<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Lo strapotere di Lukašėnko e la sottomissione alla logica del capo	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 Sep 2020 13:23:58 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Luciano Pietropaolo		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215501</link>

		<dc:creator><![CDATA[Luciano Pietropaolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Sep 2020 13:23:58 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215501</guid>

					<description><![CDATA[Questo articolo mi sembra molto fazioso, a favore dell&#039;opposizione, perché attualmente in Bielorussia non c&#039;è una organizzazione proletaria comunista rivoluzionaria di massa, che come sempre alberga solo neli sogni della sinistra radical-libertaria occidentale. C&#039;è soltanto da un lato Lukashenko e il popolo che lo sostiene e dall&#039;altro una opposizione extra istituzionale foraggiata dall&#039;occidente che vuole trascinare la Bielorussia dentro la UE e la Nato. Altro non c&#039;è attualmente in Bielorussia: se a qualche comunista piacciono Ue e Nato, si metta pure al fianco della &quot;opposizione&quot;. Inutile stracciarsi le vesti nel pieno della battaglia lamentandosi che gli operai bielorussi stanno comunque politicamente (non socialmente!) messi male: vogliamo forse farli stare ancora peggio?
Infine, sulla tassa-disoccupazione, forse non sarebbe male qualche spiegazione in più oltre a quello che dice l&#039;articolo. Infatti se la disoccupazione è all&#039;1%, considerando che in questo 1% la gran parte non saranno certo disoccupati volontari, il numero di coloro che &quot;non hanno voglia di lavorare&quot; penso che sia estremamente esiguo e che pertanto la tassa abbia un valore unicamente simbolico e non certo strutturale. Se qualcuno può approfondire la questione al di là della sgradevole facciata, si faccia sentire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo articolo mi sembra molto fazioso, a favore dell&#8217;opposizione, perché attualmente in Bielorussia non c&#8217;è una organizzazione proletaria comunista rivoluzionaria di massa, che come sempre alberga solo neli sogni della sinistra radical-libertaria occidentale. C&#8217;è soltanto da un lato Lukashenko e il popolo che lo sostiene e dall&#8217;altro una opposizione extra istituzionale foraggiata dall&#8217;occidente che vuole trascinare la Bielorussia dentro la UE e la Nato. Altro non c&#8217;è attualmente in Bielorussia: se a qualche comunista piacciono Ue e Nato, si metta pure al fianco della &#8220;opposizione&#8221;. Inutile stracciarsi le vesti nel pieno della battaglia lamentandosi che gli operai bielorussi stanno comunque politicamente (non socialmente!) messi male: vogliamo forse farli stare ancora peggio?<br />
Infine, sulla tassa-disoccupazione, forse non sarebbe male qualche spiegazione in più oltre a quello che dice l&#8217;articolo. Infatti se la disoccupazione è all&#8217;1%, considerando che in questo 1% la gran parte non saranno certo disoccupati volontari, il numero di coloro che &#8220;non hanno voglia di lavorare&#8221; penso che sia estremamente esiguo e che pertanto la tassa abbia un valore unicamente simbolico e non certo strutturale. Se qualcuno può approfondire la questione al di là della sgradevole facciata, si faccia sentire.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Walter		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215496</link>

		<dc:creator><![CDATA[Walter]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Sep 2020 21:24:15 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215496</guid>

					<description><![CDATA[Grazie]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Alfredo		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215486</link>

		<dc:creator><![CDATA[Alfredo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 22:32:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215486</guid>

