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	Commenti a: E&#8217; morto Costanzo Preve	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Luciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Nov 2013 09:59:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ho conosciuto Costanzo in varie occasioni di movimento ed aver poi scoperto che era originario della mia città,che non è Torino,città per la quale nutriva una malcelata antipatia,bensì una cittadina al confine con la Lombardia,ed aver inoltre appreso della sua prolifica attività di scrittore di testi di filosofia di una levatura teorica impareggiabile,sono stati per me un autentico detonatore, essendo stato uno studente proprio di quella facoltà che con la&quot; koinè universale&quot; si era confrontato..Era intervenuto,lo ricordo bene, ad un convegno a Milano promosso dal Punto Rosso,in cui aveva quasi scandalizzato gli astanti,molti dei quali sono ora nel &quot;partito europeo&quot;,con un intervento durissimo e ironico nel contempo, contro l&#039;allora ceto dirigente di &quot;sinistra&quot;,ma soprattutto, assieme a Samir Amin,elencò una lunga serie di buoni motivi per non sottoscrivere il trattato di Maastricht;e siamo ai primi anni novanta!In seguito,poi,ad un autentica conventio ad exludendum da parte di una pseudo sinistra,fattasi nel frattempo &quot;destra moderna&quot;,non si perdeva occasione per accusarlo di nichilismo,se non apertamente di contiguità con la destra(sic);si potrebbe dire oggi, da che pulpito!.Non ho però mai condiviso la sua troppo frettolosa quasi liquidazione del marxismo come strumento utile a decifrare la realtà del capitale,categoria analitica del presente a cui,nonostante tutto ne riconosceva la superiorità su altre più celebrate.E&#039; stato,questo sì,un hegeliano convinto,mai dogmatico,che credeva fermamente nella &quot;dialettica&quot;,sempre disposto a confrontarsi con chiunque avesse a cuore la ricerca sistematica della verità a cui non ha mai rinunciato,neanche quando gli si offriva ben altro che una semplice cattedra da insegnante di liceo!Un grande,grandissimo esempio di autonomia intellettuale e coerenza esistenziale.Che la terra gli sia lieve.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho conosciuto Costanzo in varie occasioni di movimento ed aver poi scoperto che era originario della mia città,che non è Torino,città per la quale nutriva una malcelata antipatia,bensì una cittadina al confine con la Lombardia,ed aver inoltre appreso della sua prolifica attività di scrittore di testi di filosofia di una levatura teorica impareggiabile,sono stati per me un autentico detonatore, essendo stato uno studente proprio di quella facoltà che con la&#8221; koinè universale&#8221; si era confrontato..Era intervenuto,lo ricordo bene, ad un convegno a Milano promosso dal Punto Rosso,in cui aveva quasi scandalizzato gli astanti,molti dei quali sono ora nel &#8220;partito europeo&#8221;,con un intervento durissimo e ironico nel contempo, contro l&#8217;allora ceto dirigente di &#8220;sinistra&#8221;,ma soprattutto, assieme a Samir Amin,elencò una lunga serie di buoni motivi per non sottoscrivere il trattato di Maastricht;e siamo ai primi anni novanta!In seguito,poi,ad un autentica conventio ad exludendum da parte di una pseudo sinistra,fattasi nel frattempo &#8220;destra moderna&#8221;,non si perdeva occasione per accusarlo di nichilismo,se non apertamente di contiguità con la destra(sic);si potrebbe dire oggi, da che pulpito!.Non ho però mai condiviso la sua troppo frettolosa quasi liquidazione del marxismo come strumento utile a decifrare la realtà del capitale,categoria analitica del presente a cui,nonostante tutto ne riconosceva la superiorità su altre più celebrate.E&#8217; stato,questo sì,un hegeliano convinto,mai dogmatico,che credeva fermamente nella &#8220;dialettica&#8221;,sempre disposto a confrontarsi con chiunque avesse a cuore la ricerca sistematica della verità a cui non ha mai rinunciato,neanche quando gli si offriva ben altro che una semplice cattedra da insegnante di liceo!Un grande,grandissimo esempio di autonomia intellettuale e coerenza esistenziale.Che la terra gli sia lieve.</p>
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