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	Commenti a: La tracotanza contro la cultura, il pop contro la Storia	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Mon, 13 Jan 2020 08:41:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Maurizio		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Maurizio]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jan 2020 08:41:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La minaccia di Trump esprime qualcosa di molto grave perchè fa intendere che non si vuole limitare ad ammazzare gli iraniani, ma vuole anche distruggere la loro cultura e gli oggetti che testomoniano la  loro memoria storica. Un progetto di annientamento che non è nuovo nella storia e nemmeno in quella degli USA (ricordiamo il Bush che voleva riportare l&#039;Iraq all&#039;&quot;età della pietra&quot;) ma che è di totale, estrema gravità.  Che poi distruggere Persepoli o la meravigliosa piazza di Esfahan sia una perdita per tutta l&#039;umanità è un&#039;evidenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La minaccia di Trump esprime qualcosa di molto grave perchè fa intendere che non si vuole limitare ad ammazzare gli iraniani, ma vuole anche distruggere la loro cultura e gli oggetti che testomoniano la  loro memoria storica. Un progetto di annientamento che non è nuovo nella storia e nemmeno in quella degli USA (ricordiamo il Bush che voleva riportare l&#8217;Iraq all'&#8221;età della pietra&#8221;) ma che è di totale, estrema gravità.  Che poi distruggere Persepoli o la meravigliosa piazza di Esfahan sia una perdita per tutta l&#8217;umanità è un&#8217;evidenza.</p>
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		Di: Francesco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 10:36:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Aggiungo che l&#039;antica Roma, la Grecia o la stessa Persia erano società organizzate in forme tali che al confronto l&#039;odierna Europa, l&#039;Iran e persino gli Usa sono il paradiso in terra: all&#039;epoca si praticava la schiavitù di massa, le donne erano poco meno che oggetti, la violenza si manifestava in forme più brutali etc.. Ma non per questo rinneghiamo Socrate, Aristotele, Seneca o Cicerone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aggiungo che l&#8217;antica Roma, la Grecia o la stessa Persia erano società organizzate in forme tali che al confronto l&#8217;odierna Europa, l&#8217;Iran e persino gli Usa sono il paradiso in terra: all&#8217;epoca si praticava la schiavitù di massa, le donne erano poco meno che oggetti, la violenza si manifestava in forme più brutali etc.. Ma non per questo rinneghiamo Socrate, Aristotele, Seneca o Cicerone.</p>
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		<title>
		Di: Francesco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 10:33:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Condivido la celebrazione della millenaria cultura iraniana e anche le considerazioni politiche, ancorché non dimentichi che si tratta sempre di potenze del capitale tra loro in conflitto. Tuttavia trovo ingenerosa e pressapochista la condanna globale di una cultura che ha sfornato (cito un po&#039; di nomi a caso) Salinger, John Coltrane, Fitzgerald, David Foster Wallace, Bob Dylan, Stanley Kubrick, Robert Altman e chissà quante migliaia ne dimentico. Insomma, non confonderei i due piani, gli Usa hanno rivoluzionato il concetto stesso di cultura nel corso dell&#039;ultimo secolo, e peraltro si tratta di un&#039;evoluzione della cultura europea, mescolata con influenze di provenienza diversa. 
Pronunciare una sentenza di condanna inappellabile e di ampio respiro a mio avviso rischia di essere fuorviante, il frutto del nostro pregiudizio &quot;storicista&quot;, oltre che ingiusto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Condivido la celebrazione della millenaria cultura iraniana e anche le considerazioni politiche, ancorché non dimentichi che si tratta sempre di potenze del capitale tra loro in conflitto. Tuttavia trovo ingenerosa e pressapochista la condanna globale di una cultura che ha sfornato (cito un po&#8217; di nomi a caso) Salinger, John Coltrane, Fitzgerald, David Foster Wallace, Bob Dylan, Stanley Kubrick, Robert Altman e chissà quante migliaia ne dimentico. Insomma, non confonderei i due piani, gli Usa hanno rivoluzionato il concetto stesso di cultura nel corso dell&#8217;ultimo secolo, e peraltro si tratta di un&#8217;evoluzione della cultura europea, mescolata con influenze di provenienza diversa.<br />
Pronunciare una sentenza di condanna inappellabile e di ampio respiro a mio avviso rischia di essere fuorviante, il frutto del nostro pregiudizio &#8220;storicista&#8221;, oltre che ingiusto.</p>
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		Di: Francesco Buffoli		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Buffoli]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jan 2020 10:28:16 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sottoscrivo la celebrazione della millenaria cultura persiana e naturalmente le considerazioni spese sul piano politico - pur essendo consapevole del fatto che si tratta di due potenze del capitale tra loro in conflitto, di un confronto bellico mimetico come sempre di interessi divergenti; trovo tuttavia un po&#039; pressapochista e gratuito il massacro della cultura americana in quanto tale (che poi è la cultura europea trapiantata in un altro continente, miscelata con mille altre influenze e aggiornata alla contemporaneità, insomma è l&#039;avanguardia, con tutti i pro e contro). 
