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	Commenti a: L’orco andrà a confortare i cannibali	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Matteo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Matteo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 09:28:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Oggi i veri estremisti violenti e fanatici si trovano nelle comunità ebraiche, altro che nelle moschee...]]></description>
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		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 09:14:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dal quale La Russa ha accettato pure il bacio in senato.
Difendere troppo e fuori luogo la Segre è un misfatto.
Preti e politici si aiutano a vicenda. Ecco il motivo per cui vanno generalmente d’amore e d’accordo, anche in ambiti insospettabili, salvo rarissimi casi che la Storia fatica a registrare. Ciò è tanto vero che il 13 0ttobre 2022 la signora Liliana Segre, tenendo il suo discorso di apertura della XIX legislatura in Senato, non ha trovato di meglio, all’inizio del suo intervento e dopo i saluti di prammatica al capo dello Stato, che affermare: «Con rispetto, rivolgo il mio pensiero a Papa Francesco.» A colui, cioè, che è a capo di una teocrazia straniera che nella ordinaria politica, com’è la circostanza in questione, nulla c’entra con lo Stato italiano. A colui, però, che è a capo della setta che diede origine all’antisemitismo in senso antigiudaico e se ne servì nei secoli per due millenni con una ferocia inumana. Quell’antisemitismo di cui la signora porta il segno incancellabile ed inequivocabile sul polso sinistro. Non sto pensando che avrebbe dovuto mandare il papa a quel paese; chiedo solo la coerenza. Avrebbe potuto, per esempio, citarlo alla fine e con una leggerissima critica: leggerissima, per carità! Che la signora non si esponesse troppo. Insomma una plateale ruffianata. Così come non ci è giunta notizia di un gesto di disgusto, di un moto di stizza o meglio di rifiuto che la signora avrebbe potuto fare del bacio finale da parte del nuovo presidente del Senato che è un noto fascista con un passato da picchiatore, dicono le cronache, e tuttora è un fedele servitore di quel regime che mai ha rinnegato e che scacciò dalla scuola la signora quando era ancora bambina: non perché ebrea, ma per le origini ebraiche: e qui c’è tutta l’imbecillità incommensurabile delle classi dirigenti fasciste. 
   Poi però, si viene a sapere per la tangente, perché le cose importanti nel nostro paese si vengono sempre a sapere per la tangente, ma andando in internet se ne può avere conferma, si viene a sapere, dicevo, che la signora Liliana Segre, che appare e si fa apparire sempre come ebrea, è una cattolica di ascendenza ebraica battezzata già prima delle leggi razziali e sposata con rito cattolico nel 1951 con un cattolico conservatore antifascista, anch’egli con l’esperienza della prigionia nei campi di concentramento per renitenza alla repubblica di Salò, ma ben fascistizzato: tanto fascistizzato che nel 1979 si presentò candidato alla Camera per il Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante che fu il direttore a suo tempo della rivista La difesa della razza e fascista imperituro e dichiarato. Non fu eletto e la posizione politica fu abbandonata su richiesta della moglie - scrive Wikipedia- (l’amore è cieco ben si sa…ma no mona! 
   Allora se ne conclude legittimamente che la biografia della signora è la palese dimostrazione che quello politico è un ambiente che si contraddistingue soprattutto e forse soltanto, per la ipocrisia di fortissimo spessore che lo ammanta, lo sostanzia e ne costituisce il midollo. E stando agli ultimi quarantanni di politica nel nostro paese, com’è evidente l’ipocrisia con cui è stato governato da una banda di buffoni. Ma si capisce anche perché è facile per la chiesa cattolica, con simili personaggi, riscrivere la Storia ogniqualvolta le faccia comodo annullando le sue responsabilità ed ottenendo per sé ricchi privilegi ancorché incivili. Insomma, per riepilogare perfettamente ed esaustivamente, come non pensare che: ‘a signora ‘a xe ‘na ciuciamentine del sistema come ogni altro politico? C’è da aggiungere che alla signora nulla interessa della ingiustizia in sé, altrimenti avrebbe trovato di certo l’occasione di una parola anche per i palestinesi martoriati da un vigliacco genocidio.