					<description><![CDATA[In Bielorussia la disoccupazione praticamente non esiste. L&#039;assistenza sanitaria è assicurata a tutti, cosi come a tutti è assicurata  una casa, e, al contrario di quello che vuol far intendere l&#039;articolo, le fabbriche sono ben salde nelle mani dello Stato (e sono fabbriche prospere,  che suscitano la voracità dei paesi Ue). Ci sono state delle variazioni in senso liberista, imposte tra l&#039;altro dalla funesta apertura all&#039;occidente, ma paragonare la situazione della classe operaia bielorussa, che continua a votare in massa per Lukashenko, a quella in Italia, dove se va bene hai un contratto a termine a tre mesi, è semplicemente assurdo. Non oso comunque pensare a quello che potrebbe succedere alla classe operaia se la Bielorussia cadesse nelle mani di questi partitini pro occidentali e alla conseguente selvaggia privatizzazione che ne conseguirebbe.  Inoltre è una considerazione fuori della realtà il non voler riconoscere la massiccia e continua ingerenza dei paesi occidentali in Bielorussia, attraverso azioni simili a quelle che hanno caratterizzato il colpo di stato in Ucraina nel 2014. È di questi giorni, per esempio, la notizia che la Lituania ha riconosciuto la &quot;casalinga&quot;, che a suo stesso dire fino ad un paio di mesi fa non si interessava di politica, come presidente della Bielorussia. Per non parlare del fatto che la Ue non ha riconosciuto la validità del risultato delle elezioni, senza naturalmente portare uno straccio di prova sui presunti brogli. E comunque chi è l&#039;Ue per sostituirsi e dichiarare decaduti gli organi politici dello Stato bielorusso, come la Corte Costituzionale,gli organi giudiziari,  il governo, il Parlamento ecc. Se non è ingerenza questa... Per quel che riguarda l&#039;allargamento dello spettro politico, in realtà, paradossalmente, le libertà politiche sono maggiori in Bielorussia rispetto ai paesi occidentali. Nei paesi della Ue, così come negli Stati Uniti, non è possibile Il sorgere di nessun partito che voglia un cambio di posizioni geostrategiche e/o geopolitiche ed economiche, mentre questo è possibile in Bielorussia. In Ucraina
addirittura è stato proibito Il Partito Comunista, che nelle ultime elezioni in cui ha potuto partecipare aveva ottenuto ben il 13% dei voti. Nei tre paesi baltici tutta la comunità russa, che rappresenta il 30 40% della popolazione, non ha praticamente diritti civili e viene esclusa dalle elezioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In Bielorussia la disoccupazione praticamente non esiste. L&#8217;assistenza sanitaria è assicurata a tutti, cosi come a tutti è assicurata  una casa, e, al contrario di quello che vuol far intendere l&#8217;articolo, le fabbriche sono ben salde nelle mani dello Stato (e sono fabbriche prospere,  che suscitano la voracità dei paesi Ue). Ci sono state delle variazioni in senso liberista, imposte tra l&#8217;altro dalla funesta apertura all&#8217;occidente, ma paragonare la situazione della classe operaia bielorussa, che continua a votare in massa per Lukashenko, a quella in Italia, dove se va bene hai un contratto a termine a tre mesi, è semplicemente assurdo. Non oso comunque pensare a quello che potrebbe succedere alla classe operaia se la Bielorussia cadesse nelle mani di questi partitini pro occidentali e alla conseguente selvaggia privatizzazione che ne conseguirebbe.  Inoltre è una considerazione fuori della realtà il non voler riconoscere la massiccia e continua ingerenza dei paesi occidentali in Bielorussia, attraverso azioni simili a quelle che hanno caratterizzato il colpo di stato in Ucraina nel 2014. È di questi giorni, per esempio, la notizia che la Lituania ha riconosciuto la &#8220;casalinga&#8221;, che a suo stesso dire fino ad un paio di mesi fa non si interessava di politica, come presidente della Bielorussia. Per non parlare del fatto che la Ue non ha riconosciuto la validità del risultato delle elezioni, senza naturalmente portare uno straccio di prova sui presunti brogli. E comunque chi è l&#8217;Ue per sostituirsi e dichiarare decaduti gli organi politici dello Stato bielorusso, come la Corte Costituzionale,gli organi giudiziari,  il governo, il Parlamento ecc. Se non è ingerenza questa&#8230; Per quel che riguarda l&#8217;allargamento dello spettro politico, in realtà, paradossalmente, le libertà politiche sono maggiori in Bielorussia rispetto ai paesi occidentali. Nei paesi della Ue, così come negli Stati Uniti, non è possibile Il sorgere di nessun partito che voglia un cambio di posizioni geostrategiche e/o geopolitiche ed economiche, mentre questo è possibile in Bielorussia. In Ucraina<br />
addirittura è stato proibito Il Partito Comunista, che nelle ultime elezioni in cui ha potuto partecipare aveva ottenuto ben il 13% dei voti. Nei tre paesi baltici tutta la comunità russa, che rappresenta il 30 40% della popolazione, non ha praticamente diritti civili e viene esclusa dalle elezioni.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tonino		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215482</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tonino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 09:29:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215482</guid>

