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	Commenti a: Giorgia Meloni non parla a nome del popolo italiano	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Marcello Monaco		</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 13:28:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[bravo cremaschi continua così abbasso tutti i dilettanti guerrafondai della politica italiana Emma meloni e Taliani e altri]]></description>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Feb 2023 21:06:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’obiettivo delle destre è quello di rilanciare il ruolo dell’Italia nel mondo, bloccando ed invertendo il declino che, a causa della concorrenza internazionale esercitata non solo dai paesi economicamente e politicamente più forti ma anche dai paesi emergenti, ha colpito il capitalismo italiano rispetto alle posizioni raggiunte negli anni ’80 del secolo scorso. È in questa direzione che va, dopo il blocco dei rapporti energetici con la Russia imposto dagli USA, la spinta dell’imperialismo italiano verso il Nord Africa, spinta che si è espressa con i viaggi in Algeria e in Egitto “per arginare Russia e Cina”, con la Conferenza sui Balcani a Trieste per “sancire un nuovo attivismo politico dell’Italia nella regione”, con l’accordo stretto fra Italia, Gran Bretagna e Giappone per produrre caccia bombardieri ‘Tempest’ e – ‘last but not least’ – con la conferma della decisione di accettare nuove bombe atomiche Nato in Italia e di allestire a Pisa, attingendo ai fondi del Pnrr, una nuova enorme base militare. Che altro dire se non che in tutti questi casi l’attivismo del governo Meloni coincide con la creazione di altrettanti focolai bellici? È infatti del tutto palese la natura guerrafondaia di progetti ed iniziative che ripropongono la proiezione internazionale, comune ai periodi liberale, fascista e democratico, che fin dall’inizio del secolo scorso ha fatto dell’Italia un paese imperialista tanto &quot;straccione&quot; quanto aggressivo .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’obiettivo delle destre è quello di rilanciare il ruolo dell’Italia nel mondo, bloccando ed invertendo il declino che, a causa della concorrenza internazionale esercitata non solo dai paesi economicamente e politicamente più forti ma anche dai paesi emergenti, ha colpito il capitalismo italiano rispetto alle posizioni raggiunte negli anni ’80 del secolo scorso. È in questa direzione che va, dopo il blocco dei rapporti energetici con la Russia imposto dagli USA, la spinta dell’imperialismo italiano verso il Nord Africa, spinta che si è espressa con i viaggi in Algeria e in Egitto “per arginare Russia e Cina”, con la Conferenza sui Balcani a Trieste per “sancire un nuovo attivismo politico dell’Italia nella regione”, con l’accordo stretto fra Italia, Gran Bretagna e Giappone per produrre caccia bombardieri ‘Tempest’ e – ‘last but not least’ – con la conferma della decisione di accettare nuove bombe atomiche Nato in Italia e di allestire a Pisa, attingendo ai fondi del Pnrr, una nuova enorme base militare. Che altro dire se non che in tutti questi casi l’attivismo del governo Meloni coincide con la creazione di altrettanti focolai bellici? È infatti del tutto palese la natura guerrafondaia di progetti ed iniziative che ripropongono la proiezione internazionale, comune ai periodi liberale, fascista e democratico, che fin dall’inizio del secolo scorso ha fatto dell’Italia un paese imperialista tanto &#8220;straccione&#8221; quanto aggressivo .</p>
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