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	Commenti a: Abbiamo abolito i neuroni	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2023 15:58:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A Danilo Franzoni.
Sì, sono proprio io.
Grazie per il sostegno..
Cari saluti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A Danilo Franzoni.<br />
Sì, sono proprio io.<br />
Grazie per il sostegno..<br />
Cari saluti.</p>
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		Di: Danilo Franzoni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Danilo Franzoni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 May 2023 10:12:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei chieder al Sig Padovan, è Lei quel Padovan che ha dovuto difendersi per una denuncia, con l’aiuto di un  Avvocato, per aver affisso a norme di legge dei cartelli nel proprio paese?
Se si vorrei dimostrarele la mia stima e il mio rispetto nonché la mia vicinanza per quel che le è accaduto!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei chieder al Sig Padovan, è Lei quel Padovan che ha dovuto difendersi per una denuncia, con l’aiuto di un  Avvocato, per aver affisso a norme di legge dei cartelli nel proprio paese?<br />
Se si vorrei dimostrarele la mia stima e il mio rispetto nonché la mia vicinanza per quel che le è accaduto!</p>
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		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 17:34:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ipocrisia e falsità sono diventate arti raffinate. L’Occidente ha a base della sua esistenza l’ossessione per il diritto alla proprietà privata come fondamento della società: ciò costituisce il sostegno della sua forma di dominazione dalla quale, per forma mentis, deriva ogni altro atteggiamento di sopraffazione e/o di sopruso…non esclusa l’imposizione dell’ora legale.
L’Occidente, nel suo percorso di formazione ha scelto la strada dell’egoismo.
L’Illuminismo non appartiene alle nostre più proprie radici; esso non fu una autonoma ed originale invenzione europea, pur costituendo il nostro orgoglio argomentativo. Furono i popoli nativi americani che ci indussero al dibattito politico aperto, alla argomentazione ragionata, assieme all’invito a rifiutare la religione rivelata. Senza dubbio sarebbe eccessivo affermare che l’Illuminismo mosse i primi passi nel Nordamerica del XVII secolo, ma è possibile, forse, immaginare una futura storia non eurocentrica in cui un’ipotesi di questo tipo non verrebbe trattata come scandalosa e assurda per definizione. (D. Graeber e D. Wengrow  L’alba di tutto/Una nuova storia dell’umanità)
Su quei presupposti io mi chiedo sempre più frequentemente, sollecitato da fatti di cronaca praticamente giornalieri, se all’Occidente ricco ed illuministico ma profondamente incolto sul piano umanistico non manchino troppo spesso, e ciò in quanto esso le rifiuta o non le considera, le occasioni per affrontare con mente filosofica le questioni prima di assumere ogni decisione. D’altronde è cosa nota che a pochissimi è riservata a scuola la storia della filosofia, negata ai più, e nessuna cura si ha per la filosofia vera e propria: cioè per il ragionamento laico, evitando il pensiero magico e l’oscuramento di mente e coscienza che dà la religione, per aprire la mente verso l’intelligenza, e quindi la ricerca di quel sapere capace di procurare un effettivo vantaggio all’uomo come recita lo Zingarelli alla voce “filosofia”.
L’Occidente si è negato al suggerimento morale e filosofico che ci giungeva dal profondo del tempo di Gilgameš re di Uruk, almeno millecinquecento anni, e forse più, prima di Omero:
Gilgameš, dove corri?/ La vita che tu cerchi non troverai.
Quando gli dèi hanno creato l’umanità,/ la morte hanno stabilito all’umanità,/ la vita hanno tenuto nelle loro mani.
Tu, Gilgameš riempi il tuo ventre!
Giorno e notte rallegrati,/ ogni giorno fa festa, /giorno e notte danza e canta!
Sia pulito il tuo vestito,/ il tuo capo sia lavato, con acqua tu sia bagnato.
Rallegrati del piccino che afferra la tua mano,/ la moglie goda nel tuo grembo!
Questo è il compito dell’umanità…
La lezione ci giunge dalla lontananza dei millenni; perché: un vincolo di vasta fratellanza culturale lega da cinquemila anni l’Europa, cioè l’Occidente, alla Mesopotamia, l’attuale Iraq, dove fiorirono le inarrivabili civiltà. (G. Semerano La favola dell’indoeuropeo)  
E di quella lezione c’è traccia ancora sei secoli, e forse meno, prima della nostra era ne L’ecclesiaste 2.24: Non v’è nulla di meglio per l’uomo del mangiare, del bere e del far godere all’anima sua il benessere in mezzo alla fatica ch’ei dura. 
Poi venne Epicuro che ci invitava ad amare il piacere perché senza il piacere non si può essere felici.
