizzati e attivisti sociali che non hanno voluto partecipare ne conosco tanti e il corteo ha risentito molto di questa assenza generale. Ci hanno lasciato sfilare per una città vuota, anzi deserta, di sabato a fare la passeggiata del fine settimana. Così non si può andare avanti. Queste manifestazioni sono perniciose e controproducenti, perché dimostrano che sì, è vero, una opposizione sociale in Italia non c&#039;è, ci sono solo i/le 4 solit* irriducibil* che tanto non fanno testo. Lasciamogli fare la loro passeggiata con la bandiera rossa in mano, che così si sfogano un po&#039;, sono content* e testimoniano pure che in Italia si può dissentire, la democrazia è viva, sana e salva, perchè a quei 4 irriducibili diamo pure il permesso di fare la loro sfilata del sabato pomeriggio. Beninteso, cerco di essere ironica, ma in realtà sono molto amareggiata e preoccupata. Cerco solo di essere realista.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate compagn*, io non voglio smorzare gli entusiasmi, né buttarla a disfattismo, però alla manifestazione c&#8217;ero e due parole posso dirle. Eravamo in pochi, pochissimi, centomila è un numero troppo grosso, saremo stati a stento la metà e se Repubblica spara cifre tipo 150.000 io qualche domanda seria me la porrei. Eravamo, come giustamente scrivete, solo &#8220;militanti, lavoratori e lavoratrici sindacalizzati,attivisti sociali, figure rappresentative di lotte in corso&#8221; e solo una parte esigua di questi,perchè di militanti, lavoratori e lavoratrici sindacalizzati e attivisti sociali che non hanno voluto partecipare ne conosco tanti e il corteo ha risentito molto di questa assenza generale. Ci hanno lasciato sfilare per una città vuota, anzi deserta, di sabato a fare la passeggiata del fine settimana. Così non si può andare avanti. Queste manifestazioni sono perniciose e controproducenti, perché dimostrano che sì, è vero, una opposizione sociale in Italia non c&#8217;è, ci sono solo i/le 4 solit* irriducibil* che tanto non fanno testo. Lasciamogli fare la loro passeggiata con la bandiera rossa in mano, che così si sfogano un po&#8217;, sono content* e testimoniano pure che in Italia si può dissentire, la democrazia è viva, sana e salva, perchè a quei 4 irriducibili diamo pure il permesso di fare la loro sfilata del sabato pomeriggio. Beninteso, cerco di essere ironica, ma in realtà sono molto amareggiata e preoccupata. Cerco solo di essere realista.</p>
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