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	Commenti a: La ministra Fedeli compia un gesto politico	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: Carlo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carlo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 22:14:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Appunto. La riforma Berlinguer mi pare avesse un distinto carattere classista, introduceva sistema dei crediti, e con l&#039;autonomia ha innescato il processo della concorrenza tra scuole. Tralascio ogni considerazione sul &#034;concorsone&#034;. Quell&#039;esperienza mi pare un esempio lampante di come il prestigio accademico non abbia nulla a che fare con le politiche a sostegno del diritto allo studio (che in quegli anni fu gradualmente demolito) n&#233; con quelle di qualificazione del lavoro. Nessun pregiudizio nei confronti dei professori universitari, ma il prestigio internazionale non ha reso la ministra Fornero una speranza per milioni di lavoratori, lavoratrici e pensionati.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>	Appunto. La riforma Berlinguer mi pare avesse un distinto carattere classista, introduceva sistema dei crediti, e con l&#039;autonomia ha innescato il processo della concorrenza tra scuole. Tralascio ogni considerazione sul &quot;concorsone&quot;. Quell&#039;esperienza mi pare un esempio lampante di come il prestigio accademico non abbia nulla a che fare con le politiche a sostegno del diritto allo studio (che in quegli anni fu gradualmente demolito) n&eacute; con quelle di qualificazione del lavoro. Nessun pregiudizio nei confronti dei professori universitari, ma il prestigio internazionale non ha reso la ministra Fornero una speranza per milioni di lavoratori, lavoratrici e pensionati.</p>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 22:05:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	La composizione del governo Renziloni (per tacere della sua genesi extra-elettorale che lo accomuna ai tre precedenti governi) &#232; una continua fonte di stupore per i cittadini di questa repubblica. Che dire infatti del ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Universit&#224; e della Ricerca, Valeria Fedeli, la quale, arrivata a farne parte (non si sa in virt&#249; di quale selezione o cooptazione), non si &#232; peritata, nel rendere noto sulla Rete il proprio curriculum, di attribuirsi una laurea in scienze sociali, laurea che, dopo opportuni controlli, &#232; risultata essere un semplice diploma triennale? Orbene, il fatto scandaloso non &#232; che il ministro sia una maestra di scuola materna, distaccatasi da questa rispettabile attivit&#224; per intraprendere una carriera sindacale che l&#8217;ha portata anche alla guida di un sindacato dei lavoratori tessili (e noi che, come seguaci di Lenin, sosteniamo la validit&#224; della celebre direttiva del grande rivoluzionario russo secondo cui anche una cuoca, in una societ&#224; comunista, potr&#224; dirigere lo Stato, siamo gli ultimi a sollevare obiezioni sulla provenienza lavorativa della Fedeli); il fatto scandaloso, si diceva, &#232; semmai che questa signora, per una sorta di &#8216;pruderie&#8217; ideologica di chiara impronta piccolo-borghese, abbia falsificato una dichiarazione pubblica cos&#236; rilevante per un neo-ministro, come quella inerente ai propri titoli di studio, per tentare di accreditarsi al vertice di un dicastero che, senza richiamare antecedenti illustri come Croce (anche lui senza laurea, ma anche senza il relativo complesso&#8230;) e Gentile, ha avuto tra i suoi titolari, per limitarci agli ultimi anni, uomini come Luigi Berlinguer e Tullio Di Mauro.
