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	Commenti a: Una lista pacifista alle europee…. e poi? 	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 11 Mar 2024 07:55:05 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Angela		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Angela]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Mar 2024 07:55:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Possibile che il pensiero non va oltre l&#039;ultima tornata elettorale, è che tutto si risolva nel &quot;diritto di tribuna&quot;?
MAI un pensiero lungo che unisca, accompagni e mobiliti  le persone nei giorni e nei mesi tra una campagna elettorale e l&#039;altra!
Un pensiero anche problematico ma basta parlare di &quot;diritto di tribuna&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Possibile che il pensiero non va oltre l&#8217;ultima tornata elettorale, è che tutto si risolva nel &#8220;diritto di tribuna&#8221;?<br />
MAI un pensiero lungo che unisca, accompagni e mobiliti  le persone nei giorni e nei mesi tra una campagna elettorale e l&#8217;altra!<br />
Un pensiero anche problematico ma basta parlare di &#8220;diritto di tribuna&#8221;</p>
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		Di: Pina		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pina]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Mar 2024 08:57:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un&#039;analisi molto lucida e costruttiva.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un&#8217;analisi molto lucida e costruttiva.</p>
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		Di: Matteo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 10:17:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il Prc alleandosi con Renzi, Calenda e +Sionismo in Sardegna (oltre a rimediare una prevedibile oltre che meritata batosta elettorale) si è alleato con un&#039;idea di mondo turboliberista e guerrafondaia; e considerando appunto il sostegno di IV, Azione e +Sionismo ai neonazisti ucraini e al genocidio palestinese ha davvero raschiato il fondo del barile e perso qualsiasi credibilità futura (per quanta poca ne fosse rimasta).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Prc alleandosi con Renzi, Calenda e +Sionismo in Sardegna (oltre a rimediare una prevedibile oltre che meritata batosta elettorale) si è alleato con un&#8217;idea di mondo turboliberista e guerrafondaia; e considerando appunto il sostegno di IV, Azione e +Sionismo ai neonazisti ucraini e al genocidio palestinese ha davvero raschiato il fondo del barile e perso qualsiasi credibilità futura (per quanta poca ne fosse rimasta).</p>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 10:10:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L’Italia ha oggi il poco invidiabile primato di essere, insieme con la Polonia e l’Ungheria, uno dei paesi più reazionari dell’Unione europea. Enormi, nel determinare questo esito politico, sono le responsabilità del PRC, che ha polverizzato un importante patrimonio politico e ideale con la partecipazione subalterna al governo Prodi (2006-2008), facendosi cogliere, installato in questa nefasta collocazione, dall’esplodere, nel 2008, della grande crisi capitalistica mondiale e sottoscrivendo di propria iniziativa lo scambio tra l’accettazione delle missioni militari, la detassazione dei profitti, la precarizzazione del lavoro, i tagli ai servizi sociali (sanità e scuola in primo luogo) e l’ottenimento di un ministero, di qualche sottosegretariato e della presidenza della Camera dei deputati. Da qui è sortita l’implosione di un partito opportunista, preludio del crollo futuro e dell’attuale irrilevanza. Nello spazio che in tal modo si è venuto a creare è poi passato, come un rullo compressore, il ciclo del populismo reazionario nelle sue diverse, ma equivalenti, incarnazioni (il grillismo, il salvinismo e ora il criptofascismo della Meloni). La crisi della cosiddetta &quot;sinistra radicale&quot; parte da queste esperienze fallimentari, di cui la lista Santoro è solo l&#039;ultima variante in ordine di tempo, e non dalla frantumazione, come pretende il senso comune di tanti orfani della vecchia Rifondazione, giacché è vero il contrario, e cioè che la frantumazione è l’effetto del crollo del PRC, non la sua causa.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italia ha oggi il poco invidiabile primato di essere, insieme con la Polonia e l’Ungheria, uno dei paesi più reazionari dell’Unione europea. Enormi, nel determinare questo esito politico, sono le responsabilità del PRC, che ha polverizzato un importante patrimonio politico e ideale con la partecipazione subalterna al governo Prodi (2006-2008), facendosi cogliere, installato in questa nefasta collocazione, dall’esplodere, nel 2008, della grande crisi capitalistica mondiale e sottoscrivendo di propria iniziativa lo scambio tra l’accettazione delle missioni militari, la detassazione dei profitti, la precarizzazione del lavoro, i tagli ai servizi sociali (sanità e scuola in primo luogo) e l’ottenimento di un ministero, di qualche sottosegretariato e della presidenza della Camera dei deputati. Da qui è sortita l’implosione di un partito opportunista, preludio del crollo futuro e dell’attuale irrilevanza. Nello spazio che in tal modo si è venuto a creare è poi passato, come un rullo compressore, il ciclo del populismo reazionario nelle sue diverse, ma equivalenti, incarnazioni (il grillismo, il salvinismo e ora il criptofascismo della Meloni). La crisi della cosiddetta &#8220;sinistra radicale&#8221; parte da queste esperienze fallimentari, di cui la lista Santoro è solo l&#8217;ultima variante in ordine di tempo, e non dalla frantumazione, come pretende il senso comune di tanti orfani della vecchia Rifondazione, giacché è vero il contrario, e cioè che la frantumazione è l’effetto del crollo del PRC, non la sua causa.</p>
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		Di: Tiziano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Tiziano]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Mar 2024 09:27:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Capisco le perplessità dell&#039;autore che sono anche le mie (che non sono rigorosamente marxista), ma l&#039;obiettivo di Santoro è dichiaratamente minimale in considerazione proprio dell&#039;insipienza della sinistra confusa: quello di parlare di guerra nella campagna elettorale, perché il rischio che si corre è che la campagna sia fatta su aspetti minori e non sul fatto che ci stanno trascinando in guerra, una guerra cronica se non deflagra in guerra nucleare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Capisco le perplessità dell&#8217;autore che sono anche le mie (che non sono rigorosamente marxista), ma l&#8217;obiettivo di Santoro è dichiaratamente minimale in considerazione proprio dell&#8217;insipienza della sinistra confusa: quello di parlare di guerra nella campagna elettorale, perché il rischio che si corre è che la campagna sia fatta su aspetti minori e non sul fatto che ci stanno trascinando in guerra, una guerra cronica se non deflagra in guerra nucleare.</p>
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