<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Genova: la peggior sinistra e il PD	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/interventi/2016/10/17/genova-la-peggior-sinistra-pd-084748/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/interventi/2016/10/17/genova-la-peggior-sinistra-pd-084748</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Tue, 18 Oct 2016 18:10:01 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Eros Barone		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2016/10/17/genova-la-peggior-sinistra-pd-084748#comment-13271</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2016 18:10:01 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=84748#comment-13271</guid>

					<description><![CDATA[
	Per capire con che razza di sinistra abbiamo a che fare a Genova pu&#242; essere utile riferire il dibattito sul referendum costituzionale del 4 dicembre, che si &#232; svolto venerd&#236; 7 ottobre al Palazzo Ducale per iniziativa della Comunit&#224; di San Benedetto e del Comitato per lo Stato di diritto, con l&#8217;introduzione dell&#8217;avvocato Vincenzo Paolillo, la partecipazione del ministro della Giustizia Andrea Orlando per il S&#204;, del presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick per il NO e la regia di Alessandro Cassinis per &#8220;Il Secolo XIX&#8221;: dibattito interessante per pi&#249; motivi. Ne vorrei indicare almeno uno, che mi ha particolarmente colpito, e cio&#232; l&#8217;impostazione strettamente tecnica che il rappresentante del NO ha dato ai suoi interventi, ad esempio con critiche minute attinenti alla ripartizione delle materie e dei procedimenti legislativi prefigurata nel prolisso art. 70 della legge di riforma costituzionale.



	&#200; cos&#236; accaduto che Flick, a causa dell&#8217;impostazione politicamente acefala che ha seguito, non solo si &#232; trovato costantemente a rimorchio del ministro Orlando e della sua apologia della semplificazione e dell&#8217;accelerazione dell&#8217;attivit&#224; di governo attraverso l&#8217;eliminazione del bicameralismo perfetto, ma ha anche omesso di porre in risalto la sostanza della posta che &#232; al centro del referendum, vale a dire l&#8217;attribuzione di maggiori poteri al Presidente del Consiglio attraverso il controllo della maggioranza del parlamento, del governo e degli organi di garanzia costituzionale (Presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale e Consiglio Superiore della Magistratura). N&#233; avrebbe potuto farlo, avendo teorizzato autolesionisticamente la netta separazione tra la legge elettorale, il cosiddetto Italicum con il suo sproporzionato premio di maggioranza, e la riforma del Senato, che invece sono del tutto complementari avendo lo stesso scopo: far passare un progetto di forma-Stato bonapartista con tratti esplicitamente fascisti, come ha giustamente affermato nel suo intervento introduttivo l&#8217;avvocato Paolillo suscitando le proteste di una parte del pubblico.



	In realt&#224;, se si guarda all&#8217;essenziale, e cio&#232; al progetto efficientista ed autoritario di forma-Stato che &#232; sotteso alla riforma del Senato, cos&#236; vivamente sostenuto e caldeggiato dai poteri forti interni ed internazionali che, dalla Confindustria all&#8217;Unione Europea e ad importanti esponenti dell&#8217;amministrazione degli Stati Uniti, hanno preso posizione a favore di questa riforma costituzionale, non pu&#242; sfuggire che essa non risulta dissimile dall&#8217;opera di quei &#8220;selvaggi della Louisiana&#8221;, evocati da Montesquieu nello &#8220;Spirito delle leggi&#8221;, i quali, per cogliere dall&#8217;albero il frutto del dispotismo, non esitavano ad abbatterne il tronco.