	In effetti, che un dicastero cos&#236; prestigioso fosse scivolato su un piano discendente era apparso chiaro sin dai tempi della Moratti e della Gelmini, l&#8217;una uscita dalle file dell&#8217;algido mondo dei manager e l&#8217;altra segnal&#224;tasi, quando era gi&#224; ministro, per la sua catabasi meridionale in quel di Reggio Calabria al fine di sostenervi l&#8217;esame di abilitazione all&#8217;avvocatura. Del resto, &#232; vero che, come recita il proverbio, il peggio non &#232; mai morto; tuttavia, mai ci saremmo immaginati di avere alla Minerva una persona che mentisce nel dichiarare i propri titoli di studio (la Fedeli, tra l&#8217;altro, non ha mai sostenuto alcun esame di maturit&#224;, pur dovendo come ministro sovraintendere alla preparazione, allo svolgimento e alla valutazione di questo tipo di prova). Sennonch&#233; basta dare un&#8217;occhiata agli altri ministri (dall&#8217;impagabile Lotti all&#8217;inossidabile Padoan, dall&#8217;ilare Del Rio all&#8217;efebico Orlando, il quale, pur essendo ministro della Giustizia senza laurea in giurisprudenza, si &#232; astenuto dal truccare le carte, senza tralasciare Etruria Boschi, riciclata dopo la cocente sconfitta referendaria come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) per rendersi conto che molto probabilmente, all&#8217;origine della catena decisionale che, passando da Mattarella a Renzi (ma sempre sotto la superciliosa vigilanza della &#8216;troika&#8217; UE-BCE-FMI), ha prodotto il Renziloni, questo aborto di governo-fotocopia, ebbene all&#8217;origine della suddetta catena vi deve essere stata la consulenza di Crozza. Ma di ci&#242; non &#232; il caso di stupirsi, poich&#233;, come ebbe a dire Antonio Labriola quando il trasformismo celebrava la sua stagione inaugurale, l&#8217;Italia &#232; il paese della tragedia che fa ridere e della commedia che fa piangere. Il numero, veramente sproporzionato, dei comici e dei vignettisti che affollano non solo le redazioni dei giornali e della tiv&#249;, ma anche il &#8220;teatrino della politica&#8221;, &#232; l&#236; a dimostrarlo.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>	La composizione del governo Renziloni (per tacere della sua genesi extra-elettorale che lo accomuna ai tre precedenti governi) &egrave; una continua fonte di stupore per i cittadini di questa repubblica. Che dire infatti del ministro dell&rsquo;Istruzione, dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca, Valeria Fedeli, la quale, arrivata a farne parte (non si sa in virt&ugrave; di quale selezione o cooptazione), non si &egrave; peritata, nel rendere noto sulla Rete il proprio curriculum, di attribuirsi una laurea in scienze sociali, laurea che, dopo opportuni controlli, &egrave; risultata essere un semplice diploma triennale? Orbene, il fatto scandaloso non &egrave; che il ministro sia una maestra di scuola materna, distaccatasi da questa rispettabile attivit&agrave; per intraprendere una carriera sindacale che l&rsquo;ha portata anche alla guida di un sindacato dei lavoratori tessili (e noi che, come seguaci di Lenin, sosteniamo la validit&agrave; della celebre direttiva del grande rivoluzionario russo secondo cui anche una cuoca, in una societ&agrave; comunista, potr&agrave; dirigere lo Stato, siamo gli ultimi a sollevare obiezioni sulla provenienza lavorativa della Fedeli); il fatto scandaloso, si diceva, &egrave; semmai che questa signora, per una sorta di &lsquo;pruderie&rsquo; ideologica di chiara impronta piccolo-borghese, abbia falsificato una dichiarazione pubblica cos&igrave; rilevante per un neo-ministro, come quella inerente ai propri titoli di studio, per tentare di accreditarsi al vertice di un dicastero che, senza richiamare antecedenti illustri come Croce (anche lui senza laurea, ma anche senza il relativo complesso&hellip;) e Gentile, ha avuto tra i suoi titolari, per limitarci agli ultimi anni, uomini come Luigi Berlinguer e Tullio Di Mauro.<br />
