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	Commenti a: Il diritto di non emigrare	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Davide		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Davide]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 17 Sep 2017 09:39:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;immigrazione clandestina la difende chi non la pensa come Lenin che, a proposito di immigrazione e delle frontiere che l&#039;occidente imperialista chiude contro chi non fa altro che andare dove vanno i profitti derivati dal dissanguamento dei propri paesi, causando un genocidio in mare e nel deserto, aveva le idee chiare:

&quot;Non c&#039;è dubbio che solo l&#039;estrema povertà costringe gli uomini ad abbandonare la patria e che i capitalisti sfruttano nella maniera più disonesta gli operai immigrati. Ma solo i reazionari possono chiudere gli occhi sul significato progressivo di questa migrazione moderna dei popoli. La liberazione dall&#039;oppressione del capitale non avviene e non può avvenire senza un ulteriore sviluppo del capitalismo, senza la lotta di classe sul terreno del capitalismo stesso. E proprio a questa lotta il capitalismo trascina le masse lavoratrici di tutto il mondo, spezzando il ristagno e l&#039;arretratezza della vita locale, distruggendo le barriere e i pregiudizi nazionali, unendo gli operai di tutti i paesi nelle più grandi fabbriche e miniere dell&#039;America, della Germania, ecc.&quot;
V.I. Ul&#039;janov in &quot;Il capitalismo e l&#039;immigrazione operaia&quot;.

E può essere utile anche questo:
&quot;Le conquiste di quella parte del proletariato che si trova in una condizione più favorevole, saranno sempre messe in pericolo finché ne godrà solo una minoranza [...] Ciò vale per le masse all&#039;interno di un paese, come per tutto il mercato mondiale. Un proletariato di avanguardia può mantenersi solidarizzando, appoggiando quelli che sono rimasti indietro, e non separandosi da essi, non distaccandosene, non opprimendoli. Laddove, sotto l’influenza di un miope corporativismo, il proletariato segue questo ultimo metodo, questo prima o poi fallisce e diviene uno dei mezzi più pericolosi per indebolire la lotta di emancipazione proletaria&quot;.
V.I. Ul&#039;janov in &quot;Marxismo e imperialismo&quot;.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;immigrazione clandestina la difende chi non la pensa come Lenin che, a proposito di immigrazione e delle frontiere che l&#8217;occidente imperialista chiude contro chi non fa altro che andare dove vanno i profitti derivati dal dissanguamento dei propri paesi, causando un genocidio in mare e nel deserto, aveva le idee chiare:</p>
<p>&#8220;Non c&#8217;è dubbio che solo l&#8217;estrema povertà costringe gli uomini ad abbandonare la patria e che i capitalisti sfruttano nella maniera più disonesta gli operai immigrati. Ma solo i reazionari possono chiudere gli occhi sul significato progressivo di questa migrazione moderna dei popoli. La liberazione dall&#8217;oppressione del capitale non avviene e non può avvenire senza un ulteriore sviluppo del capitalismo, senza la lotta di classe sul terreno del capitalismo stesso. E proprio a questa lotta il capitalismo trascina le masse lavoratrici di tutto il mondo, spezzando il ristagno e l&#8217;arretratezza della vita locale, distruggendo le barriere e i pregiudizi nazionali, unendo gli operai di tutti i paesi nelle più grandi fabbriche e miniere dell&#8217;America, della Germania, ecc.&#8221;<br />
V.I. Ul&#8217;janov in &#8220;Il capitalismo e l&#8217;immigrazione operaia&#8221;.</p>
<p>E può essere utile anche questo:<br />
&#8220;Le conquiste di quella parte del proletariato che si trova in una condizione più favorevole, saranno sempre messe in pericolo finché ne godrà solo una minoranza [&#8230;] Ciò vale per le masse all&#8217;interno di un paese, come per tutto il mercato mondiale. Un proletariato di avanguardia può mantenersi solidarizzando, appoggiando quelli che sono rimasti indietro, e non separandosi da essi, non distaccandosene, non opprimendoli. Laddove, sotto l’influenza di un miope corporativismo, il proletariato segue questo ultimo metodo, questo prima o poi fallisce e diviene uno dei mezzi più pericolosi per indebolire la lotta di emancipazione proletaria&#8221;.<br />
V.I. Ul&#8217;janov in &#8220;Marxismo e imperialismo&#8221;.</p>
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		Di: Carolina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Carolina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 11:26:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Molto Véro...incredibilmente scritto...da realizzare..se gli umani potessero abbandonare il desiderio di possedere....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Molto Véro&#8230;incredibilmente scritto&#8230;da realizzare..se gli umani potessero abbandonare il desiderio di possedere&#8230;.</p>
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