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	Commenti a: Che cosa ha detto la filosofia italiana sulla guerra: Eco e Cacciari	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: Lino sturiale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lino sturiale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 18 Feb 2024 13:29:17 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Eco non era un filosofo in più, non ha potuto esprimersi sulle Guerre in corso perché è mancato da parecchi anni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Eco non era un filosofo in più, non ha potuto esprimersi sulle Guerre in corso perché è mancato da parecchi anni.</p>
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		Di: Franco Mancinelli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Franco Mancinelli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Feb 2024 15:40:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Discorsi molto interessanti ma troppo tenuti su un piano filosofico, appunto, di spiegazione, di razionalizzazione delle cose, invece che morale, pedagogico, politico. Noi che siamo nati dopo la guerra, la II guerra mondiale e abbiamo sempre sentito parlare di guerra e abbiamo giocato alla guerra almeno come al pallone, che siamo cresciuti, però, ripudiando la guerra, facendo pensierini e temi contro la guerra, noi che abbiamo pensato di essere italiani, europei, occidentali, migliori degli altri, più civili proprio perché contro la guerra, noi ci dobbiamo indignare, uscire e riempire le piazze, le strade, aprire le porte gettarci per terra e non alzare più una mano fino a che non finisce la guerra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Discorsi molto interessanti ma troppo tenuti su un piano filosofico, appunto, di spiegazione, di razionalizzazione delle cose, invece che morale, pedagogico, politico. Noi che siamo nati dopo la guerra, la II guerra mondiale e abbiamo sempre sentito parlare di guerra e abbiamo giocato alla guerra almeno come al pallone, che siamo cresciuti, però, ripudiando la guerra, facendo pensierini e temi contro la guerra, noi che abbiamo pensato di essere italiani, europei, occidentali, migliori degli altri, più civili proprio perché contro la guerra, noi ci dobbiamo indignare, uscire e riempire le piazze, le strade, aprire le porte gettarci per terra e non alzare più una mano fino a che non finisce la guerra</p>
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		Di: Sebastiano Di Liberto		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebastiano Di Liberto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 21:29:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La Guerra in Ucraina è una guerra di dominio geopolitico dell&#039; occidente. 
La Russia che tutti i media italiani atrocemente accusano non ha tutti torti. È statao un alleato decisivo per sconfiggere il Nazi/Fascismo. Sono gli Usa che hanno circondato la prima potenza nucleare del mondo dal Baltico al mar nero aggiungendo 12 stati nella Nato per umiliare la Russia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Guerra in Ucraina è una guerra di dominio geopolitico dell&#8217; occidente.<br />
La Russia che tutti i media italiani atrocemente accusano non ha tutti torti. È statao un alleato decisivo per sconfiggere il Nazi/Fascismo. Sono gli Usa che hanno circondato la prima potenza nucleare del mondo dal Baltico al mar nero aggiungendo 12 stati nella Nato per umiliare la Russia.</p>
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		Di: Gianni marsano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianni marsano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 17:59:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Occorre una nuova visione del mondo.. Sento dire di filosofi antichi... In tucidide nel discorso di cleone o come si chiama dice agli spartani. Riguardo a una isoletta.. Il solito imperialismo.. È nella natura delle cose quindi Dell uomo che il più debole sia suddito del più forte.. La legge della giungla non del diritto.. A quei tempi arco.. Frecce.. Spada.. Oggi anche armi nucleari.. È molto diverso.. Va bè che il nostro essere è cementato di qualità malsane.. Ma qua rischiamo veramente l apocalisse.. Occorre un altra visione che non c&#039;è in un pianeta sempre più rovinato.. Altrimenti come ho sentito dire galimberti.. Rischiamo l estinzione..]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Occorre una nuova visione del mondo.. Sento dire di filosofi antichi&#8230; In tucidide nel discorso di cleone o come si chiama dice agli spartani. Riguardo a una isoletta.. Il solito imperialismo.. È nella natura delle cose quindi Dell uomo che il più debole sia suddito del più forte.. La legge della giungla non del diritto.. A quei tempi arco.. Frecce.. Spada.. Oggi anche armi nucleari.. È molto diverso.. Va bè che il nostro essere è cementato di qualità malsane.. Ma qua rischiamo veramente l apocalisse.. Occorre un altra visione che non c&#8217;è in un pianeta sempre più rovinato.. Altrimenti come ho sentito dire galimberti.. Rischiamo l estinzione..</p>
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		Di: Lollo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Lollo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Feb 2024 01:02:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio avviso la questione filosofica non si pone. Avendola vissuta so&#039; per certi che non c&#039;è proprio nulla di epico, concetto come quello greco e romano, o cavalieristico medioevale e crociato, sono solo ipocrisie propagandistiche e politiche. La guerra viene fatta solo per logiche pecuniarie e di dominio.  Ed essa è dolore, povertà, sofferenza, fame e morte. Paleo guerre o neo guerre si differenziano solo per armi ed equipaggiamenti. I risvolti imprevisti ci sono sempre stati nei conflitti, duemila anni fa&#039; come oggi, come storia c&#039; insegna. L&#039; occidente sta entrando in una fase di nevrosi acuta e paranoia. Di certo con tutte le risorse umane, economiche e militari che ha investito contro i talebani prima, e contro i russi adesso, non s&#039; aspettava certo di perdere. Ma perderà.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio avviso la questione filosofica non si pone. Avendola vissuta so&#8217; per certi che non c&#8217;è proprio nulla di epico, concetto come quello greco e romano, o cavalieristico medioevale e crociato, sono solo ipocrisie propagandistiche e politiche. La guerra viene fatta solo per logiche pecuniarie e di dominio.  Ed essa è dolore, povertà, sofferenza, fame e morte. Paleo guerre o neo guerre si differenziano solo per armi ed equipaggiamenti. I risvolti imprevisti ci sono sempre stati nei conflitti, duemila anni fa&#8217; come oggi, come storia c&#8217; insegna. L&#8217; occidente sta entrando in una fase di nevrosi acuta e paranoia. Di certo con tutte le risorse umane, economiche e militari che ha investito contro i talebani prima, e contro i russi adesso, non s&#8217; aspettava certo di perdere. Ma perderà.</p>
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		Di: Gianfranco Piazza		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianfranco Piazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 14:29:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Quindi, secondo Cacciari, il pólemos di Eraclito sarebbe l&#039;AnfangGrund storico-destinale dell&#039;occidente: ché nasconderebbe un&#039;armonia, che, profonda, è migliore di quella superficiale. 
Auspicabile. Ma chi fa la guerra non la pensa, se non strumentalmente. E chi la pensa, alla fine, finisce per emettere solo un inutile verdetto. Infine, forse il pensiero cinese sulla guerra, è più 
acuto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Quindi, secondo Cacciari, il pólemos di Eraclito sarebbe l&#8217;AnfangGrund storico-destinale dell&#8217;occidente: ché nasconderebbe un&#8217;armonia, che, profonda, è migliore di quella superficiale.<br />
Auspicabile. Ma chi fa la guerra non la pensa, se non strumentalmente. E chi la pensa, alla fine, finisce per emettere solo un inutile verdetto. Infine, forse il pensiero cinese sulla guerra, è più<br />
acuto.</p>
]]></content:encoded>
		
