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	Commenti a: L&#8217;abbaglio della meritocrazia e il bisogno di un nuovo umanesimo	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: De Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[De Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 May 2018 11:55:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[MAI 2018: Salut aux étudiantes et aux étudiants de France!

Oggi, a giusto titolo, la questione della valutazione, cioè della selezione di classe nell&#039;insegnamento superiore, è diventata uno dei maggiori cavalli di battaglia dei studenti, delle lavoratrici e lavoratori e delle cittadine.i francesi. Già con Condorcet e Rousseau fu stabilito che per diventare uno cittadino in senso pieno – un soggetto storico, un Individuo con la I maiuscola secondo Hegel – preme essere in possesso di una educazione laica, compito dello Stato democratico garantirne la gratuità e l&#039;accesso universale.
 
Sotto copertura della riscoperta del « metodo sillabico » e del ritorno ad una formazione di base comune per tutti gli alunni, il Ministro dell&#039;Educazione J.M Blanquer, diplomato di una scuola commerciale, vuole sopprimere molte filiere. Al contrario, queste andrebbero moltiplicate per rispettare il ritmo di apprendimento dei studenti come spiegato nell&#039;appendice « Spoliation » del libro « Pour Marx, contre le nihilisme » (LIVRE 2 ) accessibile in Download Now nella Sezione Livres-Books del sito www.la-commune-paraclet.com . 

Braverman (1) e Christian Palloix avevano già spiegato alla fine degli anni 70 che il capitalismo moderno necessitava solo una piccola frazione di lavoratori sovra-qualificati affiancati da una maggioranza meno qualificata, titolari tuttalpiù di un « grade 9 ».

In Francia, la gestione della disoccupazione ha sempre esibito una specificità esagonale. Il RMI e poi il RSA, assieme alle altre politiche di reinserimento nella forza di lavoro attiva, escludono i meno di 25 ani, spingendo così molti giovani ad intraprendere studi più lunghi. L&#039;odierna gestione neoliberista francese delle politiche di impiego, ispirate a Jean Tirole (2), Aighon ed altri di questa farina, cercava di mantenere l&#039;illusione della meritocrazia repubblicana acquisita tramite il livello educativo raggiunto, il quale assicurava fin qui un livello di occupazione più alto secondo il diploma posseduto. 

La logica della produttività oggi alle prese con l&#039;automazione, la robotizzazione e l&#039;IA, non fu tenera con questi « economisti » neoliberali, o, per meglio dire, con questi spudorati narratori filosemiti nietzschiani. Già il CICE mostrò il loro fallimento. Il suo effetto maggiore fu l&#039;incremento dei margini di redditività delle imprese, neanche echeggiato sui livelli salariali. Ora pero la situazione si aggrava: la disoccupazione cresce in modo inarrestabile anche tra i ranghi dei più diplomati, mentre il margine della precarietà utilizzato per massaggiare le statistiche ufficiali dell&#039;occupazione, è già esaurito, in particolare tra la popolazione più giovane. (3) Il governo neoliberale attuale, il più antisociale mai esperimentato dalla Repubblica francese, cerca dunque di ristabilire una nuova legittimazione. Si tratta di aggravare la selezione di classe all&#039;università in modo da dovere accontentare meno giovani diplomati in nome della meritocrazia repubblicana! Gli altri potranno allora essere più facilmente vittimizzati come oggi i Neet. La Commissione Trilaterale di Samuel Huntignton, il tizio dei « clash of civilisations », aveva già prescritto la fine delle « rising expectations » delle cittadine.i. 

Oggi l&#039;obbiettivo finale dei dirigenti è il forzoso « ritorno – filo-semite nietzschiano - verso una società della nuova schiavitù e della nuova domesticità ». In Calabria, con un tasso di occupazione attorno al 39 %, ci siamo già. In parallele, si cammina sempre più verso una società della falsa rappresentazione e della sovra-rappresentazione. Ho già scritto che il neo-fascismo filo-sioniste cerca imporre la  « palestinizzazione » dei proletariati, dunque dei cittadini tutti, in Occidente ed altrove. (4)

In questa nuova ribellione di maggio, saluto, en passant, le studentesse e i studenti di Francia, in particolare quelli più svegli nelle Grandes Ecoles (républicaines ) che hanno rifiutato di essere complici con questa nuova selezione di classe realmente filo-semita nietzschiana. La scienza è per natura ugualitaria. 

Paul De Marco
15 maggio 2018.  

