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	Commenti a: Sinistra ed Unione Europea: riforma o rottura?	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Paolo De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2015 06:28:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mi sembra non fondato dire che l&#039;euro non è compatibile con un governo – progressista – di sinistra. Lo fu con la gauche plurielle. Importa pero che sia un governo di sinistra e non un governo sinistro caratterizzato dall&#039;usuale falsa rappresentanza. Schedale vuole giustamente proteggere il suo paese assieme alla UE che non possono essere subordinati al FMI, cioè alla FED e alle 4 grandi banche di New-York. Intanto, Schaüble ha fatto una proposta intelligente e molto generosa che dovrebbe piacere a quelli nostrali che vogliono uscire dall&#039;euro (o sbaglio?): la sospensione per 5 anni della Grecia dall&#039;euro per rimettere le cose in ordine. Questo potrebbe essere fatto con l&#039;introduzione della doppia moneta. L&#039;euro permetterebbe di gestire l&#039;import-export e dunque anche Target II. In effetti, il debito greco di Target II è più evasione fiscale che commercio estero, e può dunque essere trattato differentemente – ad esempio legando il rimpatrio dei fondi con investimenti produttivi urgenti. La dracma andrebbe di pari passo con una banca centrale pubblica. Questa finanzierebbe il debito pubblico e para pubblico a tassi vicino a zero. Libererebbe così il margine budgetario necessario alla ripresa domestica. Sarebbe affiancata da una banca pubblica con leva fiscale di 40 per 1 inizialmente. Questa permetterebbe di comprare e cancellare il debito privato, dopo una ristrutturazione tipo Argentina, ritornando così alla legge greca e non anglo-sassone in materia. Sarebbe meglio se in Italia si cominciasse a pensare con più rigore e nel guardo dell&#039;Articolo 47 della Costituzione, il quale stabilisce il credito come una competenza nazionale, permettendo cosi la creazione immediata ed offensiva della
banca pubblica da me richiesta da più anni. Dopo l&#039;affare greca segue la convergenza hyperfederalista già prevista dal recente rapporto dei 5 presidenti. La sospensione con la doppia moneta sarebbe un&#039;occasione in oro per rimettere l&#039;Europa sul camino giusto, cioè quello dell&#039;Europa sociale retta con l&#039;opting out e non più con la disastrosa regola della maggioranza qualificata.

Noto che il fondo di garanzia del piano UE rende quasi impossibile il raggiungimento dell&#039;avvanzo primario. Ma Tsipras non se ne neanche ancora accorto. Voleva distruggere la EU e la Germania per il conto dei suoi appoggio apolidi e non-europei. Ha fortunatamente fallito in modo clamoroso ma non ha più nessuno altro piano alternativo. Probabilmente non sopravviverà politicamente a lungo. Se mai capiscono che sono spinti ad uscire dall&#039;euro – per una volta l&#039;erratico Varoufakis ha ragione … - incateneranno il paese a Goldamn and Sachs – vedi i nomi degli economisti mediatici che appoggiano Tsipras ! - ed al FMI, cioè a soluzioni di ristrutturazione tipo africane: x nuovi « aiuti » per permettervi di pagare gli interessi alle banche private – income stream di fisheriana memoria - sacrificando tutto il resto a questa «necessità »; tanto il principale non è più ri-pagabile nel quadro degli parametri marginalisti.

Rimando al mio « Per salvare l&#039;eurozona bisogna mettere fine alla cosiddetta banca universale » in Download Now, sezione  Livres-Books del sito www.la-commune-paraclet.com 
Paolo De Marco]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sembra non fondato dire che l&#8217;euro non è compatibile con un governo – progressista – di sinistra. Lo fu con la gauche plurielle. Importa pero che sia un governo di sinistra e non un governo sinistro caratterizzato dall&#8217;usuale falsa rappresentanza. Schedale vuole giustamente proteggere il suo paese assieme alla UE che non possono essere subordinati al FMI, cioè alla FED e alle 4 grandi banche di New-York. Intanto, Schaüble ha fatto una proposta intelligente e molto generosa che dovrebbe piacere a quelli nostrali che vogliono uscire dall&#8217;euro (o sbaglio?): la sospensione per 5 anni della Grecia dall&#8217;euro per rimettere le cose in ordine. Questo potrebbe essere fatto con l&#8217;introduzione della doppia moneta. L&#8217;euro permetterebbe di gestire l&#8217;import-export e dunque anche Target II. In effetti, il debito greco di Target II è più evasione fiscale che commercio estero, e può dunque essere trattato differentemente – ad esempio legando il rimpatrio dei fondi con investimenti produttivi urgenti. La dracma andrebbe di pari passo con una banca centrale pubblica. Questa finanzierebbe il debito pubblico e para pubblico a tassi vicino a zero. Libererebbe così il margine budgetario necessario alla ripresa domestica. Sarebbe affiancata da una banca pubblica con leva fiscale di 40 per 1 inizialmente. Questa permetterebbe di comprare e cancellare il debito privato, dopo una ristrutturazione tipo Argentina, ritornando così alla legge greca e non anglo-sassone in materia. Sarebbe meglio se in Italia si cominciasse a pensare con più rigore e nel guardo dell&#8217;Articolo 47 della Costituzione, il quale stabilisce il credito come una competenza nazionale, permettendo cosi la creazione immediata ed offensiva della<br />
banca pubblica da me richiesta da più anni. Dopo l&#8217;affare greca segue la convergenza hyperfederalista già prevista dal recente rapporto dei 5 presidenti. La sospensione con la doppia moneta sarebbe un&#8217;occasione in oro per rimettere l&#8217;Europa sul camino giusto, cioè quello dell&#8217;Europa sociale retta con l&#8217;opting out e non più con la disastrosa regola della maggioranza qualificata.</p>
<p>Noto che il fondo di garanzia del piano UE rende quasi impossibile il raggiungimento dell&#8217;avvanzo primario. Ma Tsipras non se ne neanche ancora accorto. Voleva distruggere la EU e la Germania per il conto dei suoi appoggio apolidi e non-europei. Ha fortunatamente fallito in modo clamoroso ma non ha più nessuno altro piano alternativo. Probabilmente non sopravviverà politicamente a lungo. Se mai capiscono che sono spinti ad uscire dall&#8217;euro – per una volta l&#8217;erratico Varoufakis ha ragione … &#8211; incateneranno il paese a Goldamn and Sachs – vedi i nomi degli economisti mediatici che appoggiano Tsipras ! &#8211; ed al FMI, cioè a soluzioni di ristrutturazione tipo africane: x nuovi « aiuti » per permettervi di pagare gli interessi alle banche private – income stream di fisheriana memoria &#8211; sacrificando tutto il resto a questa «necessità »; tanto il principale non è più ri-pagabile nel quadro degli parametri marginalisti.</p>
<p>Rimando al mio « Per salvare l&#8217;eurozona bisogna mettere fine alla cosiddetta banca universale » in Download Now, sezione  Livres-Books del sito <a href="http://www.la-commune-paraclet.com" rel="nofollow ugc">http://www.la-commune-paraclet.com</a><br />
Paolo De Marco</p>
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