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	Commenti a: Cogliere l&#8217;occasione! L&#8217;accendiamo?	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 14 Aug 2019 14:31:44 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Giovanni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Aug 2019 14:31:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Leggo tanti commenti sul fallimento dei comunisti in Italia e altrettari appelli all&#039;unità,ma il vero problema di cui nessuno parla e che i comunisti aldilà della critica (per carità giustissima) dei vari governi succedutisi, in realtà non hanno nessuna idea concreta di progetto socio-politico-produttivo alternativo al sistema.
Non basta criticare gli avversari,bisogna proporre un sistema concreto socio-politico economico ...e purtroppo non vedo nessuna organizzazione farsi promotore di ciò. ...ripeto bisogna proporre misure concrete alternative e non chimere che non funzionano più,battere la borghesia sul suo stesso terreno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Leggo tanti commenti sul fallimento dei comunisti in Italia e altrettari appelli all&#8217;unità,ma il vero problema di cui nessuno parla e che i comunisti aldilà della critica (per carità giustissima) dei vari governi succedutisi, in realtà non hanno nessuna idea concreta di progetto socio-politico-produttivo alternativo al sistema.<br />
Non basta criticare gli avversari,bisogna proporre un sistema concreto socio-politico economico &#8230;e purtroppo non vedo nessuna organizzazione farsi promotore di ciò. &#8230;ripeto bisogna proporre misure concrete alternative e non chimere che non funzionano più,battere la borghesia sul suo stesso terreno&#8230;</p>
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		Di: Jack		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Jack]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Aug 2019 10:37:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capisco molto bene la proposta ,che non per la prima volta nasce da un&#039;analisi anche condivisibile del presente e della fase. Mettere un dito sotto, invertite la tendenza della frammentazione politica a sinistra é sicuramente una proposta sensata. Ma di fasi congiunturali atte a invertire il corso della politica ce ne sono state tante, per chi ha gli occhi aperti ed é Marxista e conosce il capitalismo sa che produrrà di continuo contraddizioni quindi occssioni. Il punto non mi sembra dunque la chiamata alla lotta, ma aver coscienza, perciò analizzare il perché ha fallito storicamente la nostra prospettiva politica prima di tutto. Ogni processo collettivo di unione di gruppi dirigenti ha prodotto sempre lo stesso risultato non a caso fallimentare. Farsi una bella autoanalisi collettiva, che ha bisogno di lucidità mentale e onestà intellettuale, che a mio modesto avviso i gruppi dirigenti ancora politicamente vivi, se pur moribondi non sono stati in grado nemmeno di ammettere a se stessi. Fallire non è morire (questo é un costrutto del capitalismo), accettare il fallimento, indagare i perché, soffrire e sapersene fare carico é rinascere. Senza questo, senza aggiornare i nostri strumenti, fare un&#039;analisi non macchiettistica non idealizzata del nostro passato, senza un recupero di onestà intellettuale e di riscostruzione di gruppi dirigenti formati e capaci di comprendere il cambiamento epocale che ha prodotto il capitalismo senza contrapposizione, saremo velleitari. Non approfondisco ulteriormente su temi e proposte, ma se prima di tutto non ci sediamo con umiltà senza sentirsi ognuno il salvatore o mago oolitico di turno non riusciremo nel nostro intento, condivido urgente, ma non da ora, ma almeno dal 1989.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco molto bene la proposta ,che non per la prima volta nasce da un&#8217;analisi anche condivisibile del presente e della fase. Mettere un dito sotto, invertite la tendenza della frammentazione politica a sinistra é sicuramente una proposta sensata. Ma di fasi congiunturali atte a invertire il corso della politica ce ne sono state tante, per chi ha gli occhi aperti ed é Marxista e conosce il capitalismo sa che produrrà di continuo contraddizioni quindi occssioni. Il punto non mi sembra dunque la chiamata alla lotta, ma aver coscienza, perciò analizzare il perché ha fallito storicamente la nostra prospettiva politica prima di tutto. Ogni processo collettivo di unione di gruppi dirigenti ha prodotto sempre lo stesso risultato non a caso fallimentare. Farsi una bella autoanalisi collettiva, che ha bisogno di lucidità mentale e onestà intellettuale, che a mio modesto avviso i gruppi dirigenti ancora politicamente vivi, se pur moribondi non sono stati in grado nemmeno di ammettere a se stessi. Fallire non è morire (questo é un costrutto del capitalismo), accettare il fallimento, indagare i perché, soffrire e sapersene fare carico é rinascere. Senza questo, senza aggiornare i nostri strumenti, fare un&#8217;analisi non macchiettistica non idealizzata del nostro passato, senza un recupero di onestà intellettuale e di riscostruzione di gruppi dirigenti formati e capaci di comprendere il cambiamento epocale che ha prodotto il capitalismo senza contrapposizione, saremo velleitari. Non approfondisco ulteriormente su temi e proposte, ma se prima di tutto non ci sediamo con umiltà senza sentirsi ognuno il salvatore o mago oolitico di turno non riusciremo nel nostro intento, condivido urgente, ma non da ora, ma almeno dal 1989.</p>
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