Note: 

1) Vedi: Braverman, Harry (1998) [1974]. Labor and Monopoly Capital: The Degradation of Work in the Twentieth Century. New York: Monthly Review Press. ISBN 0853459401.

2) Jean Tirole – essieme ad altri – può essere riassunto così: Tre concetti, tre catastrofe socio-economiche. a) Nel 1993 con un collega americano spinse per la deregolazmentazione bancaria e finanziaria aprendo la porta alla crisi dei subprime; b) Il suo « contract unique » fu tradotto in Italiano con il Jobs Act e i voucher, non bisogna dire altro; c) La « concorrenza imperfetta » dal lato dei servizi offerti ai consumatori fu ideata per i GAFAM e le altre firme transnazionali, delle quali non importa né la localizzazione della sede sociale, né i « tax rulings ». Vedi http://rivincitasociale.altervista.org/negation-de-mon-droit-de-reponse-odieuse-censure-philosemite-nietzscheenne-en-france-et-au-journal-le-monde/ 

3) « Parmi les différentes qualifications, les personnes qui ont un brevet des collèges, CEP ou sans diplôme sont plus au chômage (16,5%) que les autres, notamment celles qui détiennent un diplôme supérieur (6,5% en 2014) ou un Bac+2 (6% en 2014). » in http://www.lefigaro.fr/economie/le-scan-eco/dessous-chiffres/2016/03/03/29006-20160303ARTFIG00038-chomage-les-jeunes-et-les-moins-diplomes-fortement-touches.php ; vedi pure: http://www.liberation.fr/societe/2014/04/08/un-jeune-sur-cinq-au-chomage-trois-ans-apres-la-fin-de-ses-etudes_994142

