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	Commenti a: Sciopero generale, Palestina è il nome del nostro scontento	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Oigroig		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Sep 2025 05:30:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ci sono dei punti di svolta che segnano la trasformazione del tempo storico e aprono inedite possibilità di cambiamento radicale. Ieri mi è tornata in mente cosa diceva nel 1947 Luigi Longo sull’insurrezione popolare di Napoli nel settembre 1943: «Dopo Napoli la parola d’ordine dell’insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu d’allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana». Ieri abbiamo avuto un segnale che la gente comincia ad essere stanca dell’incubo in cui ci ha precipitato questa manica di mentecatti al governo del mondo. Ora si tratta di andare avanti a bloccare e contrastare i piani di guerra e dominio. Ieri è stato un primo passo. Una presa di coscienza collettiva. Speriamo davvero che ci sia anche una «parte più audace» del nostro scontento, una parte che sia all’altezza del compito che la mobilitazione di ieri ci ha fatto vedere e sentire.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono dei punti di svolta che segnano la trasformazione del tempo storico e aprono inedite possibilità di cambiamento radicale. Ieri mi è tornata in mente cosa diceva nel 1947 Luigi Longo sull’insurrezione popolare di Napoli nel settembre 1943: «Dopo Napoli la parola d’ordine dell’insurrezione finale acquistò un senso e un valore e fu d’allora la direttiva di marcia per la parte più audace della Resistenza italiana». Ieri abbiamo avuto un segnale che la gente comincia ad essere stanca dell’incubo in cui ci ha precipitato questa manica di mentecatti al governo del mondo. Ora si tratta di andare avanti a bloccare e contrastare i piani di guerra e dominio. Ieri è stato un primo passo. Una presa di coscienza collettiva. Speriamo davvero che ci sia anche una «parte più audace» del nostro scontento, una parte che sia all’altezza del compito che la mobilitazione di ieri ci ha fatto vedere e sentire.</p>
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