Derubricare a pura e irrilevante (già se ne potrebbe discutere) estetica pop - che poi noi siamo la patria del pop, molto più degli americani, la nostra tradizione di canzonette è pop elevato all&#039;ennesima potenza  - tutto ciò che gli Usa hanno scodellato è davvero ingeneroso, basterebbe ricordare (cito qualche nome a caso) Salinger, Kubrick, Altman, David Foster Wallace, una marea di artisti che hanno ridefinito il concetto di musica nel corso di un secolo intero (Coltrane, Mingus, Miles Davis, Bob Dylan) etc.. Insomma, eviterei di scadere in un nazionalismo a contrario che è fuorviante come il nazionalismo a favore, gli Usa sono anche la controcultura che ha dato il là ad alcuni dei movimenti più significativi di tutto il &#039;900 e del nuovo secolo. 
Pronunciare una sentenza di condanna inappellabile e così generalista equivale per me a condannare la cultura italiana a causa di alcuni suoi rappresentanti (specie politici), o la gloriosa cultura iraniana a causa del regime che governa il paese. Ah, le antiche Grecia e Roma sul piano sociale erano infinitamente più repressive e violente dell&#039;Europa odierna, dell&#039;Iran e persino degli Usa, ma non per questo cataloghiamo come irrilevanti Aristotele, Seneca o Cicerone. Spero che il discorso sia chiaro :)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sottoscrivo la celebrazione della millenaria cultura persiana e naturalmente le considerazioni spese sul piano politico &#8211; pur essendo consapevole del fatto che si tratta di due potenze del capitale tra loro in conflitto, di un confronto bellico mimetico come sempre di interessi divergenti; trovo tuttavia un po&#8217; pressapochista e gratuito il massacro della cultura americana in quanto tale (che poi è la cultura europea trapiantata in un altro continente, miscelata con mille altre influenze e aggiornata alla contemporaneità, insomma è l&#8217;avanguardia, con tutti i pro e contro).<br />
Derubricare a pura e irrilevante (già se ne potrebbe discutere) estetica pop &#8211; che poi noi siamo la patria del pop, molto più degli americani, la nostra tradizione di canzonette è pop elevato all&#8217;ennesima potenza  &#8211; tutto ciò che gli Usa hanno scodellato è davvero ingeneroso, basterebbe ricordare (cito qualche nome a caso) Salinger, Kubrick, Altman, David Foster Wallace, una marea di artisti che hanno ridefinito il concetto di musica nel corso di un secolo intero (Coltrane, Mingus, Miles Davis, Bob Dylan) etc.. Insomma, eviterei di scadere in un nazionalismo a contrario che è fuorviante come il nazionalismo a favore, gli Usa sono anche la controcultura che ha dato il là ad alcuni dei movimenti più significativi di tutto il &#8216;900 e del nuovo secolo.<br />
Pronunciare una sentenza di condanna inappellabile e così generalista equivale per me a condannare la cultura italiana a causa di alcuni suoi rappresentanti (specie politici), o la gloriosa cultura iraniana a causa del regime che governa il paese. Ah, le antiche Grecia e Roma sul piano sociale erano infinitamente più repressive e violente dell&#8217;Europa odierna, dell&#8217;Iran e persino degli Usa, ma non per questo cataloghiamo come irrilevanti Aristotele, Seneca o Cicerone. Spero che il discorso sia chiaro 🙂</p>
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		<title>
		Di: Vincenzo		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2020/01/08/la-tracotanza-contro-la-cultura-il-pop-contro-la-storia-0122749#comment-192560</link>

		<dc:creator><![CDATA[Vincenzo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 22:30:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[È vero. Mi scuso per la distrazione]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>È vero. Mi scuso per la distrazione</p>
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		<item>
		<title>
		Di: bettino		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2020/01/08/la-tracotanza-contro-la-cultura-il-pop-contro-la-storia-0122749#comment-192495</link>

		<dc:creator><![CDATA[bettino]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Jan 2020 09:55:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un appunto : non si tratta di Atlanta, ma di Atlantic city]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un appunto : non si tratta di Atlanta, ma di Atlantic city</p>
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