4) Vedi http://rivincitasociale.altervista.org/la-palestinisation-de-la-france/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MAI 2018: Salut aux étudiantes et aux étudiants de France!</p>
<p>Oggi, a giusto titolo, la questione della valutazione, cioè della selezione di classe nell&#8217;insegnamento superiore, è diventata uno dei maggiori cavalli di battaglia dei studenti, delle lavoratrici e lavoratori e delle cittadine.i francesi. Già con Condorcet e Rousseau fu stabilito che per diventare uno cittadino in senso pieno – un soggetto storico, un Individuo con la I maiuscola secondo Hegel – preme essere in possesso di una educazione laica, compito dello Stato democratico garantirne la gratuità e l&#8217;accesso universale.</p>
<p>Sotto copertura della riscoperta del « metodo sillabico » e del ritorno ad una formazione di base comune per tutti gli alunni, il Ministro dell&#8217;Educazione J.M Blanquer, diplomato di una scuola commerciale, vuole sopprimere molte filiere. Al contrario, queste andrebbero moltiplicate per rispettare il ritmo di apprendimento dei studenti come spiegato nell&#8217;appendice « Spoliation » del libro « Pour Marx, contre le nihilisme » (LIVRE 2 ) accessibile in Download Now nella Sezione Livres-Books del sito <a href="http://www.la-commune-paraclet.com" rel="nofollow ugc">http://www.la-commune-paraclet.com</a> . </p>
<p>Braverman (1) e Christian Palloix avevano già spiegato alla fine degli anni 70 che il capitalismo moderno necessitava solo una piccola frazione di lavoratori sovra-qualificati affiancati da una maggioranza meno qualificata, titolari tuttalpiù di un « grade 9 ».</p>
<p>In Francia, la gestione della disoccupazione ha sempre esibito una specificità esagonale. Il RMI e poi il RSA, assieme alle altre politiche di reinserimento nella forza di lavoro attiva, escludono i meno di 25 ani, spingendo così molti giovani ad intraprendere studi più lunghi. L&#8217;odierna gestione neoliberista francese delle politiche di impiego, ispirate a Jean Tirole (2), Aighon ed altri di questa farina, cercava di mantenere l&#8217;illusione della meritocrazia repubblicana acquisita tramite il livello educativo raggiunto, il quale assicurava fin qui un livello di occupazione più alto secondo il diploma posseduto. </p>
<p>La logica della produttività oggi alle prese con l&#8217;automazione, la robotizzazione e l&#8217;IA, non fu tenera con questi « economisti » neoliberali, o, per meglio dire, con questi spudorati narratori filosemiti nietzschiani. Già il CICE mostrò il loro fallimento. Il suo effetto maggiore fu l&#8217;incremento dei margini di redditività delle imprese, neanche echeggiato sui livelli salariali. Ora pero la situazione si aggrava: la disoccupazione cresce in modo inarrestabile anche tra i ranghi dei più diplomati, mentre il margine della precarietà utilizzato per massaggiare le statistiche ufficiali dell&#8217;occupazione, è già esaurito, in particolare tra la popolazione più giovane. (3) Il governo neoliberale attuale, il più antisociale mai esperimentato dalla Repubblica francese, cerca dunque di ristabilire una nuova legittimazione. Si tratta di aggravare la selezione di classe all&#8217;università in modo da dovere accontentare meno giovani diplomati in nome della meritocrazia repubblicana! Gli altri potranno allora essere più facilmente vittimizzati come oggi i Neet. La Commissione Trilaterale di Samuel Huntignton, il tizio dei « clash of civilisations », aveva già prescritto la fine delle « rising expectations » delle cittadine.i. </p>
<p>Oggi l&#8217;obbiettivo finale dei dirigenti è il forzoso « ritorno – filo-semite nietzschiano &#8211; verso una società della nuova schiavitù e della nuova domesticità ». In Calabria, con un tasso di occupazione attorno al 39 %, ci siamo già. In parallele, si cammina sempre più verso una società della falsa rappresentazione e della sovra-rappresentazione. Ho già scritto che il neo-fascismo filo-sioniste cerca imporre la  « palestinizzazione » dei proletariati, dunque dei cittadini tutti, in Occidente ed altrove. (4)</p>
<p>In questa nuova ribellione di maggio, saluto, en passant, le studentesse e i studenti di Francia, in particolare quelli più svegli nelle Grandes Ecoles (républicaines ) che hanno rifiutato di essere complici con questa nuova selezione di classe realmente filo-semita nietzschiana. La scienza è per natura ugualitaria. </p>
<p>Paul De Marco<br />
15 maggio 2018.  </p>
<p>Note: </p>
<p>1) Vedi: Braverman, Harry (1998) [1974]. Labor and Monopoly Capital: The Degradation of Work in the Twentieth Century. New York: Monthly Review Press. ISBN 0853459401.</p>
<p>2) Jean Tirole – essieme ad altri – può essere riassunto così: Tre concetti, tre catastrofe socio-economiche. a) Nel 1993 con un collega americano spinse per la deregolazmentazione bancaria e finanziaria aprendo la porta alla crisi dei subprime; b) Il suo « contract unique » fu tradotto in Italiano con il Jobs Act e i voucher, non bisogna dire altro; c) La « concorrenza imperfetta » dal lato dei servizi offerti ai consumatori fu ideata per i GAFAM e le altre firme transnazionali, delle quali non importa né la localizzazione della sede sociale, né i « tax rulings ». Vedi <a href="http://rivincitasociale.altervista.org/negation-de-mon-droit-de-reponse-odieuse-censure-philosemite-nietzscheenne-en-france-et-au-journal-le-monde/" rel="nofollow ugc">http://rivincitasociale.altervista.org/negation-de-mon-droit-de-reponse-odieuse-censure-philosemite-nietzscheenne-en-france-et-au-journal-le-monde/</a> </p>
<p>3) « Parmi les différentes qualifications, les personnes qui ont un brevet des collèges, CEP ou sans diplôme sont plus au chômage (16,5%) que les autres, notamment celles qui détiennent un diplôme supérieur (6,5% en 2014) ou un Bac+2 (6% en 2014). » in <a href="http://www.lefigaro.fr/economie/le-scan-eco/dessous-chiffres/2016/03/03/29006-20160303ARTFIG00038-chomage-les-jeunes-et-les-moins-diplomes-fortement-touches.php" rel="nofollow ugc">http://www.lefigaro.fr/economie/le-scan-eco/dessous-chiffres/2016/03/03/29006-20160303ARTFIG00038-chomage-les-jeunes-et-les-moins-diplomes-fortement-touches.php</a> ; vedi pure: <a href="http://www.liberation.fr/societe/2014/04/08/un-jeune-sur-cinq-au-chomage-trois-ans-apres-la-fin-de-ses-etudes_994142" rel="nofollow ugc">http://www.liberation.fr/societe/2014/04/08/un-jeune-sur-cinq-au-chomage-trois-ans-apres-la-fin-de-ses-etudes_994142</a></p>
<p>4) Vedi <a href="http://rivincitasociale.altervista.org/la-palestinisation-de-la-france/" rel="nofollow ugc">http://rivincitasociale.altervista.org/la-palestinisation-de-la-france/</a></p>
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