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	Commenti a: L&#8217;America&#8217;s Cup a Napoli: una ulteriore accelerata per affermare l&#8217;uso antisociale dello spazio urbano	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Rete Sociale Nobox - Diritto alla Città		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rete Sociale Nobox - Diritto alla Città]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 May 2025 09:07:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[MANFREDI E MELONI SCELGONO PER  L’AMERICA’S CUP 
UN LUOGO INQUINATO E DISASTRATO DAL BRADISISMO

L&#039;America&#039;s Cup sarà presentata ufficialmente a Napoli il 28 maggio e così Napoli si accinge ad ospitare la più prestigiosa competizione velica esistente.
PECCATO che la location di Bagnoli scelta per la sistemazione degli equipaggi e delle imbarcazioni dell’America&#039;s Cup non sia né bonificata né consona alle istanze dei suoi cittadini.
Viene infatti tradito e capovolto il progetto della bonifica, della eliminazione della colmata, della realizzazione di un grande parco pubblico e di una spiaggia libera e pubblica di due chilometri e mezzo sul litorale flegreo. 
Il litorale di Bagnoli invece dovrà attrezzarsi ad accogliere cantieri navali, hangar, parcheggi, impianti di sollevamento barche, basi logistiche per le squadre nonché un porto a ridosso del pontile. 
E così gli abitanti di Bagnoli, già colpiti dal bradisismo e dai conseguenti terremoti, aspetteranno invano che il sindaco (nonché commissario straordinario di governo su Bagnoli)   Manfredi renda più sicure le loro abitazioni e faccia prevenzione antisismica e saranno invece sacrificati sull’altare del turismo e del business. 
Il verde sarà ridotto all’osso, ed il mare non bonificato diventerà ancora più sporco e meno balneabile dagli scarichi degli yacht ormeggiati. 
Ma i rappresentanti di Louis Vuitton sanno che mare e terra di Bagnoli sono inquinati, che il progetto del Commissario Manfredi non prevede la bonifica della colmata e di larghe aree del territorio ma solo una loro presunta messa in sicurezza e che quest’ultima (la tombatura della colmata) appare deficitaria rispetto al disinquinamento del mare e della terra in cui/su cui giace? Sono tranquilli per la sicurezza degli equipaggi?
Il principale obbiettivo per Bagnoli era il recupero del rapporto con il mare e soprattutto il ridisegno della linea di costa con una grande spiaggia pubblica. Oggi, lungo tutto l&#039;arco del golfo, tra attività portuali, infrastrutture stradali, aree private, solo per poche decine di metri è possibile &quot;toccare&quot; il mare. 
Il tema non è solo la balneabilità ma il recupero di quelle relazioni viscerali con il mare dei napoletani che per millenni hanno goduto di questo dono di Dio. La rimozione della colmata è un fondamentale passaggio per il restauro paesaggistico di un luogo di valore eccezionale che potrebbe produrre un consistente indotto. 
Oggi invece, con l&#039;alibi della America&#039;s Cup, si cancella sia il rapporto con il mare che il restauro paesaggistico di questo splendido litorale flegreo. 
È questo il sogno che vogliamo realizzare? 
È questa la visione strategica?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MANFREDI E MELONI SCELGONO PER  L’AMERICA’S CUP<br />
UN LUOGO INQUINATO E DISASTRATO DAL BRADISISMO</p>
<p>L&#8217;America&#8217;s Cup sarà presentata ufficialmente a Napoli il 28 maggio e così Napoli si accinge ad ospitare la più prestigiosa competizione velica esistente.<br />
PECCATO che la location di Bagnoli scelta per la sistemazione degli equipaggi e delle imbarcazioni dell’America&#8217;s Cup non sia né bonificata né consona alle istanze dei suoi cittadini.<br />
Viene infatti tradito e capovolto il progetto della bonifica, della eliminazione della colmata, della realizzazione di un grande parco pubblico e di una spiaggia libera e pubblica di due chilometri e mezzo sul litorale flegreo.<br />
Il litorale di Bagnoli invece dovrà attrezzarsi ad accogliere cantieri navali, hangar, parcheggi, impianti di sollevamento barche, basi logistiche per le squadre nonché un porto a ridosso del pontile.<br />
E così gli abitanti di Bagnoli, già colpiti dal bradisismo e dai conseguenti terremoti, aspetteranno invano che il sindaco (nonché commissario straordinario di governo su Bagnoli)   Manfredi renda più sicure le loro abitazioni e faccia prevenzione antisismica e saranno invece sacrificati sull’altare del turismo e del business.<br />
Il verde sarà ridotto all’osso, ed il mare non bonificato diventerà ancora più sporco e meno balneabile dagli scarichi degli yacht ormeggiati.<br />
Ma i rappresentanti di Louis Vuitton sanno che mare e terra di Bagnoli sono inquinati, che il progetto del Commissario Manfredi non prevede la bonifica della colmata e di larghe aree del territorio ma solo una loro presunta messa in sicurezza e che quest’ultima (la tombatura della colmata) appare deficitaria rispetto al disinquinamento del mare e della terra in cui/su cui giace? Sono tranquilli per la sicurezza degli equipaggi?<br />
Il principale obbiettivo per Bagnoli era il recupero del rapporto con il mare e soprattutto il ridisegno della linea di costa con una grande spiaggia pubblica. Oggi, lungo tutto l&#8217;arco del golfo, tra attività portuali, infrastrutture stradali, aree private, solo per poche decine di metri è possibile &#8220;toccare&#8221; il mare.<br />
Il tema non è solo la balneabilità ma il recupero di quelle relazioni viscerali con il mare dei napoletani che per millenni hanno goduto di questo dono di Dio. La rimozione della colmata è un fondamentale passaggio per il restauro paesaggistico di un luogo di valore eccezionale che potrebbe produrre un consistente indotto.<br />
Oggi invece, con l&#8217;alibi della America&#8217;s Cup, si cancella sia il rapporto con il mare che il restauro paesaggistico di questo splendido litorale flegreo.<br />
È questo il sogno che vogliamo realizzare?<br />
È questa la visione strategica?</p>
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