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	Commenti a: I comunisti e Ross@	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Luciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 May 2013 07:54:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[alcune brevi considerazioni, non certo esaustive: i promotori di Ross@ si definiscono &quot;libertari&quot;. Questa qualifica, ideologicamente e politicamente non è meno &quot;pesante&quot; del marxismo leninismo classico al quale storicamente si contrappone, anzi per molti versi è ancora più ideologica di quest&#039;ultimo. Chi la fa propria compie una operazione  uguale ed opposta a quella di chi pretenderebbe di imporre pregiudizialmente il marxismo leninismo: io comunque penso sia molto sbagliato lasciarsi trascinare dall&#039;effimero e inseguire tendenze &quot;di mercato&quot; solo illusoriamente  più attuali di altre. Manca poi, come dice Di Fronzo, il riferimento antiimperialista e questo è il punto più dolente, infatti non credo sia una semplice dimenticanza. Per fare un esempio concreto delle contraddizioni più micidiali:  Gheddafi non era un marxista leninista, ma piuttosto un libertario non dichiarato, capo di una grande rivoluzione popolare. Quando fu trucidato, io che sono antilibertario ho pianto, mentre molti dei promotori di Ross@ (in realtà più trotzkisti che libertari, basta scorrere i nomi) hanno brindato alla morte del &quot;tiranno&quot;! e con  Assad la cosa si ripete. Queste guerre alle porte di casa nostra non sono un fatto secondario e non basta dire allusivamente che &quot;non le vogliamo&quot; : sono un dato strutturale della crisi imperialistica che si affianca a quello della crisi europea, anzi sono facce della stessa medaglia, eppure c&#039;è chi pensa in mala fede di poterle tenere disgiunte!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>alcune brevi considerazioni, non certo esaustive: i promotori di Ross@ si definiscono &#8220;libertari&#8221;. Questa qualifica, ideologicamente e politicamente non è meno &#8220;pesante&#8221; del marxismo leninismo classico al quale storicamente si contrappone, anzi per molti versi è ancora più ideologica di quest&#8217;ultimo. Chi la fa propria compie una operazione  uguale ed opposta a quella di chi pretenderebbe di imporre pregiudizialmente il marxismo leninismo: io comunque penso sia molto sbagliato lasciarsi trascinare dall&#8217;effimero e inseguire tendenze &#8220;di mercato&#8221; solo illusoriamente  più attuali di altre. Manca poi, come dice Di Fronzo, il riferimento antiimperialista e questo è il punto più dolente, infatti non credo sia una semplice dimenticanza. Per fare un esempio concreto delle contraddizioni più micidiali:  Gheddafi non era un marxista leninista, ma piuttosto un libertario non dichiarato, capo di una grande rivoluzione popolare. Quando fu trucidato, io che sono antilibertario ho pianto, mentre molti dei promotori di Ross@ (in realtà più trotzkisti che libertari, basta scorrere i nomi) hanno brindato alla morte del &#8220;tiranno&#8221;! e con  Assad la cosa si ripete. Queste guerre alle porte di casa nostra non sono un fatto secondario e non basta dire allusivamente che &#8220;non le vogliamo&#8221; : sono un dato strutturale della crisi imperialistica che si affianca a quello della crisi europea, anzi sono facce della stessa medaglia, eppure c&#8217;è chi pensa in mala fede di poterle tenere disgiunte!</p>
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