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	Commenti a: Accordo Aiea-Lombardia, il regionalismo riporta il nucleare in Italia	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 08:56:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/ambiente-news/2025/05/23/accordo-aiea-lombardia-il-regionalismo-riporta-il-nucleare-in-italia-0183394#comment-273843&quot;&gt;Filippo ARPAIA&lt;/a&gt;.

Come dovrebbe esser noto ai nostri lettori la nostra contrarietà al nucleare come font di energia elettrica non è &quot;ideologica&quot; (contro il nucleare in quanto tale), ma CONCRETA (le tecnologie fin qui proposte in Occidente sono tutte, senza eccezioni, pericolose, dannose e inquinanti.
Il prototipo cinese è molto interessante, invece, e arriva in fondo ad una strada che era stata accennata da ricercatori statunitensi alcuni decenni fa, ma presto abbandonata (l&#039;uso dell&#039;uranio consente il dual use civile-militare).
Ci piacerebbe che i vari progetti sulla FUSIONE nucleare arrivassero a produrre prototipi funzionanti in senso industriale (fin qui, come lei sa, ci sono state accensioni solo per brevi attimi sperimentali), ma purtroppo la strada sembra ancora molto lunga (in proposito pubblichiamo sempre gli illuminanti contributi del prof. Massimo Zucchetti, ordinario al Politecnico di Torino nonché per decenni ricercatore al Mit e tra i candidati finali al premio Nobel per la fisica nel 2015).
Se qualcuno in Occidente vorrà imitare il Linglong-1 cinese, lo giudicheremo dagli atti concreti, non certo dalle dichiarazioni pro domo sua...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/ambiente-news/2025/05/23/accordo-aiea-lombardia-il-regionalismo-riporta-il-nucleare-in-italia-0183394#comment-273843">Filippo ARPAIA</a>.</p>
<p>Come dovrebbe esser noto ai nostri lettori la nostra contrarietà al nucleare come font di energia elettrica non è &#8220;ideologica&#8221; (contro il nucleare in quanto tale), ma CONCRETA (le tecnologie fin qui proposte in Occidente sono tutte, senza eccezioni, pericolose, dannose e inquinanti.<br />
Il prototipo cinese è molto interessante, invece, e arriva in fondo ad una strada che era stata accennata da ricercatori statunitensi alcuni decenni fa, ma presto abbandonata (l&#8217;uso dell&#8217;uranio consente il dual use civile-militare).<br />
Ci piacerebbe che i vari progetti sulla FUSIONE nucleare arrivassero a produrre prototipi funzionanti in senso industriale (fin qui, come lei sa, ci sono state accensioni solo per brevi attimi sperimentali), ma purtroppo la strada sembra ancora molto lunga (in proposito pubblichiamo sempre gli illuminanti contributi del prof. Massimo Zucchetti, ordinario al Politecnico di Torino nonché per decenni ricercatore al Mit e tra i candidati finali al premio Nobel per la fisica nel 2015).<br />
Se qualcuno in Occidente vorrà imitare il Linglong-1 cinese, lo giudicheremo dagli atti concreti, non certo dalle dichiarazioni pro domo sua&#8230;</p>
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		Di: Filippo ARPAIA		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Filippo ARPAIA]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Sep 2025 07:59:15 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Fui amico del Prof. Enrico CERRAI,  sono pro nucleare. A mio avviso sebbene l&#039;Unione Europea stia cercando di diversificare le sue fonti di energia, la presenza di normative rigide e la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale potrebbero influenzare negativamente  la decisione italiana. Inoltre, la dipendenza da fonti di energia estere, come il gas naturale, rende l&#039;Italia meno incline a investire nel nucleare.
La sola scelta più vantaggiosa è l’EE nucleare!
E’ in dirittura d’arrivo un progetto cinese destinato a segnare una svolta nella produzione energetica globale. Si chiama Linglong-1, è il primo reattore nucleare modulare (SMR) commerciale costruito su terraferma, ed è pronto a entrare in funzione dopo anni di sviluppo da parte della China National Nuclear Corporation (CNNC). Non solo un primato ingegneristico, ma anche un tassello chiave nella transizione energetica voluta da Pechino.
Primo SMR al mondo approvato dall’AIEA
Linglong-1, il mini reattore commerciale che cambia il nucleare, noto anche come ACP100, appartiene alla nuova generazione dei cosiddetti Small Modular Reactors, tecnologie nucleari compatte e flessibili.  Secondo quanto riportato da Global Times, a differenza delle centrali tradizionali, questo tipo di reattore non necessita di grandi infrastrutture, può essere installato rapidamente e adattato a contesti industriali, aree isolate o regioni minerarie. Per le sue caratteristiche è stato soprannominato una vera e propria “banca di energia nucleare”. Grazie alle sue dimensioni contenute, il Linglong-1 promette un’operatività più semplice e un rischio minore. Ogni unità è in grado di generare 125.000 kilowatt, pari a circa un miliardo di kilowattora all’anno, sufficienti ad alimentare oltre mezzo milione di abitazioni. Uno degli aspetti più rilevanti di questo nuovo SMR è il suo potenziale ecologico. Secondo le stime ufficiali, il Linglong-1 permetterà di tagliare ogni anno circa 880.000 tonnellate di CO₂, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni. È un dato paragonabile all’effetto della piantumazione di 7,5 milioni di alberi. Questa caratteristica lo rende particolarmente interessante per quei Paesi che cercano soluzioni carbon free ma non possono permettersi le complessità delle centrali nucleari convenzionali. Un’opportunità concreta anche per l’Europa, Italia compresa, dove il dibattito sull’energia nucleare è tornato attuale. Il Linglong-1 non è solo una novità tecnologica, ma anche un progetto già validato a livello internazionale. Nel 2016 è stato il primo SMR al mondo a superare una revisione di sicurezza dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA). Un traguardo che conferma l’ambizione cinese di posizionarsi come leader nel nucleare modulare. Attualmente, gli ingegneri della CNNC sono nella fase finale dei test a freddo, ultimo passaggio prima dell’integrazione del reattore nella rete elettrica del porto di libero scambio di Hainan. Il Linglong-1 segue il successo del più grande Hualong One e consolida l’intenzione di Pechino di esportare la propria tecnologia a livello globale.


