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	Commenti a: Primarie per ricucire un &#8220;distacco&#8221; incolmabile	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: emilio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[emilio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 21:50:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Cari compagni, qualcosa non torna. Il PD non è il PCI (e del resto Lui stesso ci tiene a rimarcarlo). Nel PD non vi è nessuna doppiezza e neppure alcun &quot;non detto&quot;. Il PD è esattamente ciò che dice di essere. Il Pd è il partito della guerra, il partito che ha &quot;inventato&quot; i CPT, il partito che ha &quot;formalizzato&quot; la precarietà, il partito cher ha azzerato i diritti sociali, il partito che ha organizzato, in toto, il G8 genovese. Il PD è un partito dichiaratamenter imperialista e filosionista. Chi lo vota queste cose le sa, e le approva. Certo, è indubbio, una minima parte dei suoi elettori considera Bersani il proseguo dell&#039;asse Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer e persino gli eredi naturali della Resistenza. Si tratta di anziani militanti i quali, educati a dar sempre ragione al Segretario, possono ingoiare qualunque rospo. Il loro peso, numerico e politico, è sdemplicemente irrisorio. Tutti gli altri stanno nel e con il Pd perchè, nel PD, identificano i propri interessi di classe, di ceto, di corporazione. Nel programma imperialista del PD identificaano anche i loro interessi. Non sono iloti privi di coscienza ma settori sociali che, nelle e dalle politiche imperialiste, hanno qualcosa da guadagnare. Certo, una parte di questi, dentro la crisi èprobabile che perdano le attuali postazioni e si ritrovino, in quanto declassati, all&#039;interno di altri settori e comparti sociali, il dilatarsi della crisi non può che portare a ciò. Ma questo, se sarà, sarà storia del domani. Oggi, più realisticamente, dobbiamo registrare come le retoriche del 99% siano del tutto fuorvianti poichè, dietro al cosiddetto 1%, marciano cospicue quote di popolazione ancora legate a quella tipologia di interessi. Il compito delle avanguardie comuniste, nella fase attuale, è quello di organizzare il Partito delle masse &quot;oggettivamente&quot; estranee agli interessi imperialisti e non attendere che, gli effetti della crisi, spostino a sinistra aristocrazie operaie e piccola borghesia. Compito delle avanguardie comuniste è costruire il partito di classe non attendere che crolino le illusioni del centro sinistra. Chi è andato a votare per il PD sa benissimo che questo è del tutto prono e allineato alle politiche del Governo Monti, ai diktat degli organi sovranazionali del potere imperialista e a tutto ciò che ne consegue. Con ogni probabilità una parte di questi verrà macellata dalle dinamiche oggettive ddella crisi ma questo ha ben poco a che vedere con il loro essere politico, sociale e culturale oggi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Cari compagni, qualcosa non torna. Il PD non è il PCI (e del resto Lui stesso ci tiene a rimarcarlo). Nel PD non vi è nessuna doppiezza e neppure alcun &#8220;non detto&#8221;. Il PD è esattamente ciò che dice di essere. Il Pd è il partito della guerra, il partito che ha &#8220;inventato&#8221; i CPT, il partito che ha &#8220;formalizzato&#8221; la precarietà, il partito cher ha azzerato i diritti sociali, il partito che ha organizzato, in toto, il G8 genovese. Il PD è un partito dichiaratamenter imperialista e filosionista. Chi lo vota queste cose le sa, e le approva. Certo, è indubbio, una minima parte dei suoi elettori considera Bersani il proseguo dell&#8217;asse Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer e persino gli eredi naturali della Resistenza. Si tratta di anziani militanti i quali, educati a dar sempre ragione al Segretario, possono ingoiare qualunque rospo. Il loro peso, numerico e politico, è sdemplicemente irrisorio. Tutti gli altri stanno nel e con il Pd perchè, nel PD, identificano i propri interessi di classe, di ceto, di corporazione. Nel programma imperialista del PD identificaano anche i loro interessi. Non sono iloti privi di coscienza ma settori sociali che, nelle e dalle politiche imperialiste, hanno qualcosa da guadagnare. Certo, una parte di questi, dentro la crisi èprobabile che perdano le attuali postazioni e si ritrovino, in quanto declassati, all&#8217;interno di altri settori e comparti sociali, il dilatarsi della crisi non può che portare a ciò. Ma questo, se sarà, sarà storia del domani. Oggi, più realisticamente, dobbiamo registrare come le retoriche del 99% siano del tutto fuorvianti poichè, dietro al cosiddetto 1%, marciano cospicue quote di popolazione ancora legate a quella tipologia di interessi. Il compito delle avanguardie comuniste, nella fase attuale, è quello di organizzare il Partito delle masse &#8220;oggettivamente&#8221; estranee agli interessi imperialisti e non attendere che, gli effetti della crisi, spostino a sinistra aristocrazie operaie e piccola borghesia. Compito delle avanguardie comuniste è costruire il partito di classe non attendere che crolino le illusioni del centro sinistra. Chi è andato a votare per il PD sa benissimo che questo è del tutto prono e allineato alle politiche del Governo Monti, ai diktat degli organi sovranazionali del potere imperialista e a tutto ciò che ne consegue. Con ogni probabilità una parte di questi verrà macellata dalle dinamiche oggettive ddella crisi ma questo ha ben poco a che vedere con il loro essere politico, sociale e culturale oggi.</p>
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