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	Commenti a: Cosa ci dicono i risultati elettorali?	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sat, 09 Mar 2013 15:56:48 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Dante Goffetti		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Dante Goffetti]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 15:56:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Premesso che apprezzo molto il fatto che il compagno Casadio abbia proposto una lettura dei risultati elettorali basata sull’analisi di classe, e che ne condivido i contenuti, mi permetto di proporre due stimoli alla riflessione e al dibattito dei comunisti.
Il primo. Sarebbe importante completare l’analisi con una indagine sulla composizione di classe (e per area geografica, sesso ed età) di quel 25% di “aventi diritto” che non hanno votato (larga parte dell’astensionismo è storicamente di carattere “passivo” ma in queste elezioni è sicuramente aumentata la componente dell’astensione di protesta contro il sistema dei partiti).
Il secondo. E’ interessante notare che il M5S ha ottenuto i suoi massimi consensi tra i giovani con meno di 25 anni, cioè quelli cresciuti nel “ventennio berlusconiano”. Questi giovani sono cresciuti nelle illusioni democraticistiche ed hanno, perciò, incanalato il loro malcontento in una forma comunque istituzionale. Quando questa si rivelerà inefficace, che cosa faranno? A mio giudizio è auspicabile che, come comunisti, cerchiamo modi e occasioni per rapportarci con loro su temi concreti e favorire una loro maturazione sul piano della coscienza di classe. 
Saluti rossi                     dante goffetti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che apprezzo molto il fatto che il compagno Casadio abbia proposto una lettura dei risultati elettorali basata sull’analisi di classe, e che ne condivido i contenuti, mi permetto di proporre due stimoli alla riflessione e al dibattito dei comunisti.<br />
Il primo. Sarebbe importante completare l’analisi con una indagine sulla composizione di classe (e per area geografica, sesso ed età) di quel 25% di “aventi diritto” che non hanno votato (larga parte dell’astensionismo è storicamente di carattere “passivo” ma in queste elezioni è sicuramente aumentata la componente dell’astensione di protesta contro il sistema dei partiti).<br />
Il secondo. E’ interessante notare che il M5S ha ottenuto i suoi massimi consensi tra i giovani con meno di 25 anni, cioè quelli cresciuti nel “ventennio berlusconiano”. Questi giovani sono cresciuti nelle illusioni democraticistiche ed hanno, perciò, incanalato il loro malcontento in una forma comunque istituzionale. Quando questa si rivelerà inefficace, che cosa faranno? A mio giudizio è auspicabile che, come comunisti, cerchiamo modi e occasioni per rapportarci con loro su temi concreti e favorire una loro maturazione sul piano della coscienza di classe.<br />
Saluti rossi                     dante goffetti</p>
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		Di: Francisco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 11:09:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ah bene, ecco che i grillini rimbalzano da Bellaciao a qui, e viceversa... si continua?
Bene, allora cominciamo col dire che personalmente (non conto niente ma non credo di essere il solo) mi sento di dichiarare defunta la strada dei comitati o movimenti in genere.
Perché? Perché dopo almeno 25&#039;anni di frazionamento il risultato, sicuramente previsto, è sotto gli occhi di tutti: arriva il PARTITO (non chiamiamo movimento quello di Grillo e Casaleggio, please) mette il cappello sulle lotte dei movimenti, lotte portate avanti a suon di bastonate e repressioni (dov&#039;erano i nei eletti m5s ieri quando le mamme del NoMuose prendevano le botte?) e si cucca sto popo&#039; di patrimonio.
I creatori di tale patrimonio si svegliano una mattina e si rendono conto di averlo dilapidato in favore di un partito reazionario e fascistoide, degno figlio di questo sistema, che governerà il percorso del patrimonio &quot;regalatogli&quot; per incastrarlo nelle maglie del sistema... una &quot;potenza&quot; politica che attraverso il voto (to&#039;, il voto) avrà potere legislativo, con tutto quel che ne cosegue, incluso il controllo di gendarmerie e politica estera. Al proposito dovrebbe fare scuola ciò ch&#039;è accaduto ieri in Venezuela e che ha coinvolto in un abbraccio continentale l&#039;America Latina intiera. Forse qualcuno dimentica che Chavez è socialista, ha fatto una rivoluzione socialista passando per una prassi tipicamente comunista e fortificandola col voto: non s&#039;è tirato indietro quando il voto era forzato dalle forze filocapitaliste bramose di spolpare popolo e risorse venezuelane, e manco s&#039;è perso in elucubrazioni chilometriche sull&#039;intelligentia storica socialcomunista sciorinando chilometri di parole e citazione di filosofi, economisti, storici... è andato al sodo, parlava di sé e del suoi e dei suoi popoli, né più né meno come El Che. Prassi che guarda caso ha dato longevità a queste due rivoluzioni socialiste degli ultimi 50 anni. Vedere milioni di resistenti, e non sparuti gruppetti, col pugno alzato in un&#039;onda di abiti rossi (abiti, non stracci) è stata una brutta botta per chi da qui osserva impotente portandosi addosso decenni di sconfitte e fallimenti. Ma pare che ancora non basti.