Attendo il vostro giudizio per adesione all9iniziativa con le coordinate del referente

DG Power R&#038;D (*)Filippo ARPAIA Promoter e sviluppo progetti      
Tecnologo e Ricercatore Energetico  GQ - Hse consultant GQ - D.LGS. 231
Via Gaspara Stampa1  20063 Cernusco sul Naviglio (Mi)
t. 02 9249896 Cel.338-2102708 
filippo.arpaia@libero.it  filippo.arpaia@widibacert.it
(*) Inserito dal Ministero delle Attività Produttive al n° 20 Albo degli &quot;Esperti in Innovazione Tecnologica&quot; per la Valutazione dei Progetti, ai sensi dell’art. 14 della legge 17 febbraio 1982. Con un HUB di esperti, da sempre s&#039;interessa di ricerca applicata in generale e di energia rinnovabile in particolare.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Fui amico del Prof. Enrico CERRAI,  sono pro nucleare. A mio avviso sebbene l&#8217;Unione Europea stia cercando di diversificare le sue fonti di energia, la presenza di normative rigide e la crescente attenzione verso la sostenibilità ambientale potrebbero influenzare negativamente  la decisione italiana. Inoltre, la dipendenza da fonti di energia estere, come il gas naturale, rende l&#8217;Italia meno incline a investire nel nucleare.<br />
La sola scelta più vantaggiosa è l’EE nucleare!<br />
E’ in dirittura d’arrivo un progetto cinese destinato a segnare una svolta nella produzione energetica globale. Si chiama Linglong-1, è il primo reattore nucleare modulare (SMR) commerciale costruito su terraferma, ed è pronto a entrare in funzione dopo anni di sviluppo da parte della China National Nuclear Corporation (CNNC). Non solo un primato ingegneristico, ma anche un tassello chiave nella transizione energetica voluta da Pechino.<br />
Primo SMR al mondo approvato dall’AIEA<br />
Linglong-1, il mini reattore commerciale che cambia il nucleare, noto anche come ACP100, appartiene alla nuova generazione dei cosiddetti Small Modular Reactors, tecnologie nucleari compatte e flessibili.  Secondo quanto riportato da Global Times, a differenza delle centrali tradizionali, questo tipo di reattore non necessita di grandi infrastrutture, può essere installato rapidamente e adattato a contesti industriali, aree isolate o regioni minerarie. Per le sue caratteristiche è stato soprannominato una vera e propria “banca di energia nucleare”. Grazie alle sue dimensioni contenute, il Linglong-1 promette un’operatività più semplice e un rischio minore. Ogni unità è in grado di generare 125.000 kilowatt, pari a circa un miliardo di kilowattora all’anno, sufficienti ad alimentare oltre mezzo milione di abitazioni. Uno degli aspetti più rilevanti di questo nuovo SMR è il suo potenziale ecologico. Secondo le stime ufficiali, il Linglong-1 permetterà di tagliare ogni anno circa 880.000 tonnellate di CO₂, contribuendo concretamente alla riduzione delle emissioni. È un dato paragonabile all’effetto della piantumazione di 7,5 milioni di alberi. Questa caratteristica lo rende particolarmente interessante per quei Paesi che cercano soluzioni carbon free ma non possono permettersi le complessità delle centrali nucleari convenzionali. Un’opportunità concreta anche per l’Europa, Italia compresa, dove il dibattito sull’energia nucleare è tornato attuale. Il Linglong-1 non è solo una novità tecnologica, ma anche un progetto già validato a livello internazionale. Nel 2016 è stato il primo SMR al mondo a superare una revisione di sicurezza dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (IAEA). Un traguardo che conferma l’ambizione cinese di posizionarsi come leader nel nucleare modulare. Attualmente, gli ingegneri della CNNC sono nella fase finale dei test a freddo, ultimo passaggio prima dell’integrazione del reattore nella rete elettrica del porto di libero scambio di Hainan. Il Linglong-1 segue il successo del più grande Hualong One e consolida l’intenzione di Pechino di esportare la propria tecnologia a livello globale.</p>
<p>Attendo il vostro giudizio per adesione all9iniziativa con le coordinate del referente</p>
<p>DG Power R&amp;D (*)Filippo ARPAIA Promoter e sviluppo progetti<br />
Tecnologo e Ricercatore Energetico  GQ &#8211; Hse consultant GQ &#8211; D.LGS. 231<br />
Via Gaspara Stampa1  20063 Cernusco sul Naviglio (Mi)<br />
t. 02 9249896 Cel.338-2102708<br />
<a href="mailto:filippo.arpaia@libero.it">filippo.arpaia@libero.it</a>  <a href="mailto:filippo.arpaia@widibacert.it">filippo.arpaia@widibacert.it</a><br />
(*) Inserito dal Ministero delle Attività Produttive al n° 20 Albo degli &#8220;Esperti in Innovazione Tecnologica&#8221; per la Valutazione dei Progetti, ai sensi dell’art. 14 della legge 17 febbraio 1982. Con un HUB di esperti, da sempre s&#8217;interessa di ricerca applicata in generale e di energia rinnovabile in particolare.</p>
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