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	Commenti a: “È una guerra contro la Russia, chi l’ha voluta non sa come uscirne”	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: ANNA		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ANNA]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Mar 2023 18:59:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In effetti ricordavo l&#039;individuo in questione molto ambiguo nei suoi interventi al tempo della caduta dell&#039;URSS]]></description>
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		Di: Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 18:20:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[il commento di Paolo toglie la necessità di aggiungere altro...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>il commento di Paolo toglie la necessità di aggiungere altro&#8230;</p>
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		Di: Paolo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Feb 2023 14:00:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Questo personaggio, che viene presentato come un grande esperto di politica internazionale, è sempre molto ambiguo nelle sue valutazioni. Parla di un &quot;ruolo&quot; che l&#039;unione europea non avrebbe svolto, senza esplicitare quale ruolo stia intendendo. Probabilmente sta parlando di un ruolo di pacificazione, e questa è senz&#039;altro vero: la Ue ha completamente fallito su questo punto. Ma che non abbia svolto nessun ruolo, questo è assolutamente falso. La Ue ha scelto apertamente  e chiaramente di mettersi completamente al servizio della guerra, e di farla proseguire il piu possibile. La vera posizione di questo personaggio, sempre nascosta con delle parole molto diplomatiche, viene comunque fuori all&#039;inizio di questa intervista, allorché afferma che la guerra potrebbe finire soltanto con la fine di Putin. E perché non quella di Zelenski? O con la fine ddell&#039;invio delle armi? Dove è scritto che nel caso dell&#039;Ucraina non valga  il principio  dell&#039;autodeterminazione  dei popoli, ritenuto sacrosanto nel  caso della Jugoslavia e del Kosovo? In cosa debba poi consistere questa &quot;fine&quot; di Putin non si capisce bene. Ma quello che non si capisce ancora di più, è in che senso una defenestrazione di Putin possa risolvere il problema che è alla radice di questo conflitto: l&#039;ostilità, che è diventato un vero e proprio odio, dell&#039;occidente collettivo contro la Russia, che porta ad espandere da decenni la Nato ai suoi confini. Quello di cui sta parlando questo personaggio è evidentemente l&#039;auspicio che la Russia perda questo confronto, che Putin decada, con le buone o anche con le cattive, come presidente, e che si crei un &quot;vuoto&quot;, che lui cita esplicitamente senza definirne i contorni (anche qui rimane molto ambiguo), vuoto che avrebbe delle terribili conseguenze per la Russia. In questo vuoto, afferma, si potrebbero inserire delle cosiddette forze democratiche. Lui chiama &quot;democratiche&quot; quelle forze politiche che  negli anni novanta hanno distrutto l&#039;economia della Russia, fatto precipitare larga parte della popolazione nella miseria, o addirittura nella fame, e hanno svenduto le immense proprietà dello Stato russo per quattro soldi agli ologarchi finanziati dagli stati occidentali, che oggi esplicitamente parlano di una distruzione della Russia come federazione unitaria. Lui sa molto bene che queste cosiddette forze &quot;democratiche&quot; sono odiate dalla stragrande maggioranza del popolo russo, e che non potrebbero mai tornare al potere in modo democratico, ma soltanto attraverso un colpo di stato finanziato e organizzato dagli USA e dall&#039;occidente. E questo di cui lui sta parlando? In pratica, questo personaggio sta ripetendo, con termini ambigui e diplomatici, quella che è la narrativa ufficiale delle forze politiche governative che in occidente stanno spingendo per una guerra aperta contro la Russia. Questo è il dramma dell&#039;occidente e della sua informazione mainstream: non voler assolutamente capire le ragioni profonde di questa guerra, non voler comprendere quali sono le preoccupazioni della Russia, tutti i suoi tentativi di arrivare ad una composizione pacifica del confronto. La Russia ha spinto fino all&#039;ultimo per una attuazione degli accordi di Minsk ed ha tentato anche alla fine del 2021 di arrivare ad un accordo di sicurezza Europea che salvaguardasse i bisogni e le preoccupazioni di tutti. Sappiamo tutti che la risposta dell&#039;occidente è stata un netto no. In pratica, questo personaggio è una ulteriore voce propagatrice della ideologia suprematista dell&#039;occidente iper-capitalista e fondamentalmente imperialista. Un&#039;altra cosa. Quello che risulta spaventoso, a mio modesto avviso, è la totale mancanza di considerazione delle necessità, dei bisogni e anche dei pericoli delle popolazioni russofone del sud-est dell&#039;Ucraina. È incredibile come queste popolazioni che sono state sottoposte a bombardamenti e massacri anche da parte di formazioni naziste per ben otto anni, a partire dal colpo di stato del 2014 non siano mai menzionate da questi super esperti occidentali. Quale sarebbe la sorte di queste popolazioni se l&#039;Ucraina prevalesse? Questo plateale disinteresse diventa tanto più incomprensibile in relazione al fatto che in Ucraina siamo ormai di fronte ad una vera e propria dittatura: tutti i partiti di opposizione sono stati messi fuori legge. Per non parlare dei media. Tutti sono sotto lo strettissimo controllo dei servizi segreti ucraini. Come siamo arrivati a questo punto???]