	In effetti, che un dicastero cos&igrave; prestigioso fosse scivolato su un piano discendente era apparso chiaro sin dai tempi della Moratti e della Gelmini, l&rsquo;una uscita dalle file dell&rsquo;algido mondo dei manager e l&rsquo;altra segnal&agrave;tasi, quando era gi&agrave; ministro, per la sua catabasi meridionale in quel di Reggio Calabria al fine di sostenervi l&rsquo;esame di abilitazione all&rsquo;avvocatura. Del resto, &egrave; vero che, come recita il proverbio, il peggio non &egrave; mai morto; tuttavia, mai ci saremmo immaginati di avere alla Minerva una persona che mentisce nel dichiarare i propri titoli di studio (la Fedeli, tra l&rsquo;altro, non ha mai sostenuto alcun esame di maturit&agrave;, pur dovendo come ministro sovraintendere alla preparazione, allo svolgimento e alla valutazione di questo tipo di prova). Sennonch&eacute; basta dare un&rsquo;occhiata agli altri ministri (dall&rsquo;impagabile Lotti all&rsquo;inossidabile Padoan, dall&rsquo;ilare Del Rio all&rsquo;efebico Orlando, il quale, pur essendo ministro della Giustizia senza laurea in giurisprudenza, si &egrave; astenuto dal truccare le carte, senza tralasciare Etruria Boschi, riciclata dopo la cocente sconfitta referendaria come sottosegretario alla Presidenza del Consiglio) per rendersi conto che molto probabilmente, all&rsquo;origine della catena decisionale che, passando da Mattarella a Renzi (ma sempre sotto la superciliosa vigilanza della &lsquo;troika&rsquo; UE-BCE-FMI), ha prodotto il Renziloni, questo aborto di governo-fotocopia, ebbene all&rsquo;origine della suddetta catena vi deve essere stata la consulenza di Crozza. Ma di ci&ograve; non &egrave; il caso di stupirsi, poich&eacute;, come ebbe a dire Antonio Labriola quando il trasformismo celebrava la sua stagione inaugurale, l&rsquo;Italia &egrave; il paese della tragedia che fa ridere e della commedia che fa piangere. Il numero, veramente sproporzionato, dei comici e dei vignettisti che affollano non solo le redazioni dei giornali e della tiv&ugrave;, ma anche il &ldquo;teatrino della politica&rdquo;, &egrave; l&igrave; a dimostrarlo.</p>
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		<title>
		Di: Giuseppe Pipino		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/01/11/la-ministra-fedeli-compia-un-gesto-politico-087818#comment-54240</link>

		<dc:creator><![CDATA[Giuseppe Pipino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jan 2017 13:17:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Assolutamente in&lt;strong&gt; disaccordo&lt;/strong&gt;. Sono un insegnante in pensione con 35 anni di insegnamento alle spalle e ho ben chiara la differenza di indirizzo impressa alla scuola quando il ministro &#232; stato un eminente cattedratico, dotato oltre che di titoli anche di&lt;strong&gt; indiscusso prestigio&lt;/strong&gt; oltre che di&lt;strong&gt; irreprensibile onest&#224; e moralit&#224;&lt;/strong&gt;, come Luigi Berlinguer o Tullio De Mauro, da quelli impresse da mezze calzette ignoranti e telepilotate dal leader, come Mariastella Gelmini (quella del tunnel dei neutrini!). Essere Ministro della Pubblica Istruzione &#232; il &lt;strong&gt;ruolo&#160;pi&#249; importante&lt;/strong&gt; che un politico possa assumere, perch&#232; dall&#039;istruzione, dalla universit&#224; e ricerca, dipende il &lt;strong&gt;futuro della nazione&lt;/strong&gt;. Sono una giovent&#249; adeguatamente istruita sui propri &lt;strong&gt;diritti/doveri&lt;/strong&gt;, educata ad una civile convivenza, istruita sull&#039;importanza del &lt;strong&gt;rispetto della salute e dell&#039;ambiente&lt;/strong&gt;, al corrente degli &lt;strong&gt;sviluppi scientifici e tecnologici&lt;/strong&gt;, adeguatamente&lt;strong&gt; indirizzata&lt;/strong&gt; a realizzare se stessa nel lavoro pi&#249;&lt;strong&gt; congeniale&lt;/strong&gt; alle proprie capacit&#224; ed attitudini, pi&#249; mantenere il Paese in grado di competere coi paesi industriali a tecnologia avanzata, &#160;&#160;&#160;e di non scivolare viceversa verso il terzo mondo.
	Tutto ci&#242; richiede capacit&#224; e competenze che solo una personalit&#224; straordinaria pu&#242; possedere.
