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	Commenti a: Come trent&#8217;anni di Maastricht hanno distrutto l&#8217;Italia	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Martino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Martino]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 08:24:08 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sono sempre meravigliato dell&#039;enorme difficoltà che si incontra nel far emergere e diffondere questo tipo di informazione. Com&#039;è possibile che ciò non faccia notizia??]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono sempre meravigliato dell&#8217;enorme difficoltà che si incontra nel far emergere e diffondere questo tipo di informazione. Com&#8217;è possibile che ciò non faccia notizia??</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2019 17:10:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/interventi/2019/04/13/come-trentanni-di-maastricht-hanno-distrutto-litalia-0114450#comment-159467&quot;&gt;Manlio Padovan&lt;/a&gt;.

Ma dei commenti e non dei veri e propri articoli sarebbe possibile? Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/interventi/2019/04/13/come-trentanni-di-maastricht-hanno-distrutto-litalia-0114450#comment-159467">Manlio Padovan</a>.</p>
<p>Ma dei commenti e non dei veri e propri articoli sarebbe possibile? Grazie</p>
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		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2019 16:21:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Germania

Al capitolo La vergogna de I sommersi e i salvati, libro che qualche mente illuminata ha affermato essere sul piano politico il testo successivo a Il principe di Machiavelli, Primo Levi scrive “…Che la strage tedesca ha potuto innescarsi, e si è poi alimentata di se stessa, per brama di servitù e per pochezza d’animo, grazie alla combinazione di alcuni fattori (lo stato di guerra; il perfezionismo tecnologico ed organizzativo germanico; la volontà ed il carisma capovolto di Hitler; la mancanza, in Germania, di solide radici democratiche) non molto numerosi, ognuno di essi indispensabile ma insufficiente se preso da solo.”
Ma siamo certi noi, oggi, con l’esperienza della UE e della unione monetaria, con la evidente posizione di vertice e di interessi della Germania, interessi salvaguardati anche con comportamenti che vanno contro gli stessi regolamenti europei, che la mancanza, in Germania, di solide radici democratiche, unitamente alla notoria mancanza di misura dei tedeschi nonché alla loro radicata abitudine di tenere in somma considerazione il tornaconto, l’interesse, non siano gli elementi condizionanti della barbarie sociale nata con la UE? E per avere contezza della mancanza di solide radici di democrazia della Germania, basterà pensare a quel losco individuo che fu Adenauer il quale non si vergognava di affermare il contrario di ciò che aveva detto il giorno prima: anzi se ne vantava! E rimane sempre in piedi la domanda implicita: se sia possibile capire i tedeschi. E siamo certi che sia stato superato il secolare orgoglio germanico? 
Certo, per i nostri mancati interessi, con una vera e propria sudditanza al carro tedesco, la circostanza è in essere unitamente alla dabbenaggine, alla cialtroneria e alla disonestà sociale dei politici di casa nostra. Trascuro di considerare la figura da pagliaccio fatta dal Berlusca ed espressa in pubblico con dovizia di significato dal duo Merkel/Sarkozy. Ieri la responsabilità fu di coloro che operarono senza che il parlamento fosse chiamato ad esprimere un parere; come fu per il famoso “divorzio” operato da Ciampi e Andreatta. Poi di Prodi D’Alema Amato in primis: tutti traditori del paese per avere tradito la Costituzione e responsabili di avere distrutto il paese e di averne svenduto il popolo. Mentre le infami azioni di Prodi, che ha avuto ampie responsabilità ad alto livello sia in ambito nazionale che europeo, e D’Alema, questi un comunista servo di due padroni come Napolitano, sono ben note almeno in parte, per Amato basterà dire che ha candidamente ammesso la propria ipocrisia affermando, è di dominio pubblico, che i trattati dovevano essere stesi in modo tale da renderli incomprensibili anche ai parlamenti che avrebbero dovuto approvarli. Tutto avviene sotto gli occhi dei cosiddetti garanti della Costituzione, la cui garanzia vale meno di quella di un cagnolino bastardo che custodisce il suo gregge. Quei politici nostrani che oggi non perdono occasione per testimoniarci la loro delusione per l’attuale UE con la favola che loro l’avevano sognata diversa; con l’intento di addolcire la pillola di precarietà, austerità, povertà, disoccupazione, miseria e repressione, portate avanti negli anni dalla UE, propinandoci una retorica incentrata sulla bontà d’intenti dei padri fondatori. 
La Francia è il carro ipocrita che si è unito alla Germania per interesse; ma un interesse, mi pare, di livello provinciale e mai pari a quello della Germania: basterà aggiungere che i francesi, presuntuosi di natura, come noi non hanno badato a mezze misure nel favorire il nazismo nel loro stesso paese e a esserne i ruffiani di turno ed oggi, da tremendi vigliacchi, preferiscono fare i forti in Africa con i deboli anziché dare voce alla democrazia in Europa.
Si consideri inoltre che la condizione che viviamo in UE sul piano politico è quella di una guerra tra Stati condotta sul piano economico in cui quel poco di democrazia che c’era, per necessità di guerra, è stato distrutto con pieno plauso e forte volontà dei personaggi di cui sopra e dei loro compari di merenda…che mai rispondono delle loro azioni.