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo personaggio, che viene presentato come un grande esperto di politica internazionale, è sempre molto ambiguo nelle sue valutazioni. Parla di un &#8220;ruolo&#8221; che l&#8217;unione europea non avrebbe svolto, senza esplicitare quale ruolo stia intendendo. Probabilmente sta parlando di un ruolo di pacificazione, e questa è senz&#8217;altro vero: la Ue ha completamente fallito su questo punto. Ma che non abbia svolto nessun ruolo, questo è assolutamente falso. La Ue ha scelto apertamente  e chiaramente di mettersi completamente al servizio della guerra, e di farla proseguire il piu possibile. La vera posizione di questo personaggio, sempre nascosta con delle parole molto diplomatiche, viene comunque fuori all&#8217;inizio di questa intervista, allorché afferma che la guerra potrebbe finire soltanto con la fine di Putin. E perché non quella di Zelenski? O con la fine ddell&#8217;invio delle armi? Dove è scritto che nel caso dell&#8217;Ucraina non valga  il principio  dell&#8217;autodeterminazione  dei popoli, ritenuto sacrosanto nel  caso della Jugoslavia e del Kosovo? In cosa debba poi consistere questa &#8220;fine&#8221; di Putin non si capisce bene. Ma quello che non si capisce ancora di più, è in che senso una defenestrazione di Putin possa risolvere il problema che è alla radice di questo conflitto: l&#8217;ostilità, che è diventato un vero e proprio odio, dell&#8217;occidente collettivo contro la Russia, che porta ad espandere da decenni la Nato ai suoi confini. Quello di cui sta parlando questo personaggio è evidentemente l&#8217;auspicio che la Russia perda questo confronto, che Putin decada, con le buone o anche con le cattive, come presidente, e che si crei un &#8220;vuoto&#8221;, che lui cita esplicitamente senza definirne i contorni (anche qui rimane molto ambiguo), vuoto che avrebbe delle terribili conseguenze per la Russia. In questo vuoto, afferma, si potrebbero inserire delle cosiddette forze democratiche. Lui chiama &#8220;democratiche&#8221; quelle forze politiche che  negli anni novanta hanno distrutto l&#8217;economia della Russia, fatto precipitare larga parte della popolazione nella miseria, o addirittura nella fame, e hanno svenduto le immense proprietà dello Stato russo per quattro soldi agli ologarchi finanziati dagli stati occidentali, che oggi esplicitamente parlano di una distruzione della Russia come federazione unitaria. Lui sa molto bene che queste cosiddette forze &#8220;democratiche&#8221; sono odiate dalla stragrande maggioranza del popolo russo, e che non potrebbero mai tornare al potere in modo democratico, ma soltanto attraverso un colpo di stato finanziato e organizzato dagli USA e dall&#8217;occidente. E questo di cui lui sta parlando? In pratica, questo personaggio sta ripetendo, con termini ambigui e diplomatici, quella che è la narrativa ufficiale delle forze politiche governative che in occidente stanno spingendo per una guerra aperta contro la Russia. Questo è il dramma dell&#8217;occidente e della sua informazione mainstream: non voler assolutamente capire le ragioni profonde di questa guerra, non voler comprendere quali sono le preoccupazioni della Russia, tutti i suoi tentativi di arrivare ad una composizione pacifica del confronto. La Russia ha spinto fino all&#8217;ultimo per una attuazione degli accordi di Minsk ed ha tentato anche alla fine del 2021 di arrivare ad un accordo di sicurezza Europea che salvaguardasse i bisogni e le preoccupazioni di tutti. Sappiamo tutti che la risposta dell&#8217;occidente è stata un netto no. In pratica, questo personaggio è una ulteriore voce propagatrice della ideologia suprematista dell&#8217;occidente iper-capitalista e fondamentalmente imperialista. Un&#8217;altra cosa. Quello che risulta spaventoso, a mio modesto avviso, è la totale mancanza di considerazione delle necessità, dei bisogni e anche dei pericoli delle popolazioni russofone del sud-est dell&#8217;Ucraina. È incredibile come queste popolazioni che sono state sottoposte a bombardamenti e massacri anche da parte di formazioni naziste per ben otto anni, a partire dal colpo di stato del 2014 non siano mai menzionate da questi super esperti occidentali. Quale sarebbe la sorte di queste popolazioni se l&#8217;Ucraina prevalesse? Questo plateale disinteresse diventa tanto più incomprensibile in relazione al fatto che in Ucraina siamo ormai di fronte ad una vera e propria dittatura: tutti i partiti di opposizione sono stati messi fuori legge. Per non parlare dei media. Tutti sono sotto lo strettissimo controllo dei servizi segreti ucraini. Come siamo arrivati a questo punto???</p>
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