Il partito (di classe? Certo che diamine) e il voto per il potere... il tempo delle armi è archiviato lì, figuriamoci qui in Europa.

Non dilapidiamo anche il patrimonio lasciatoci dal comandante Hugo Chavez Frias!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ah bene, ecco che i grillini rimbalzano da Bellaciao a qui, e viceversa&#8230; si continua?<br />
Bene, allora cominciamo col dire che personalmente (non conto niente ma non credo di essere il solo) mi sento di dichiarare defunta la strada dei comitati o movimenti in genere.<br />
Perché? Perché dopo almeno 25&#8217;anni di frazionamento il risultato, sicuramente previsto, è sotto gli occhi di tutti: arriva il PARTITO (non chiamiamo movimento quello di Grillo e Casaleggio, please) mette il cappello sulle lotte dei movimenti, lotte portate avanti a suon di bastonate e repressioni (dov&#8217;erano i nei eletti m5s ieri quando le mamme del NoMuose prendevano le botte?) e si cucca sto popo&#8217; di patrimonio.<br />
I creatori di tale patrimonio si svegliano una mattina e si rendono conto di averlo dilapidato in favore di un partito reazionario e fascistoide, degno figlio di questo sistema, che governerà il percorso del patrimonio &#8220;regalatogli&#8221; per incastrarlo nelle maglie del sistema&#8230; una &#8220;potenza&#8221; politica che attraverso il voto (to&#8217;, il voto) avrà potere legislativo, con tutto quel che ne cosegue, incluso il controllo di gendarmerie e politica estera. Al proposito dovrebbe fare scuola ciò ch&#8217;è accaduto ieri in Venezuela e che ha coinvolto in un abbraccio continentale l&#8217;America Latina intiera. Forse qualcuno dimentica che Chavez è socialista, ha fatto una rivoluzione socialista passando per una prassi tipicamente comunista e fortificandola col voto: non s&#8217;è tirato indietro quando il voto era forzato dalle forze filocapitaliste bramose di spolpare popolo e risorse venezuelane, e manco s&#8217;è perso in elucubrazioni chilometriche sull&#8217;intelligentia storica socialcomunista sciorinando chilometri di parole e citazione di filosofi, economisti, storici&#8230; è andato al sodo, parlava di sé e del suoi e dei suoi popoli, né più né meno come El Che. Prassi che guarda caso ha dato longevità a queste due rivoluzioni socialiste degli ultimi 50 anni. Vedere milioni di resistenti, e non sparuti gruppetti, col pugno alzato in un&#8217;onda di abiti rossi (abiti, non stracci) è stata una brutta botta per chi da qui osserva impotente portandosi addosso decenni di sconfitte e fallimenti. Ma pare che ancora non basti.<br />
Il partito (di classe? Certo che diamine) e il voto per il potere&#8230; il tempo delle armi è archiviato lì, figuriamoci qui in Europa.</p>
<p>Non dilapidiamo anche il patrimonio lasciatoci dal comandante Hugo Chavez Frias!</p>
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		Di: MaxVinella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MaxVinella]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Mar 2013 09:20:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci dicono sostanzialmente che i mega-partiti chiesa, PD e PDL, hanno perso insieme circa nove milioni di voti e che quasi tutti questi voti sono finiti al M5S !!