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		Di: Riccardo		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2024/02/14/che-cosa-ha-detto-la-filosofia-italiana-sulla-guerra-eco-e-cacciari-0168654#comment-249368</link>

		<dc:creator><![CDATA[Riccardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 14:20:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Al fronte di quanto scrivono i nostri critici Eco e Cacciari che certamente inducono al pensare, personalmente avrei un&#039;altra chiave di lettura.

Sono d&#039;accordo sull&#039; &quot;etica della guerra&quot;, se cosi possiamo definirla, di Eco, in cui emerge una differenza delle parti e conseguente scopo. Un po&#039; meno d&#039;accordo, con il Cacciari che a parer mio rimane in uno sguardo di tensione, quasi timorosa dell&#039;una o dell&#039;altra parte, il ché, a mio parere, non permette la piena realizzazione.
 
La guerra, invece  dal canto mio, sia esistenziale che fredda, che bellica, che economica, che politica, insomma, qualsiasi tipo di guerra, ha come causa prima l&#039;ingiustizia, l&#039;invidia, l&#039;egoismo, l&#039;esagerazione, la mancanza di limiti.

Il punto è allora se può esistere un mondo contrassegnato dalla pace, senza guerre? Sembra quasi una utopia la realizzazione di un mondo pacifico e armonico, ma è possibile! È possibile solo se si vuole e si vogliono eliminare quelle miccie che innescano la guerra.

Alcuni dicono che la guerra è essenziale, esistenziale, o addirittura necessaria per stabilire la pace o un ordine.

