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	Commenti a: In camera caritatis	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: almanzor		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[almanzor]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 22:48:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Non so cosa si intenda con &#039;Eterogeneità degli agenti economici e interazione sociale&#039; (vedrò il link con interesse) ma certo è che l&#039;Unione Europea &#039;virtuosa&#039; avrebbe bisogno di un gioco cooperativo di stati che si passino a turno la staffetta dell&#039;espansione della domanda per il &#039;bene comune&#039;. Questa prospettiva pare sempre meno probabile e non solo per le scadenze elettorali. Potrebbe forse avere qualche speranza ad uno stadio, ancora lontano, di formazione di zone economiche protette e conflittuali: la borghesia tedesca (in primis) sembra ancora desiderare, al tempo stesso, i vantaggi dell&#039;euro e della mobilità mondiale dei capitali, la botte e la moglie del famoso detto. Per ora non ha alcuna voglia o interesse a scegliere.

L&#039; ipotesi avanzata su questo sito (la &#039;rivolta dei maiali&#039;), a meno di imprevedibili eventi, può divenire attuale con un segno sociale, opposto a quello caldeggiato, solo se alcune frazioni delle borghesie dell&#039;euro forte si convincono dei vantaggi di un doppio euro (carolingio e mediterraneo), come forse stanno facendo per rimandare la scelta.  

Quanto all&#039;agenda economica dei 5 s, dubito che Gallegati conti di più della platea-tipo rappresentata dai piccoli industriali, orfani della Lega (o peggio) vista ieri sera a Presa Diretta: zero contributi e (diritti, presumibilmente) per i neo assunti più, si capisce, qualche bella svalutazione. Con buona pace del ruolo degli intellettuali. A volare davanti al carro e a chi lo traina, di solito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non so cosa si intenda con &#8216;Eterogeneità degli agenti economici e interazione sociale&#8217; (vedrò il link con interesse) ma certo è che l&#8217;Unione Europea &#8216;virtuosa&#8217; avrebbe bisogno di un gioco cooperativo di stati che si passino a turno la staffetta dell&#8217;espansione della domanda per il &#8216;bene comune&#8217;. Questa prospettiva pare sempre meno probabile e non solo per le scadenze elettorali. Potrebbe forse avere qualche speranza ad uno stadio, ancora lontano, di formazione di zone economiche protette e conflittuali: la borghesia tedesca (in primis) sembra ancora desiderare, al tempo stesso, i vantaggi dell&#8217;euro e della mobilità mondiale dei capitali, la botte e la moglie del famoso detto. Per ora non ha alcuna voglia o interesse a scegliere.</p>
<p>L&#8217; ipotesi avanzata su questo sito (la &#8216;rivolta dei maiali&#8217;), a meno di imprevedibili eventi, può divenire attuale con un segno sociale, opposto a quello caldeggiato, solo se alcune frazioni delle borghesie dell&#8217;euro forte si convincono dei vantaggi di un doppio euro (carolingio e mediterraneo), come forse stanno facendo per rimandare la scelta.  </p>
<p>Quanto all&#8217;agenda economica dei 5 s, dubito che Gallegati conti di più della platea-tipo rappresentata dai piccoli industriali, orfani della Lega (o peggio) vista ieri sera a Presa Diretta: zero contributi e (diritti, presumibilmente) per i neo assunti più, si capisce, qualche bella svalutazione. Con buona pace del ruolo degli intellettuali. A volare davanti al carro e a chi lo traina, di solito.</p>
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		Di: alfonso de amicis		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[alfonso de amicis]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Mar 2013 07:55:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Posto che la questione economica abbia una propria &quot;linearità&quot;, che insomma si possa discutere di tutto quanto espresso da Brancaccio in &quot;camera caritatis&quot;, su quale gambe dovrebbe incamminarsi un programma cosi corposo. Insomma uscire dall&#039;euro rimettere in discussione le politiche di austerità oltre chei governo del paese, mi pare necessiti di un movemento sociale che riunifichi la frammentazione ed indichi un per corso di atterraggio morbido dalle turbolenze che una simile politica, in un contesto europeo metterebbe sicuramente in movimento. Brancaccio sarà sicuramente d&#039;accordo essendo un bravo economista, ma anche un compagno di viaggio che simili iniziative non vanno lasciate nelle mani di soli &quot;economisti&quot;. Siamo ad uno snodo ormai ineludibile: abbiamo bisogne di forme organizzative altrimenti lo spazio viene occupati da altri. Lo stato non si è estinto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Posto che la questione economica abbia una propria &#8220;linearità&#8221;, che insomma si possa discutere di tutto quanto espresso da Brancaccio in &#8220;camera caritatis&#8221;, su quale gambe dovrebbe incamminarsi un programma cosi corposo. Insomma uscire dall&#8217;euro rimettere in discussione le politiche di austerità oltre chei governo del paese, mi pare necessiti di un movemento sociale che riunifichi la frammentazione ed indichi un per corso di atterraggio morbido dalle turbolenze che una simile politica, in un contesto europeo metterebbe sicuramente in movimento. Brancaccio sarà sicuramente d&#8217;accordo essendo un bravo economista, ma anche un compagno di viaggio che simili iniziative non vanno lasciate nelle mani di soli &#8220;economisti&#8221;. Siamo ad uno snodo ormai ineludibile: abbiamo bisogne di forme organizzative altrimenti lo spazio viene occupati da altri. Lo stato non si è estinto.</p>
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