Ma non fu quella la strada che scelse l’incolto Occidente. Lontano dalle sottigliezze del pensiero e dalla realtà esso preferì inventarsi le religioni “rivelate”. Fino ad arrivare al criminale cristianesimo per il quale la colpa dei nativi amerindi, questa l’accusa degli spagnoli conquistatori, era quella di fare l’amore «liberamente, ogni volta che ne hanno voglia». Erano, perciò, gli amerindi «una razza brutale […] che prova piacere solo con le donne e il cibo». Fino ad arrivare a considerare con sospetto la pulizia del corpo, perché fare il bagno era considerato prova di ripudio per i convertiti e per i mori: tanto che l’espressione è risaputo che l’accusato facesse i bagni ricorre spesso nei documenti dell’Inquisizione. Fino a portare il terrore in ogni angolo d’Europa dicono i libri di Storia.
Se ci soffermiamo sui nativi americani possiamo ben affermare che essi erano animati da vera democrazia in villaggi spesso non fortificati in quanto, anche se la guerra poteva rivestire una certa importanza, nella guerra veniva a mancare, come scrive Stannard, la fondamentale componente economica e la conquista non costituiva un obiettivo. (D.E. Stannard Olocausto americano/La conquista del Nuovo Mondo) 
E con le religioni “rivelate” l’incolto Occidente giunse alla fondazione di dinastie del denaro con i loro accoliti. Così siamo arrivati ad essere malati di frenesia, di impegno produttivo, di missione da compiere, di vocazione alla onorificenza, che la pacifica serenità degli indigeni, sia neri africani che nativi americani, fu presa per pigrizia dalla mente corrotta di protagonismo faccendiero degli europei e quella “pigrizia” fu sempre la scusa che giustificò le conquiste americana e africana.
E con l’onnipotenza del denaro, l’Occidente sistematicamente impone ben armato e con pugno forte il proprio modello, ma senza poter mai né sedersi né dormire perché non invulnerabile e troppi lo odiano.
Ma le fonti di informazione, che potrebbero istruire il popolo, sono serve delle religioni “rivelate” e si guardano bene dal darci notizie sui loro quotidiani crimini; quelle religioni “rivelate” che sono false perché pongono l’uomo al centro dell’universo e lo rendono egoista e presuntuoso.
Le religioni “rivelate” strumentalizzano i buoni sentimenti della specie per loro interesse schifosamente materialistico: non per nulla le banche di Vaticano/Santa Sede/CCAR spa offrono i loro servizi alle industrie armiere mentre il pappa nomina la pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ipocrisia e falsità sono diventate arti raffinate. L’Occidente ha a base della sua esistenza l’ossessione per il diritto alla proprietà privata come fondamento della società: ciò costituisce il sostegno della sua forma di dominazione dalla quale, per forma mentis, deriva ogni altro atteggiamento di sopraffazione e/o di sopruso…non esclusa l’imposizione dell’ora legale.<br />
L’Occidente, nel suo percorso di formazione ha scelto la strada dell’egoismo.<br />
L’Illuminismo non appartiene alle nostre più proprie radici; esso non fu una autonoma ed originale invenzione europea, pur costituendo il nostro orgoglio argomentativo. Furono i popoli nativi americani che ci indussero al dibattito politico aperto, alla argomentazione ragionata, assieme all’invito a rifiutare la religione rivelata. Senza dubbio sarebbe eccessivo affermare che l’Illuminismo mosse i primi passi nel Nordamerica del XVII secolo, ma è possibile, forse, immaginare una futura storia non eurocentrica in cui un’ipotesi di questo tipo non verrebbe trattata come scandalosa e assurda per definizione. (D. Graeber e D. Wengrow  L’alba di tutto/Una nuova storia dell’umanità)<br />
Su quei presupposti io mi chiedo sempre più frequentemente, sollecitato da fatti di cronaca praticamente giornalieri, se all’Occidente ricco ed illuministico ma profondamente incolto sul piano umanistico non manchino troppo spesso, e ciò in quanto esso le rifiuta o non le considera, le occasioni per affrontare con mente filosofica le questioni prima di assumere ogni decisione. D’altronde è cosa nota che a pochissimi è riservata a scuola la storia della filosofia, negata ai più, e nessuna cura si ha per la filosofia vera e propria: cioè per il ragionamento laico, evitando il pensiero magico e l’oscuramento di mente e coscienza che dà la religione, per aprire la mente verso l’intelligenza, e quindi la ricerca di quel sapere capace di procurare un effettivo vantaggio all’uomo come recita lo Zingarelli alla voce “filosofia”.<br />
L’Occidente si è negato al suggerimento morale e filosofico che ci giungeva dal profondo del tempo di Gilgameš re di Uruk, almeno millecinquecento anni, e forse più, prima di Omero:<br />
Gilgameš, dove corri?/ La vita che tu cerchi non troverai.<br />
Quando gli dèi hanno creato l’umanità,/ la morte hanno stabilito all’umanità,/ la vita hanno tenuto nelle loro mani.<br />
Tu, Gilgameš riempi il tuo ventre!<br />
Giorno e notte rallegrati,/ ogni giorno fa festa, /giorno e notte danza e canta!<br />
Sia pulito il tuo vestito,/ il tuo capo sia lavato, con acqua tu sia bagnato.<br />