Personalmente obietto, non sono d&#039;accordo con queste affermazioni! La teoria dell&#039;opposto, è una giustificazione non più accettabile.  La pace c&#039;è se si vuole, allo stesso modo della guerra. Dal momento che in un particolare periodo storico o situazione si verifica la guerra, allora, come risolvere tale problematica? (sempre se si riconosca la guerra un problema).

Oggi di parla di diplomazia, trattative e accordi, ma nessuno ha realmente intenzione di rinunciare a qualcosa o di trasformare una situazione per un bene superiore. Si vuole uscire da certe situazioni sempre con la convinzione di umiliare il nemico o usurparlo di qualche bene, senza correre mai il rischio di superare le tensioni originarie per creare un nuovo rapporto libero e giusto. 

Sicuramente non è facile, non esiste una ricetta sicura e nemmeno una via certa, però, occorrerebbe andare in questa direzione per creare quella che chiamiamo pace.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Al fronte di quanto scrivono i nostri critici Eco e Cacciari che certamente inducono al pensare, personalmente avrei un&#8217;altra chiave di lettura.</p>
<p>Sono d&#8217;accordo sull&#8217; &#8220;etica della guerra&#8221;, se cosi possiamo definirla, di Eco, in cui emerge una differenza delle parti e conseguente scopo. Un po&#8217; meno d&#8217;accordo, con il Cacciari che a parer mio rimane in uno sguardo di tensione, quasi timorosa dell&#8217;una o dell&#8217;altra parte, il ché, a mio parere, non permette la piena realizzazione.</p>
<p>La guerra, invece  dal canto mio, sia esistenziale che fredda, che bellica, che economica, che politica, insomma, qualsiasi tipo di guerra, ha come causa prima l&#8217;ingiustizia, l&#8217;invidia, l&#8217;egoismo, l&#8217;esagerazione, la mancanza di limiti.</p>
<p>Il punto è allora se può esistere un mondo contrassegnato dalla pace, senza guerre? Sembra quasi una utopia la realizzazione di un mondo pacifico e armonico, ma è possibile! È possibile solo se si vuole e si vogliono eliminare quelle miccie che innescano la guerra.</p>
<p>Alcuni dicono che la guerra è essenziale, esistenziale, o addirittura necessaria per stabilire la pace o un ordine.</p>
<p>Personalmente obietto, non sono d&#8217;accordo con queste affermazioni! La teoria dell&#8217;opposto, è una giustificazione non più accettabile.  La pace c&#8217;è se si vuole, allo stesso modo della guerra. Dal momento che in un particolare periodo storico o situazione si verifica la guerra, allora, come risolvere tale problematica? (sempre se si riconosca la guerra un problema).</p>
<p>Oggi di parla di diplomazia, trattative e accordi, ma nessuno ha realmente intenzione di rinunciare a qualcosa o di trasformare una situazione per un bene superiore. Si vuole uscire da certe situazioni sempre con la convinzione di umiliare il nemico o usurparlo di qualche bene, senza correre mai il rischio di superare le tensioni originarie per creare un nuovo rapporto libero e giusto. </p>
<p>Sicuramente non è facile, non esiste una ricetta sicura e nemmeno una via certa, però, occorrerebbe andare in questa direzione per creare quella che chiamiamo pace.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Sergio		</title>
		<link>https://contropiano.org/interventi/2024/02/14/che-cosa-ha-detto-la-filosofia-italiana-sulla-guerra-eco-e-cacciari-0168654#comment-249353</link>

		<dc:creator><![CDATA[Sergio]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Feb 2024 09:09:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[ma siamo sicuri che dobbiamo cercare una legge (storica, filosofica, scientifica, culturale...) universalmente valida per capire la guerra? ogni guerra è un unicum, e va analizzata per quello che è concretamente non astrattamente. e poi chi ci viet adì dire che dall&#039;opposizione a QUESTA guerra non si trovano ragioni ulteriori per farla marcire nei musei? un abbraccio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>ma siamo sicuri che dobbiamo cercare una legge (storica, filosofica, scientifica, culturale&#8230;) universalmente valida per capire la guerra? ogni guerra è un unicum, e va analizzata per quello che è concretamente non astrattamente. e poi chi ci viet adì dire che dall&#8217;opposizione a QUESTA guerra non si trovano ragioni ulteriori per farla marcire nei musei? un abbraccio</p>
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