	E, se tali capacit&#224; ci fossero state, in Valeria Fedeli, ce ne saremmo gi&#224; accorti. Al di l&#224; della sua ben sviluppata capacit&#224; di mentire.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Assolutamente in<strong> disaccordo</strong>. Sono un insegnante in pensione con 35 anni di insegnamento alle spalle e ho ben chiara la differenza di indirizzo impressa alla scuola quando il ministro &egrave; stato un eminente cattedratico, dotato oltre che di titoli anche di<strong> indiscusso prestigio</strong> oltre che di<strong> irreprensibile onest&agrave; e moralit&agrave;</strong>, come Luigi Berlinguer o Tullio De Mauro, da quelli impresse da mezze calzette ignoranti e telepilotate dal leader, come Mariastella Gelmini (quella del tunnel dei neutrini!). Essere Ministro della Pubblica Istruzione &egrave; il <strong>ruolo&nbsp;pi&ugrave; importante</strong> che un politico possa assumere, perch&egrave; dall&#039;istruzione, dalla universit&agrave; e ricerca, dipende il <strong>futuro della nazione</strong>. Sono una giovent&ugrave; adeguatamente istruita sui propri <strong>diritti/doveri</strong>, educata ad una civile convivenza, istruita sull&#039;importanza del <strong>rispetto della salute e dell&#039;ambiente</strong>, al corrente degli <strong>sviluppi scientifici e tecnologici</strong>, adeguatamente<strong> indirizzata</strong> a realizzare se stessa nel lavoro pi&ugrave;<strong> congeniale</strong> alle proprie capacit&agrave; ed attitudini, pi&ugrave; mantenere il Paese in grado di competere coi paesi industriali a tecnologia avanzata, &nbsp;&nbsp;&nbsp;e di non scivolare viceversa verso il terzo mondo.<br />
	Tutto ci&ograve; richiede capacit&agrave; e competenze che solo una personalit&agrave; straordinaria pu&ograve; possedere.<br />
	E, se tali capacit&agrave; ci fossero state, in Valeria Fedeli, ce ne saremmo gi&agrave; accorti. Al di l&agrave; della sua ben sviluppata capacit&agrave; di mentire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: roberto		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/01/11/la-ministra-fedeli-compia-un-gesto-politico-087818#comment-54208</link>

		<dc:creator><![CDATA[roberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 17:44:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	&#034;Quel manifesto confonde terreni molto diversi, e propone un argomento polemico sostanzialmente sbagliato&#034;, sacrosanto.



	ma anche non chiedere le dimissioni della ministra, riducendo la questione nei termini di &#034;laurea e non laurea&#034; &#232; completamente sbagliato.



	perch&#233; la vergogna che non deve passare sotto silenzio &#232; che un ministro della repubblica (se pure di &#034;questa&#034; repubblica) menta squallidamente nel proprio curriculum dimostrando la propria statura lillipuziana, quando qualunque lavoratore pagato a voucher che avesse mentito su una precedente esperienza professionale, una volta sbugiardato, sarebbe stato preso a calci dal suo datore di lavoro.



	qualche tempo fa, ricordo che un ministro della tanto vituperata germania, si sia dovuto dimettere sol perch&#233; si scopr&#236; che una parte della sua tesi di laurea (vera) fu ricopiata da un testo.



	e qui siamo a chiedere un gesto politico a &#039;sta miserabile?
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	&quot;Quel manifesto confonde terreni molto diversi, e propone un argomento polemico sostanzialmente sbagliato&quot;, sacrosanto.</p>
<p>	ma anche non chiedere le dimissioni della ministra, riducendo la questione nei termini di &quot;laurea e non laurea&quot; &egrave; completamente sbagliato.</p>
<p>	perch&eacute; la vergogna che non deve passare sotto silenzio &egrave; che un ministro della repubblica (se pure di &quot;questa&quot; repubblica) menta squallidamente nel proprio curriculum dimostrando la propria statura lillipuziana, quando qualunque lavoratore pagato a voucher che avesse mentito su una precedente esperienza professionale, una volta sbugiardato, sarebbe stato preso a calci dal suo datore di lavoro.</p>
<p>	qualche tempo fa, ricordo che un ministro della tanto vituperata germania, si sia dovuto dimettere sol perch&eacute; si scopr&igrave; che una parte della sua tesi di laurea (vera) fu ricopiata da un testo.</p>
<p>	e qui siamo a chiedere un gesto politico a &#039;sta miserabile?</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea Bongiovanni		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2017/01/11/la-ministra-fedeli-compia-un-gesto-politico-087818#comment-54200</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bongiovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2017 13:51:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	Assolutamente d&#039;accordo su tutto. Aggiungerei anche l&#039;eliminazione dell&#039;obbligatoriet&#224; dell&#039;alternanza scuola-lavoro nei licei, che ha come effetto nel migliore dei casi la sottrazione di ore utili alla formazione degli studenti e lo sperpero di risorse pubbliche a beneficio delle aziende che vi lucrano,&#160;nel peggiore lo sfruttamento di forza lavoro a salario zero.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	Assolutamente d&#039;accordo su tutto. Aggiungerei anche l&#039;eliminazione dell&#039;obbligatoriet&agrave; dell&#039;alternanza scuola-lavoro nei licei, che ha come effetto nel migliore dei casi la sottrazione di ore utili alla formazione degli studenti e lo sperpero di risorse pubbliche a beneficio delle aziende che vi lucrano,&nbsp;nel peggiore lo sfruttamento di forza lavoro a salario zero.</p>
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