	&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Per capire con che razza di sinistra abbiamo a che fare a Genova pu&ograve; essere utile riferire il dibattito sul referendum costituzionale del 4 dicembre, che si &egrave; svolto venerd&igrave; 7 ottobre al Palazzo Ducale per iniziativa della Comunit&agrave; di San Benedetto e del Comitato per lo Stato di diritto, con l&rsquo;introduzione dell&rsquo;avvocato Vincenzo Paolillo, la partecipazione del ministro della Giustizia Andrea Orlando per il S&Igrave;, del presidente emerito della Corte Costituzionale Giovanni Maria Flick per il NO e la regia di Alessandro Cassinis per &ldquo;Il Secolo XIX&rdquo;: dibattito interessante per pi&ugrave; motivi. Ne vorrei indicare almeno uno, che mi ha particolarmente colpito, e cio&egrave; l&rsquo;impostazione strettamente tecnica che il rappresentante del NO ha dato ai suoi interventi, ad esempio con critiche minute attinenti alla ripartizione delle materie e dei procedimenti legislativi prefigurata nel prolisso art. 70 della legge di riforma costituzionale.</p>
<p>	&Egrave; cos&igrave; accaduto che Flick, a causa dell&rsquo;impostazione politicamente acefala che ha seguito, non solo si &egrave; trovato costantemente a rimorchio del ministro Orlando e della sua apologia della semplificazione e dell&rsquo;accelerazione dell&rsquo;attivit&agrave; di governo attraverso l&rsquo;eliminazione del bicameralismo perfetto, ma ha anche omesso di porre in risalto la sostanza della posta che &egrave; al centro del referendum, vale a dire l&rsquo;attribuzione di maggiori poteri al Presidente del Consiglio attraverso il controllo della maggioranza del parlamento, del governo e degli organi di garanzia costituzionale (Presidenza della Repubblica, Corte Costituzionale e Consiglio Superiore della Magistratura). N&eacute; avrebbe potuto farlo, avendo teorizzato autolesionisticamente la netta separazione tra la legge elettorale, il cosiddetto Italicum con il suo sproporzionato premio di maggioranza, e la riforma del Senato, che invece sono del tutto complementari avendo lo stesso scopo: far passare un progetto di forma-Stato bonapartista con tratti esplicitamente fascisti, come ha giustamente affermato nel suo intervento introduttivo l&rsquo;avvocato Paolillo suscitando le proteste di una parte del pubblico.</p>
<p>	In realt&agrave;, se si guarda all&rsquo;essenziale, e cio&egrave; al progetto efficientista ed autoritario di forma-Stato che &egrave; sotteso alla riforma del Senato, cos&igrave; vivamente sostenuto e caldeggiato dai poteri forti interni ed internazionali che, dalla Confindustria all&rsquo;Unione Europea e ad importanti esponenti dell&rsquo;amministrazione degli Stati Uniti, hanno preso posizione a favore di questa riforma costituzionale, non pu&ograve; sfuggire che essa non risulta dissimile dall&rsquo;opera di quei &ldquo;selvaggi della Louisiana&rdquo;, evocati da Montesquieu nello &ldquo;Spirito delle leggi&rdquo;, i quali, per cogliere dall&rsquo;albero il frutto del dispotismo, non esitavano ad abbatterne il tronco.</p>
<p>	&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Zippo		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2016/10/17/genova-la-peggior-sinistra-pd-084748#comment-13212</link>

		<dc:creator><![CDATA[Zippo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 11:48:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=84748#comment-13212</guid>

					<description><![CDATA[
	Bravissimi, articolo&#160;ineccepibile che condivido&#160;al 100% . Una &#034;cosa&#034;&#160;sedicente di sinistra che sostiene le lobbies pi&#249; facinorose, destrorse, clericalfasciste che da sempre tengono una zampa nei palazzi per curare i loro affari a tutti i livelli. Basta guardare da chi&#160;&#160;&#232; composta la giunta.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Bravissimi, articolo&nbsp;ineccepibile che condivido&nbsp;al 100% . Una &quot;cosa&quot;&nbsp;sedicente di sinistra che sostiene le lobbies pi&ugrave; facinorose, destrorse, clericalfasciste che da sempre tengono una zampa nei palazzi per curare i loro affari a tutti i livelli. Basta guardare da chi&nbsp;&nbsp;&egrave; composta la giunta.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Franco Astengo		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2016/10/17/genova-la-peggior-sinistra-pd-084748#comment-13209</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franco Astengo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2016 10:54:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/?p=84748#comment-13209</guid>

					<description><![CDATA[
	Condivido l&#039;impostazione dell&#039;articolo. Sinceramente a cosa serva questa sinistra in Liguria non si capisce. Fra l&#039;altro totalmente priva di iniziativa politica. Qualcosa di meglio si intravvede nel NO nel referendum, ma si tratta comnque di una triste situazione
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Condivido l&#039;impostazione dell&#039;articolo. Sinceramente a cosa serva questa sinistra in Liguria non si capisce. Fra l&#039;altro totalmente priva di iniziativa politica. Qualcosa di meglio si intravvede nel NO nel referendum, ma si tratta comnque di una triste situazione</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