Nella storia repubblicana è la prima volta che assiste ad una così massiccia trasmigrazione di voti e questo ha un significato preciso che non può essere trascurato : la vecchia politica è finita ed i vecchi interpreti se ne devono andare a casa !!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci dicono sostanzialmente che i mega-partiti chiesa, PD e PDL, hanno perso insieme circa nove milioni di voti e che quasi tutti questi voti sono finiti al M5S !!</p>
<p>Nella storia repubblicana è la prima volta che assiste ad una così massiccia trasmigrazione di voti e questo ha un significato preciso che non può essere trascurato : la vecchia politica è finita ed i vecchi interpreti se ne devono andare a casa !!</p>
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		Di: michele		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[michele]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 Mar 2013 06:30:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[giulia una occasione per discutere di organizzazione e sul che fare può partire dal &quot;comitato no debito&quot; che si stà interrogando di come costruire un&#039;alternativa a questo sistema di imperialismo eurocentrico, premere su certi temi come il referendum contro l&#039;europa e il salrio sociale può essere un&#039;inizio di intenti comuni]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>giulia una occasione per discutere di organizzazione e sul che fare può partire dal &#8220;comitato no debito&#8221; che si stà interrogando di come costruire un&#8217;alternativa a questo sistema di imperialismo eurocentrico, premere su certi temi come il referendum contro l&#8217;europa e il salrio sociale può essere un&#8217;inizio di intenti comuni</p>
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		<title>
		Di: giulia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giulia]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 18:10:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sul che fare come sempre restano solo tante belle parole, ben scritte, ma come spesso accade, anzi sempre, non si dice cosa dobbiamo fare. vogliamo cavalcare l&#039;ingovernabilità con l&#039;idea di uscirne vincitori senza darci una struttura-partito, un&#039;orgaizzazione a livello nazionale? non è ancora sufficiente il livello di frammentazione della sinistra &quot;radicale&quot; a cui siamo arrivati? andando avanti così spariremo completamente. mi aspetterei che si ponessero delle basi concrete, contarci, radunarci, unire le tante realtà sparse, ma anche divise... ma non tra chissà quanto, da domani...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sul che fare come sempre restano solo tante belle parole, ben scritte, ma come spesso accade, anzi sempre, non si dice cosa dobbiamo fare. vogliamo cavalcare l&#8217;ingovernabilità con l&#8217;idea di uscirne vincitori senza darci una struttura-partito, un&#8217;orgaizzazione a livello nazionale? non è ancora sufficiente il livello di frammentazione della sinistra &#8220;radicale&#8221; a cui siamo arrivati? andando avanti così spariremo completamente. mi aspetterei che si ponessero delle basi concrete, contarci, radunarci, unire le tante realtà sparse, ma anche divise&#8230; ma non tra chissà quanto, da domani&#8230;</p>
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		<title>
		Di: marco schettini		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco schettini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 12:39:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[riflessione stimolante e interessante, ma che -senza un&#039;analisi dei flussi elettorali e del voto scomposto per professioni,reddito etc- cioè senza riscontri, resta poco più che una buona intuizione.
però suggerisce di leggere il voto grazie alla lente materialistica della condizione sociale,  questo è per me  un punto essenziale, da approfondire e condividere  fino , se sarà possibile, a divenire proposta politica unitaria e ricompositiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>riflessione stimolante e interessante, ma che -senza un&#8217;analisi dei flussi elettorali e del voto scomposto per professioni,reddito etc- cioè senza riscontri, resta poco più che una buona intuizione.<br />
però suggerisce di leggere il voto grazie alla lente materialistica della condizione sociale,  questo è per me  un punto essenziale, da approfondire e condividere  fino , se sarà possibile, a divenire proposta politica unitaria e ricompositiva.</p>
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		<title>
		Di: Francisco		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2013/03/05/cosa-ci-dicono-i-risultati-elettorali-014936#comment-1715</link>

		<dc:creator><![CDATA[Francisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 11:56:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;All’epoca il dibattito era di quale fosse il tasso di fascismo di Berlusconi o di quanto fosse pericoloso per la democrazia italiana ma rimuovendo completamente gli elementi che stavano dietro quella affermazione elettorale&quot;

Si può dire, terra terra, che dietro c&#039;era la televisione? Aggiungo come oggi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;All’epoca il dibattito era di quale fosse il tasso di fascismo di Berlusconi o di quanto fosse pericoloso per la democrazia italiana ma rimuovendo completamente gli elementi che stavano dietro quella affermazione elettorale&#8221;</p>
<p>Si può dire, terra terra, che dietro c&#8217;era la televisione? Aggiungo come oggi.</p>
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