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	Commenti a: Perchè si può votare Cinquestelle	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jun 2016 13:09:48 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Francisco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jun 2016 13:09:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ospitare endorsement  per i 5 stelle in una testata che si dice comunista non è cosa terribile, anzi... è bene che ne esca un dibattitto, quel che non è accettabile è che rispetto ad altri articoli che rappresentano politiche antitetiche ai comunisti la &quot;spiegazione&quot; di cosa siano i grillini e il movimento viene lasciata ai soli commentatori, e questo ovviamente pone il giornale su una posizione alquanto discutibile, nel senso che se passa è andata, altrimenti pazienza, ci si riprova.
Qui si va dalla banalità del male al male della banalizzazione.
Cominciamo dal fatto che bisognerebbe smetterla con questa propaganda del m5s che presenta i suoi politici, aspiranti o già all&#039;opera, come innocenti sconosciuti, quindi privi di  &quot;colpe&quot; e degni di fiducia illimitata.
Allora la Boschi e la Madia chi le conosceva prima? Ma da comunisti politicizzati possiamo credere che siano pulzelle che a un tratto dalla vita quotidiana diventano ministree competenti? Ma qualcuno sa cosa è e fa un ministro? Nella migliore delle ipotesi è una persona con retroterra culturale e di conoscenza del suo magistero all&#039;altezza di pensare, programmare e decidere, e lì il soggeto diventa ben riconoscibile, da Tremonti a Padoan e altri la constatazione è ovvia... nella peggiore delle ipotesi invece abbiamo dei prestanome dietro i quali i sono i ghost writer, eminenze grige e comunque tutto ciò e chi è immerso nel potere, in questo caso poi navighiamo nel buio.
Tenere sullo stesso piano, ruolo incluso, Boschi, Madia, Raggi e Appendino è la prima cosa da mettere in agenda, perché una &quot;bugia&quot; ripetuta at libitum diventa verità prima o poi.
Quindi, che se la vendano loro sta bufala ci può stare, ma che dei &quot;comunisti&quot; si preoccupino pure di vendergiela, oltretutto in casa propria, la cosa suona malamente.
La seconda bufala che furbescamente si cerca di vendere, è il loro populismo... e certo piacerebbe che i grillini fossero populisti, cosa che da sinistra dovemmo necessariamente leggere in chiave positiva, e la storia lo conferma, ma il m5s è puro QUALUNQUISMO, con quel che ne consegue per l&#039;aspetto reazionario, e sinceramente concorrere a questo colossale equivoco non lo trovo affatto sano. Se vogliamo spararla grossa, e manco tanto però, dal Piano di RInascita Democratica di Gelli il m5s ha mutuato indisturbato gran parte non solo del programma, ma s&#039;è prodigato in una lotta forsennata contro tutto ciò che riguarda i diritti dei lavoratori, l&#039;antisindacalismo tout court, la privatizzazione di beni comuni (fanno ridere quando parlano di certe cose mentre su territorio sono totalmente assenti) et...
Glisso sulla inevitabile confusione che si vuol creare tirando in ballo De Magistris, Podemos, Tsipras e limitrofi, distanti tutti anni luce dal m5s, deboli sì, anche perché lasciati soli a gestire un possibile futuro di mediazione, ma questa è un&#039;altra storia... ma che ancora non sia chiaro che il m5s è il figlio prediletto di questo sistema è veramente un grosso problema.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ospitare endorsement  per i 5 stelle in una testata che si dice comunista non è cosa terribile, anzi&#8230; è bene che ne esca un dibattitto, quel che non è accettabile è che rispetto ad altri articoli che rappresentano politiche antitetiche ai comunisti la &#8220;spiegazione&#8221; di cosa siano i grillini e il movimento viene lasciata ai soli commentatori, e questo ovviamente pone il giornale su una posizione alquanto discutibile, nel senso che se passa è andata, altrimenti pazienza, ci si riprova.<br />
Qui si va dalla banalità del male al male della banalizzazione.<br />
Cominciamo dal fatto che bisognerebbe smetterla con questa propaganda del m5s che presenta i suoi politici, aspiranti o già all&#8217;opera, come innocenti sconosciuti, quindi privi di  &#8220;colpe&#8221; e degni di fiducia illimitata.<br />
