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	Commenti a: Calabria. &#8220;Ci voleva un microbo per capire che la sanità è vicina allo zero&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Nov 2020 07:41:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Mail inviata ieri al ministro Roberto Speranza e alla ministra Elena Bonetti.
Siamo un paese di merda con un popolo in mano ad una banda di cialtroni.
Politici ?
Il nostro è un paese mai nato: tanto che nel 2010, presidente Giorgio Napolitano, le autorità italiane presenti alla cerimonia ufficiale del 20 settembre, che è la data in cui Roma da capitale che fu di uno Stato arretrato illiberale e forcaiolo diventò italiana, non pronunciarono una sola parola; ma lasciarono parlare soltanto il segretario di Stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone e con toni da vincitore: che è colui che si trovò ristrutturato anche lui, pare, a sua insaputa un superattico con i soldi destinati ad un ospedale per bambini e che per superare “una vicenda desolante, caratterizzata da opacità, silenzi, pessima gestione della cosa pubblica” fece alla Fondazione dell’ospedale ed al Governatorato una «donazione volontaria» di 450 mila euro: 150 mila alla prima e 300 mila al secondo…quando si dice Fede e povertà! Nella stessa occasione, la delegazione UAAR -Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti- che si è presentata a Porta Pia per celebrare la breccia è stata bloccata dalla DIGOS che ha requisito i documenti di tutti pur se i manifestanti avevano solo le bandiere della associazione, nessun cartellone e nessuno slogan era stato gridato. Mentre nel 2020 il ministro della salute Roberto Speranza ha nominato monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, a capo della commissione per la riforma dell’assistenza degli anziani: facendo del concetto di laicità dello Stato roba da spazzatura. Al ministro Roberto Speranza, sedicente politico di sinistra, affascinato dalle paraculaggini pretesche non è passato per la mente di dare una occhiata alla sanità calabrese; non ci ha pensato proprio, lui che è un rappresentante dello Stato e quindi di quell’organismo che dovrebbe amministrare la Nazione: quella sanità in Calabria che oggi sappiamo esser in stato comatoso. Tutto in linea con la traccia impostata dal governo nella persona di Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la famiglia, che ha nominato nella commissione “Donne per un nuovo Rinascimento” una consigliera del Vaticano, suor Alessandra Smerilli: consigliera proprio dello Stato antidemocratico per eccellenza e che nega proprio alle donne la parità che loro spetta, di quello Stato che da 2000 anni, duemila!, fa del patriarcato e della discriminazione della donna la legge sociale fondamentale del suo operato. A parte il fatto che si tratta di uno Stato straniero che, perdipiù, ha principi ed obiettivi spesso decisamente in contrasto con lo Stato italiano, non si può non far notare che la suora è certamente femmina ma, senza volerla minimamente offendere, non è donna, perché la donna è colei che vive il mondo, nel mondo. Nel mondo reale, intendo, non in quel mondo fasullo e perverso che umilia la donna e che fa della disciplina e del cilicio i raffinati strumenti per l’amore sadico.
Cosa ci si può aspettare di buono da politici di tale specie?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mail inviata ieri al ministro Roberto Speranza e alla ministra Elena Bonetti.<br />
Siamo un paese di merda con un popolo in mano ad una banda di cialtroni.<br />
Politici ?<br />
Il nostro è un paese mai nato: tanto che nel 2010, presidente Giorgio Napolitano, le autorità italiane presenti alla cerimonia ufficiale del 20 settembre, che è la data in cui Roma da capitale che fu di uno Stato arretrato illiberale e forcaiolo diventò italiana, non pronunciarono una sola parola; ma lasciarono parlare soltanto il segretario di Stato vaticano cardinale Tarcisio Bertone e con toni da vincitore: che è colui che si trovò ristrutturato anche lui, pare, a sua insaputa un superattico con i soldi destinati ad un ospedale per bambini e che per superare “una vicenda desolante, caratterizzata da opacità, silenzi, pessima gestione della cosa pubblica” fece alla Fondazione dell’ospedale ed al Governatorato una «donazione volontaria» di 450 mila euro: 150 mila alla prima e 300 mila al secondo…quando si dice Fede e povertà! Nella stessa occasione, la delegazione UAAR -Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti- che si è presentata a Porta Pia per celebrare la breccia è stata bloccata dalla DIGOS che ha requisito i documenti di tutti pur se i manifestanti avevano solo le bandiere della associazione, nessun cartellone e nessuno slogan era stato gridato. Mentre nel 2020 il ministro della salute Roberto Speranza ha nominato monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la vita, a capo della commissione per la riforma dell’assistenza degli anziani: facendo del concetto di laicità dello Stato roba da spazzatura. Al ministro Roberto Speranza, sedicente politico di sinistra, affascinato dalle paraculaggini pretesche non è passato per la mente di dare una occhiata alla sanità calabrese; non ci ha pensato proprio, lui che è un rappresentante dello Stato e quindi di quell’organismo che dovrebbe amministrare la Nazione: quella sanità in Calabria che oggi sappiamo esser in stato comatoso. Tutto in linea con la traccia impostata dal governo nella persona di Elena Bonetti, ministra per le Pari opportunità e la famiglia, che ha nominato nella commissione “Donne per un nuovo Rinascimento” una consigliera del Vaticano, suor Alessandra Smerilli: consigliera proprio dello Stato antidemocratico per eccellenza e che nega proprio alle donne la parità che loro spetta, di quello Stato che da 2000 anni, duemila!, fa del patriarcato e della discriminazione della donna la legge sociale fondamentale del suo operato. A parte il fatto che si tratta di uno Stato straniero che, perdipiù, ha principi ed obiettivi spesso decisamente in contrasto con lo Stato italiano, non si può non far notare che la suora è certamente femmina ma, senza volerla minimamente offendere, non è donna, perché la donna è colei che vive il mondo, nel mondo. Nel mondo reale, intendo, non in quel mondo fasullo e perverso che umilia la donna e che fa della disciplina e del cilicio i raffinati strumenti per l’amore sadico.<br />
Cosa ci si può aspettare di buono da politici di tale specie?</p>
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