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	Commenti a: Un “capro espiatorio” per il Covid-19	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 21 Jun 2020 19:57:18 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Mario Galati		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mario Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2020 19:57:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[I meccanismi psico-antropologici descritti esistono e l&#039;articolo è interessante, ma vi è qualche forzatura di astrazione e generalizzazione che fa rientrare manifestazioni storico-sociali nello schema antropologico fissato.
Per es, il comandamento «Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo», in realtà, nella formulazione originaria molto probabilmente si riferiva non al desiderio invidioso puramente morale della roba altrui, bensì al desiderio invidioso magico, ad un influsso materiale, in grado di sottrarre il bene desiderato: si trattava di un &quot;gettare l&#039;occhio&quot; sul bene altrui, così attraendolo a sé. È quanto previsto nella romana Legge delle Dodici Tavole, ove si punisce chi, gettando l&#039;occhio sulle fascine di grano esposte sul campo del vicino, le attrae fisicamente (le fascine si spostano materialmente dal campo del vicino al proprio e vengono rubate: da ciò il nostro verbo &quot;affascinare&quot;, attrarre a sé).
Stessa generalizzazione astratta è far rientrare &quot;le coalizioni militari internazionali di “volenterosi” per “punire” altre nazioni criminalizzate (purché militarmente più deboli)&quot; nei meccanismi del capro espiatorio: mi sembra che far rientrare le aggressioni neocoloniali e imperialistiche degli ultimi decenni in questo schema sia fuorviante.
Stesso discorso per &quot;il genocidio di intere popolazioni, le “pulizie” etniche varie&quot;, che molto più spesso affondano le loro radici in cause materiali ben precise (v. per es. Il genocidio dei nativi americani) neppure ammantate dal tema del capro espiatorio (che, invece, era evidente nella persecuzione e nello sterminio nazista degli ebrei).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I meccanismi psico-antropologici descritti esistono e l&#8217;articolo è interessante, ma vi è qualche forzatura di astrazione e generalizzazione che fa rientrare manifestazioni storico-sociali nello schema antropologico fissato.<br />
Per es, il comandamento «Non desiderare la casa del tuo prossimo; non desiderare sua moglie, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo», in realtà, nella formulazione originaria molto probabilmente si riferiva non al desiderio invidioso puramente morale della roba altrui, bensì al desiderio invidioso magico, ad un influsso materiale, in grado di sottrarre il bene desiderato: si trattava di un &#8220;gettare l&#8217;occhio&#8221; sul bene altrui, così attraendolo a sé. È quanto previsto nella romana Legge delle Dodici Tavole, ove si punisce chi, gettando l&#8217;occhio sulle fascine di grano esposte sul campo del vicino, le attrae fisicamente (le fascine si spostano materialmente dal campo del vicino al proprio e vengono rubate: da ciò il nostro verbo &#8220;affascinare&#8221;, attrarre a sé).<br />
Stessa generalizzazione astratta è far rientrare &#8220;le coalizioni militari internazionali di “volenterosi” per “punire” altre nazioni criminalizzate (purché militarmente più deboli)&#8221; nei meccanismi del capro espiatorio: mi sembra che far rientrare le aggressioni neocoloniali e imperialistiche degli ultimi decenni in questo schema sia fuorviante.<br />
Stesso discorso per &#8220;il genocidio di intere popolazioni, le “pulizie” etniche varie&#8221;, che molto più spesso affondano le loro radici in cause materiali ben precise (v. per es. Il genocidio dei nativi americani) neppure ammantate dal tema del capro espiatorio (che, invece, era evidente nella persecuzione e nello sterminio nazista degli ebrei).</p>
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