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	Commenti a: Valutazione e competenze: se la scuola è una macchina, noi saremo la sabbia	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Massimo Grieco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Grieco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Nov 2018 17:05:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Approvo incondizionatamente. Sono un prof. Di matematica e fisica di Liceo Scientifico e addirittura rilancio.
Rivendico infatti la preziosissima utilità della diversità.
Ciascun docente DEVE avere un proprio percorso di insegnamento che dipende dalle proprie caratteristiche e inclinazioni, ma soprattutto da quelle della classe. E ben venga che all&#039;arrivo della maturità lo studente non abbia caratteristiche omologate e allineate.
Per l&#039;amor di Dio, per i credenti...
Per amor dell&#039;Uomo, per quelli. Come me che sono soli nell&#039;Universo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Approvo incondizionatamente. Sono un prof. Di matematica e fisica di Liceo Scientifico e addirittura rilancio.<br />
Rivendico infatti la preziosissima utilità della diversità.<br />
Ciascun docente DEVE avere un proprio percorso di insegnamento che dipende dalle proprie caratteristiche e inclinazioni, ma soprattutto da quelle della classe. E ben venga che all&#8217;arrivo della maturità lo studente non abbia caratteristiche omologate e allineate.<br />
Per l&#8217;amor di Dio, per i credenti&#8230;<br />
Per amor dell&#8217;Uomo, per quelli. Come me che sono soli nell&#8217;Universo.</p>
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		Di: codadilupo79		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2018/01/09/valutazione-competenze-la-scuola-macchina-saremo-la-sabbia-099444#comment-95729</link>

		<dc:creator><![CDATA[codadilupo79]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2018 18:43:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sull&#039;importanza della centralità dei contenuti nulla da eccepire, siamo d&#039;accordo, ma il ragionamento che deve essere fatto non dovrebbe partire dal &quot;profilo d&#039;uscita&quot;, ma dal &quot;profilo d&#039;entrata&quot;, ovvero quali prerequisiti linguistici e culturali possiedono gli alunni che si immettono nel percorso liceale? Da quello che posso osservare lavorando nella scuola secondaria (liceo artistico e delle scienze umane) i prerequisiti necessari per un percorso articolato come quello del liceo tradizionale non ci sono,  e senza di questi l&#039;analisi di sistemi complessi (siano essi storici, filosofici letterari, matematici e scientifici) viene meno. Di conseguenza la centralità si sposta dalle conoscenze alle competenze, e il passaggio è obbligato,  per tornare alle conoscenze bisogna ripartire dalle competenze: per &quot;saper fare&quot; bisogna &quot;sapere&quot;, e i saperi non possono essere di pronto utilizzo in quanto passibili di obsolescenza, ma complessi e articolati. Questa è l&#039;unica forma di resistenza attuabile al momento sul terreno scolastico da parte degli insegnanti. Un lavoro motivazionale che fino a pochi decenni fa non era contemplato per il semplice fatto che la conoscenza dei sistemi complessi era requisito imprescindibile per l&#039;accesso al mondo del lavoro qualificato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sull&#8217;importanza della centralità dei contenuti nulla da eccepire, siamo d&#8217;accordo, ma il ragionamento che deve essere fatto non dovrebbe partire dal &#8220;profilo d&#8217;uscita&#8221;, ma dal &#8220;profilo d&#8217;entrata&#8221;, ovvero quali prerequisiti linguistici e culturali possiedono gli alunni che si immettono nel percorso liceale? Da quello che posso osservare lavorando nella scuola secondaria (liceo artistico e delle scienze umane) i prerequisiti necessari per un percorso articolato come quello del liceo tradizionale non ci sono,  e senza di questi l&#8217;analisi di sistemi complessi (siano essi storici, filosofici letterari, matematici e scientifici) viene meno. Di conseguenza la centralità si sposta dalle conoscenze alle competenze, e il passaggio è obbligato,  per tornare alle conoscenze bisogna ripartire dalle competenze: per &#8220;saper fare&#8221; bisogna &#8220;sapere&#8221;, e i saperi non possono essere di pronto utilizzo in quanto passibili di obsolescenza, ma complessi e articolati. Questa è l&#8217;unica forma di resistenza attuabile al momento sul terreno scolastico da parte degli insegnanti. Un lavoro motivazionale che fino a pochi decenni fa non era contemplato per il semplice fatto che la conoscenza dei sistemi complessi era requisito imprescindibile per l&#8217;accesso al mondo del lavoro qualificato.</p>
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