					<description><![CDATA[Quella della tassa sulla disoccupazione è proprio una &quot;chicca&quot; forse l&#039;adotteranno anche gli stati occidentali...alla faccia dello stato sociale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quella della tassa sulla disoccupazione è proprio una &#8220;chicca&#8221; forse l&#8217;adotteranno anche gli stati occidentali&#8230;alla faccia dello stato sociale</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Tullio Rapone		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215480</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tullio Rapone]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 07:44:14 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215480</guid>

					<description><![CDATA[Un utile contributo tenuto conto della carenza di materiale.sull’argomento. Repubblica non lo avrebbe mai pubblicato perché non è  “occidentale”come la linea di questo quotidiano impone. L’autore  fa capire le motivazioni delle proteste, ma implicitamente non alza giustamente un dito su chi è sceso in piazza. Purtroppo “i nostri” lì non ci sono e non possiamo far altro che informarci il piu possibile e dire “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” . Perché 
, comunque vada, andrà male.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un utile contributo tenuto conto della carenza di materiale.sull’argomento. Repubblica non lo avrebbe mai pubblicato perché non è  “occidentale”come la linea di questo quotidiano impone. L’autore  fa capire le motivazioni delle proteste, ma implicitamente non alza giustamente un dito su chi è sceso in piazza. Purtroppo “i nostri” lì non ci sono e non possiamo far altro che informarci il piu possibile e dire “ciò che non siamo, ciò che non vogliamo” . Perché<br />
, comunque vada, andrà male.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215478</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2020 17:26:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215478</guid>

					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215476&quot;&gt;Walter&lt;/a&gt;.

Due cose soltanto. 
Il problema non è &quot;pro&quot; o &quot;contro&quot; Lukashenko, che si è in buona parte rovinato da solo &quot;aprendo&quot; all&#039;Occidente&quot; per smarcarsi dalla Russia, per poi scoprire che da quest&#039;altra parte volevano solo farlo fuori e impossessarsi del Paese. E&#039; un&#039;analisi obbiettiva, come raramente capita (e mai su Repubblica).
Nessuna credibilità all&#039;&quot;opposizione&quot;. 
La Bielorussia - il suo popolo, i suoi lavoratori - sono messi malissimo, comunque si giri la faccenda. &quot;i nostri&quot;, da quelle parti, sono deboli quanto qui da noi...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215476">Walter</a>.</p>
<p>Due cose soltanto.<br />
Il problema non è &#8220;pro&#8221; o &#8220;contro&#8221; Lukashenko, che si è in buona parte rovinato da solo &#8220;aprendo&#8221; all&#8217;Occidente&#8221; per smarcarsi dalla Russia, per poi scoprire che da quest&#8217;altra parte volevano solo farlo fuori e impossessarsi del Paese. E&#8217; un&#8217;analisi obbiettiva, come raramente capita (e mai su Repubblica).<br />
Nessuna credibilità all'&#8221;opposizione&#8221;.<br />
La Bielorussia &#8211; il suo popolo, i suoi lavoratori &#8211; sono messi malissimo, comunque si giri la faccenda. &#8220;i nostri&#8221;, da quelle parti, sono deboli quanto qui da noi&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Walter		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215476</link>

		<dc:creator><![CDATA[Walter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2020 11:21:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215476</guid>