Rallegrati del piccino che afferra la tua mano,/ la moglie goda nel tuo grembo!<br />
Questo è il compito dell’umanità…<br />
La lezione ci giunge dalla lontananza dei millenni; perché: un vincolo di vasta fratellanza culturale lega da cinquemila anni l’Europa, cioè l’Occidente, alla Mesopotamia, l’attuale Iraq, dove fiorirono le inarrivabili civiltà. (G. Semerano La favola dell’indoeuropeo)<br />
E di quella lezione c’è traccia ancora sei secoli, e forse meno, prima della nostra era ne L’ecclesiaste 2.24: Non v’è nulla di meglio per l’uomo del mangiare, del bere e del far godere all’anima sua il benessere in mezzo alla fatica ch’ei dura.<br />
Poi venne Epicuro che ci invitava ad amare il piacere perché senza il piacere non si può essere felici.<br />
Ma non fu quella la strada che scelse l’incolto Occidente. Lontano dalle sottigliezze del pensiero e dalla realtà esso preferì inventarsi le religioni “rivelate”. Fino ad arrivare al criminale cristianesimo per il quale la colpa dei nativi amerindi, questa l’accusa degli spagnoli conquistatori, era quella di fare l’amore «liberamente, ogni volta che ne hanno voglia». Erano, perciò, gli amerindi «una razza brutale […] che prova piacere solo con le donne e il cibo». Fino ad arrivare a considerare con sospetto la pulizia del corpo, perché fare il bagno era considerato prova di ripudio per i convertiti e per i mori: tanto che l’espressione è risaputo che l’accusato facesse i bagni ricorre spesso nei documenti dell’Inquisizione. Fino a portare il terrore in ogni angolo d’Europa dicono i libri di Storia.<br />
Se ci soffermiamo sui nativi americani possiamo ben affermare che essi erano animati da vera democrazia in villaggi spesso non fortificati in quanto, anche se la guerra poteva rivestire una certa importanza, nella guerra veniva a mancare, come scrive Stannard, la fondamentale componente economica e la conquista non costituiva un obiettivo. (D.E. Stannard Olocausto americano/La conquista del Nuovo Mondo)<br />
E con le religioni “rivelate” l’incolto Occidente giunse alla fondazione di dinastie del denaro con i loro accoliti. Così siamo arrivati ad essere malati di frenesia, di impegno produttivo, di missione da compiere, di vocazione alla onorificenza, che la pacifica serenità degli indigeni, sia neri africani che nativi americani, fu presa per pigrizia dalla mente corrotta di protagonismo faccendiero degli europei e quella “pigrizia” fu sempre la scusa che giustificò le conquiste americana e africana.<br />
E con l’onnipotenza del denaro, l’Occidente sistematicamente impone ben armato e con pugno forte il proprio modello, ma senza poter mai né sedersi né dormire perché non invulnerabile e troppi lo odiano.<br />
Ma le fonti di informazione, che potrebbero istruire il popolo, sono serve delle religioni “rivelate” e si guardano bene dal darci notizie sui loro quotidiani crimini; quelle religioni “rivelate” che sono false perché pongono l’uomo al centro dell’universo e lo rendono egoista e presuntuoso.<br />
Le religioni “rivelate” strumentalizzano i buoni sentimenti della specie per loro interesse schifosamente materialistico: non per nulla le banche di Vaticano/Santa Sede/CCAR spa offrono i loro servizi alle industrie armiere mentre il pappa nomina la pace.</p>
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		Di: simone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 May 2023 13:46:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il libro &quot;Scemi di guerra&quot; di Travaglio comunque riesce in pieno a restituire l&#039;istantanea di un sistema mass-mediatico italiano completamente collassato sotto il peso della propaganda della Nato. Molteplici le fake news sparse a piene mani dai giornaloni depositari del giornalismo &quot;con il bollino di autenticità&quot;, con in testa ovviamente Repubblica, Corriere, Stampa. Passando per i fogliacci più hardcore tipo Libero, Giornale oppure per quelli da barzelletta tipo il Foglio (ma anche il Manifesto non si sente tanto bene). Bisogna dare atto a Travaglio che la sua è un&#039;opera importante e futuribile anche per lo storico di domani, perché chiarisce ancora una volta come nel 2023 il sistema mediatico italiano sia ridotto in macerie.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il libro &#8220;Scemi di guerra&#8221; di Travaglio comunque riesce in pieno a restituire l&#8217;istantanea di un sistema mass-mediatico italiano completamente collassato sotto il peso della propaganda della Nato. Molteplici le fake news sparse a piene mani dai giornaloni depositari del giornalismo &#8220;con il bollino di autenticità&#8221;, con in testa ovviamente Repubblica, Corriere, Stampa. Passando per i fogliacci più hardcore tipo Libero, Giornale oppure per quelli da barzelletta tipo il Foglio (ma anche il Manifesto non si sente tanto bene). Bisogna dare atto a Travaglio che la sua è un&#8217;opera importante e futuribile anche per lo storico di domani, perché chiarisce ancora una volta come nel 2023 il sistema mediatico italiano sia ridotto in macerie.</p>
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