14 aprile 2019]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Germania</p>
<p>Al capitolo La vergogna de I sommersi e i salvati, libro che qualche mente illuminata ha affermato essere sul piano politico il testo successivo a Il principe di Machiavelli, Primo Levi scrive “…Che la strage tedesca ha potuto innescarsi, e si è poi alimentata di se stessa, per brama di servitù e per pochezza d’animo, grazie alla combinazione di alcuni fattori (lo stato di guerra; il perfezionismo tecnologico ed organizzativo germanico; la volontà ed il carisma capovolto di Hitler; la mancanza, in Germania, di solide radici democratiche) non molto numerosi, ognuno di essi indispensabile ma insufficiente se preso da solo.”<br />
Ma siamo certi noi, oggi, con l’esperienza della UE e della unione monetaria, con la evidente posizione di vertice e di interessi della Germania, interessi salvaguardati anche con comportamenti che vanno contro gli stessi regolamenti europei, che la mancanza, in Germania, di solide radici democratiche, unitamente alla notoria mancanza di misura dei tedeschi nonché alla loro radicata abitudine di tenere in somma considerazione il tornaconto, l’interesse, non siano gli elementi condizionanti della barbarie sociale nata con la UE? E per avere contezza della mancanza di solide radici di democrazia della Germania, basterà pensare a quel losco individuo che fu Adenauer il quale non si vergognava di affermare il contrario di ciò che aveva detto il giorno prima: anzi se ne vantava! E rimane sempre in piedi la domanda implicita: se sia possibile capire i tedeschi. E siamo certi che sia stato superato il secolare orgoglio germanico?<br />
Certo, per i nostri mancati interessi, con una vera e propria sudditanza al carro tedesco, la circostanza è in essere unitamente alla dabbenaggine, alla cialtroneria e alla disonestà sociale dei politici di casa nostra. Trascuro di considerare la figura da pagliaccio fatta dal Berlusca ed espressa in pubblico con dovizia di significato dal duo Merkel/Sarkozy. Ieri la responsabilità fu di coloro che operarono senza che il parlamento fosse chiamato ad esprimere un parere; come fu per il famoso “divorzio” operato da Ciampi e Andreatta. Poi di Prodi D’Alema Amato in primis: tutti traditori del paese per avere tradito la Costituzione e responsabili di avere distrutto il paese e di averne svenduto il popolo. Mentre le infami azioni di Prodi, che ha avuto ampie responsabilità ad alto livello sia in ambito nazionale che europeo, e D’Alema, questi un comunista servo di due padroni come Napolitano, sono ben note almeno in parte, per Amato basterà dire che ha candidamente ammesso la propria ipocrisia affermando, è di dominio pubblico, che i trattati dovevano essere stesi in modo tale da renderli incomprensibili anche ai parlamenti che avrebbero dovuto approvarli. Tutto avviene sotto gli occhi dei cosiddetti garanti della Costituzione, la cui garanzia vale meno di quella di un cagnolino bastardo che custodisce il suo gregge. Quei politici nostrani che oggi non perdono occasione per testimoniarci la loro delusione per l’attuale UE con la favola che loro l’avevano sognata diversa; con l’intento di addolcire la pillola di precarietà, austerità, povertà, disoccupazione, miseria e repressione, portate avanti negli anni dalla UE, propinandoci una retorica incentrata sulla bontà d’intenti dei padri fondatori.<br />
La Francia è il carro ipocrita che si è unito alla Germania per interesse; ma un interesse, mi pare, di livello provinciale e mai pari a quello della Germania: basterà aggiungere che i francesi, presuntuosi di natura, come noi non hanno badato a mezze misure nel favorire il nazismo nel loro stesso paese e a esserne i ruffiani di turno ed oggi, da tremendi vigliacchi, preferiscono fare i forti in Africa con i deboli anziché dare voce alla democrazia in Europa.<br />
Si consideri inoltre che la condizione che viviamo in UE sul piano politico è quella di una guerra tra Stati condotta sul piano economico in cui quel poco di democrazia che c’era, per necessità di guerra, è stato distrutto con pieno plauso e forte volontà dei personaggi di cui sopra e dei loro compari di merenda…che mai rispondono delle loro azioni.</p>
<p>14 aprile 2019</p>
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