					<description><![CDATA[Se da un lato è condivisibile che Lukašenko abbia fatto il suo tempo, dall&#039;altro si può immaginare la sua preoccupazione nel vedere che l&#039;iperliberismo ed il turbocapitalismo a trazione americana forzano la loro imposizione sulla Bielorussia.
Se da un lato i suoi sono allarmismi per rinvigorire l&#039;attenzione di una Russia che si sta tenendo un po&#039; a margine, dall&#039;altro Polonia e Lituania sono tra le nazioni più sfacciatamente filo nato e più filo americane e la Bielorussia è l&#039;unico stato cuscinetto rimasto ad intralciare i piani americani in Europa.
Ma soprattutto, la sintesi, la conclusione dell&#039;articolo, quali sono? via il vecchio e tramontato Lukašenko e largo alle &quot;leader dell&#039;opposizione&quot; benedette dalla UE e dagli usa al pari di Guaido e molti altri fantocci da golpe?
Quanto vale il buttare lì che secondo i suoi oppositori sarebbe al 3%? perché i suoi oppositori sarebbero credibili? e se invece fosse al 50,1%?
Un articolo degno più di repubblica che di contropiano...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se da un lato è condivisibile che Lukašenko abbia fatto il suo tempo, dall&#8217;altro si può immaginare la sua preoccupazione nel vedere che l&#8217;iperliberismo ed il turbocapitalismo a trazione americana forzano la loro imposizione sulla Bielorussia.<br />
Se da un lato i suoi sono allarmismi per rinvigorire l&#8217;attenzione di una Russia che si sta tenendo un po&#8217; a margine, dall&#8217;altro Polonia e Lituania sono tra le nazioni più sfacciatamente filo nato e più filo americane e la Bielorussia è l&#8217;unico stato cuscinetto rimasto ad intralciare i piani americani in Europa.<br />
Ma soprattutto, la sintesi, la conclusione dell&#8217;articolo, quali sono? via il vecchio e tramontato Lukašenko e largo alle &#8220;leader dell&#8217;opposizione&#8221; benedette dalla UE e dagli usa al pari di Guaido e molti altri fantocci da golpe?<br />
Quanto vale il buttare lì che secondo i suoi oppositori sarebbe al 3%? perché i suoi oppositori sarebbero credibili? e se invece fosse al 50,1%?<br />
Un articolo degno più di repubblica che di contropiano&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: marat		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2020/09/13/lo-strapotere-di-lukasenko-e-la-sottomissione-alla-logica-del-capo-0131615#comment-215473</link>

		<dc:creator><![CDATA[marat]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Sep 2020 09:08:24 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">https://contropiano.org/?p=131615#comment-215473</guid>

					<description><![CDATA[Una breve osservazione. Nella interessante e dettagliata disamina, mi sembra non venga dato il necessario rilievo a un dato storico che, secondo me, non è secondario nell&#039;analisi del perché la Bielorussia allerti l&#039;esercito “per difendere il confine occidentale”. Si accenna giustamente ai “continui capovolgimenti di fronte”... nel periodo “dal 1918 al 1921”, e a come “Brest Litovsk, Versailles e il trattato di Riga, furono tre tappe fondamentali per spezzettare e rimettere insieme i suddetti territori”; ma non una parola sul ventennio circa (dalla pace di Riga del 1921 al 1939) durante il quale Bielorussia e Ucraina occidentali rimasero sotto il tallone del regime (para)fascista polacco, su come quel regime avesse proceduto a una polonizzazione forzata e violenta di cultura, religione, politica delle regioni occupate, con insediamenti polacchi a scapito degli abitanti bielorussi e ucraini. Non si accenna nemmeno ai piani, tutt&#039;altro che sopiti, della grande Polonia “da mare a mare”... Forse Lukašenko, oltre all&#039;allarme immediato, ad esempio, lanciato ieri a proposito del battaglione di carri armati del 69° Reggimento corazzato USA trasferito al poligono di Pabrade, in Lituania, a 15 chilometri dal confine bielorusso, più in generale ha in mente anche gli antecedenti storici e le mire generali di Varsavia, quale nuovo avamposto USA in Europa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una breve osservazione. Nella interessante e dettagliata disamina, mi sembra non venga dato il necessario rilievo a un dato storico che, secondo me, non è secondario nell&#8217;analisi del perché la Bielorussia allerti l&#8217;esercito “per difendere il confine occidentale”. Si accenna giustamente ai “continui capovolgimenti di fronte”&#8230; nel periodo “dal 1918 al 1921”, e a come “Brest Litovsk, Versailles e il trattato di Riga, furono tre tappe fondamentali per spezzettare e rimettere insieme i suddetti territori”; ma non una parola sul ventennio circa (dalla pace di Riga del 1921 al 1939) durante il quale Bielorussia e Ucraina occidentali rimasero sotto il tallone del regime (para)fascista polacco, su come quel regime avesse proceduto a una polonizzazione forzata e violenta di cultura, religione, politica delle regioni occupate, con insediamenti polacchi a scapito degli abitanti bielorussi e ucraini. Non si accenna nemmeno ai piani, tutt&#8217;altro che sopiti, della grande Polonia “da mare a mare”&#8230; Forse Lukašenko, oltre all&#8217;allarme immediato, ad esempio, lanciato ieri a proposito del battaglione di carri armati del 69° Reggimento corazzato USA trasferito al poligono di Pabrade, in Lituania, a 15 chilometri dal confine bielorusso, più in generale ha in mente anche gli antecedenti storici e le mire generali di Varsavia, quale nuovo avamposto USA in Europa.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