Certo alla signora va riconosciuto il merito di avere preso una seria posizione e coraggiosa sul cosiddetto premierato; ma in generale quanto sopra esposto succede da noi perché siamo un paese servo e vile in quanto i politici sono, da un punto di vista sociale e quindi politico, degli emeriti cialtroni, ed in periferia la cialtronaggine loro è di una evidenza palmare e meritano di essere presi a calci nel culo come ho scritto via e-mail al sindaco del mio paese dove mai, dico mai, né lui né i suoi predecessori che fossero di destra di centro o di sinistra, a dispetto della democrazia e pur in un paese grande come ‘na boassa de vaca, mai dicevo, che abbiano chiesto al popolo il parere sulle decisioni da prendere o sulle spese da sostenere, la condivisione di un progetto da realizzare per averne pareri suggerimenti, ecc. ecc... Il mio paese è stato per me un solido laboratorio politico di esperienza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dal quale La Russa ha accettato pure il bacio in senato.<br />
Difendere troppo e fuori luogo la Segre è un misfatto.<br />
Preti e politici si aiutano a vicenda. Ecco il motivo per cui vanno generalmente d’amore e d’accordo, anche in ambiti insospettabili, salvo rarissimi casi che la Storia fatica a registrare. Ciò è tanto vero che il 13 0ttobre 2022 la signora Liliana Segre, tenendo il suo discorso di apertura della XIX legislatura in Senato, non ha trovato di meglio, all’inizio del suo intervento e dopo i saluti di prammatica al capo dello Stato, che affermare: «Con rispetto, rivolgo il mio pensiero a Papa Francesco.» A colui, cioè, che è a capo di una teocrazia straniera che nella ordinaria politica, com’è la circostanza in questione, nulla c’entra con lo Stato italiano. A colui, però, che è a capo della setta che diede origine all’antisemitismo in senso antigiudaico e se ne servì nei secoli per due millenni con una ferocia inumana. Quell’antisemitismo di cui la signora porta il segno incancellabile ed inequivocabile sul polso sinistro. Non sto pensando che avrebbe dovuto mandare il papa a quel paese; chiedo solo la coerenza. Avrebbe potuto, per esempio, citarlo alla fine e con una leggerissima critica: leggerissima, per carità! Che la signora non si esponesse troppo. Insomma una plateale ruffianata. Così come non ci è giunta notizia di un gesto di disgusto, di un moto di stizza o meglio di rifiuto che la signora avrebbe potuto fare del bacio finale da parte del nuovo presidente del Senato che è un noto fascista con un passato da picchiatore, dicono le cronache, e tuttora è un fedele servitore di quel regime che mai ha rinnegato e che scacciò dalla scuola la signora quando era ancora bambina: non perché ebrea, ma per le origini ebraiche: e qui c’è tutta l’imbecillità incommensurabile delle classi dirigenti fasciste.<br />
   Poi però, si viene a sapere per la tangente, perché le cose importanti nel nostro paese si vengono sempre a sapere per la tangente, ma andando in internet se ne può avere conferma, si viene a sapere, dicevo, che la signora Liliana Segre, che appare e si fa apparire sempre come ebrea, è una cattolica di ascendenza ebraica battezzata già prima delle leggi razziali e sposata con rito cattolico nel 1951 con un cattolico conservatore antifascista, anch’egli con l’esperienza della prigionia nei campi di concentramento per renitenza alla repubblica di Salò, ma ben fascistizzato: tanto fascistizzato che nel 1979 si presentò candidato alla Camera per il Movimento Sociale Italiano di Giorgio Almirante che fu il direttore a suo tempo della rivista La difesa della razza e fascista imperituro e dichiarato. Non fu eletto e la posizione politica fu abbandonata su richiesta della moglie &#8211; scrive Wikipedia- (l’amore è cieco ben si sa…ma no mona!<br />
   Allora se ne conclude legittimamente che la biografia della signora è la palese dimostrazione che quello politico è un ambiente che si contraddistingue soprattutto e forse soltanto, per la ipocrisia di fortissimo spessore che lo ammanta, lo sostanzia e ne costituisce il midollo. E stando agli ultimi quarantanni di politica nel nostro paese, com’è evidente l’ipocrisia con cui è stato governato da una banda di buffoni. Ma si capisce anche perché è facile per la chiesa cattolica, con simili personaggi, riscrivere la Storia ogniqualvolta le faccia comodo annullando le sue responsabilità ed ottenendo per sé ricchi privilegi ancorché incivili. Insomma, per riepilogare perfettamente ed esaustivamente, come non pensare che: ‘a signora ‘a xe ‘na ciuciamentine del sistema come ogni altro politico? C’è da aggiungere che alla signora nulla interessa della ingiustizia in sé, altrimenti avrebbe trovato di certo l’occasione di una parola anche per i palestinesi martoriati da un vigliacco genocidio.<br />
Certo alla signora va riconosciuto il merito di avere preso una seria posizione e coraggiosa sul cosiddetto premierato; ma in generale quanto sopra esposto succede da noi perché siamo un paese servo e vile in quanto i politici sono, da un punto di vista sociale e quindi politico, degli emeriti cialtroni, ed in periferia la cialtronaggine loro è di una evidenza palmare e meritano di essere presi a calci nel culo come ho scritto via e-mail al sindaco del mio paese dove mai, dico mai, né lui né i suoi predecessori che fossero di destra di centro o di sinistra, a dispetto della democrazia e pur in un paese grande come ‘na boassa de vaca, mai dicevo, che abbiano chiesto al popolo il parere sulle decisioni da prendere o sulle spese da sostenere, la condivisione di un progetto da realizzare per averne pareri suggerimenti, ecc. ecc&#8230; Il mio paese è stato per me un solido laboratorio politico di esperienza.</p>
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		Di: ANNA		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ANNA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2024 07:45:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E la Senatrice Segre non si è sentita a disagio a visitare il museo dell&#039;Olocausto in compagnia di La Russa?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E la Senatrice Segre non si è sentita a disagio a visitare il museo dell&#8217;Olocausto in compagnia di La Russa?</p>
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