Allora la Boschi e la Madia chi le conosceva prima? Ma da comunisti politicizzati possiamo credere che siano pulzelle che a un tratto dalla vita quotidiana diventano ministree competenti? Ma qualcuno sa cosa è e fa un ministro? Nella migliore delle ipotesi è una persona con retroterra culturale e di conoscenza del suo magistero all&#8217;altezza di pensare, programmare e decidere, e lì il soggeto diventa ben riconoscibile, da Tremonti a Padoan e altri la constatazione è ovvia&#8230; nella peggiore delle ipotesi invece abbiamo dei prestanome dietro i quali i sono i ghost writer, eminenze grige e comunque tutto ciò e chi è immerso nel potere, in questo caso poi navighiamo nel buio.<br />
Tenere sullo stesso piano, ruolo incluso, Boschi, Madia, Raggi e Appendino è la prima cosa da mettere in agenda, perché una &#8220;bugia&#8221; ripetuta at libitum diventa verità prima o poi.<br />
Quindi, che se la vendano loro sta bufala ci può stare, ma che dei &#8220;comunisti&#8221; si preoccupino pure di vendergiela, oltretutto in casa propria, la cosa suona malamente.<br />
La seconda bufala che furbescamente si cerca di vendere, è il loro populismo&#8230; e certo piacerebbe che i grillini fossero populisti, cosa che da sinistra dovemmo necessariamente leggere in chiave positiva, e la storia lo conferma, ma il m5s è puro QUALUNQUISMO, con quel che ne consegue per l&#8217;aspetto reazionario, e sinceramente concorrere a questo colossale equivoco non lo trovo affatto sano. Se vogliamo spararla grossa, e manco tanto però, dal Piano di RInascita Democratica di Gelli il m5s ha mutuato indisturbato gran parte non solo del programma, ma s&#8217;è prodigato in una lotta forsennata contro tutto ciò che riguarda i diritti dei lavoratori, l&#8217;antisindacalismo tout court, la privatizzazione di beni comuni (fanno ridere quando parlano di certe cose mentre su territorio sono totalmente assenti) et&#8230;<br />
Glisso sulla inevitabile confusione che si vuol creare tirando in ballo De Magistris, Podemos, Tsipras e limitrofi, distanti tutti anni luce dal m5s, deboli sì, anche perché lasciati soli a gestire un possibile futuro di mediazione, ma questa è un&#8217;altra storia&#8230; ma che ancora non sia chiaro che il m5s è il figlio prediletto di questo sistema è veramente un grosso problema.</p>
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		Di: Donato Antoniello		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2016/06/11/perche-si-puo-votare-cinquestelle-080305#comment-5982</link>

		<dc:creator><![CDATA[Donato Antoniello]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 12 Jun 2016 07:10:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il discorso non fa una piega, dice Gianni, ma i 5stelle non sono in grado di capirlo nemmeno se glielo spiega Luciano Vasapollo in persona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il discorso non fa una piega, dice Gianni, ma i 5stelle non sono in grado di capirlo nemmeno se glielo spiega Luciano Vasapollo in persona</p>
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		Di: Giacomo Turci		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2016/06/11/perche-si-puo-votare-cinquestelle-080305#comment-5968</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giacomo Turci]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Jun 2016 11:07:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sul Manifesto, ma non è una novità, all&#039;analisi di classe e all&#039;autonomia politica del movimento operaio si preferisce questa robaccia infarcita di citazioni di reazionari. Andiamo tutti a votare i rampolli della borghesia Raggi e Appendino!
Agli sfruttati una &quot;sinistra&quot; capitolarda e riformista non serve. E il movimento operaio non può certo (ri)partire basandosi sulla collaborazione coi politici borghesi, populisti &quot;di sinistra&quot; o &quot;di destra&quot; che siano.
Poi nella vita si può fare tutto, ma si eviti di infangare il nome del comunismo, se possibile.

http://www.pclavoratori.it/files/index.php?obj=NEWS&#038;oid=5064]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sul Manifesto, ma non è una novità, all&#8217;analisi di classe e all&#8217;autonomia politica del movimento operaio si preferisce questa robaccia infarcita di citazioni di reazionari. Andiamo tutti a votare i rampolli della borghesia Raggi e Appendino!<br />
Agli sfruttati una &#8220;sinistra&#8221; capitolarda e riformista non serve. E il movimento operaio non può certo (ri)partire basandosi sulla collaborazione coi politici borghesi, populisti &#8220;di sinistra&#8221; o &#8220;di destra&#8221; che siano.<br />
Poi nella vita si può fare tutto, ma si eviti di infangare il nome del comunismo, se possibile.</p>
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