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	Commenti a: Il mito degli “italiani brava gente”	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		<title>
		Di: giorgino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgino]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 11 Jul 2021 14:36:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;e poi un nesso molto evidente anche sul piano strettamente empirico, i politici più sostenitori del bravagentismo degli italiani, tanto in ambito coloniale quanto nelle operazioni belliche contro stati evoluti, sono gli stessi politici che mai vorrebbero una soluzione politica allo scontro che si ebbe in italia negli anni 70. (che ebbe inizio, è bene ricordarlo, con le stragi ed i progetti di colpi di stato).  Bravagentismo a senso unico, ad una generazione intera  non si riconosce alcuna contestualizzazione storica e politica, manco fossero diavoli fatti persona]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;e poi un nesso molto evidente anche sul piano strettamente empirico, i politici più sostenitori del bravagentismo degli italiani, tanto in ambito coloniale quanto nelle operazioni belliche contro stati evoluti, sono gli stessi politici che mai vorrebbero una soluzione politica allo scontro che si ebbe in italia negli anni 70. (che ebbe inizio, è bene ricordarlo, con le stragi ed i progetti di colpi di stato).  Bravagentismo a senso unico, ad una generazione intera  non si riconosce alcuna contestualizzazione storica e politica, manco fossero diavoli fatti persona</p>
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		Di: giorgino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giorgino]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Jul 2021 13:27:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davvero ottimo articolo, e meno male, tra l&#039;esercito europeo tanto caro ai ministri del partito democratico,, e  i monumenti ai milite ignoto che il parlamento italiano sembra volere lautamente finanziare ( dando chissa  come er scontatop   che quel milite fosse felice della propria morte) , certe demistificazioni del togliattismo sono urgenti piu che mai. 

in effetti, posizioni come quelle di rigoni stern, prescindono da un punto di vista di classe. A rifiutare la guerra, non riuscendo a vedere i russi davvero come nemici, è l&#039;esercito italiano in quanto tale, Non si specifica che il disfattismo rivoluzionario, cui narrazioni come quelle di Stern alludono, implica il riconoscersi, nonostante si stia in campi opposti, in quanto appartenento ad una stessa classe senza nazione ne patria, ovvero quella proletaria. 

La mancanza di tale elemeto di classe , era necessaria al pci togliattiano,  che  voleva allearsi con la borghesia  democratica, riprendendone la funzione storica secondo una non meglio identificata democrazia progressiva, ecco dunque saltare l&#039;elemento di classe. A mia memoria , racconti di contadini od operai che non avevano determinazione a combattere per un&#060;a  patria che  giammai aveva dato loro niente, assolutamentwe mancano ( soprattutto i primi ci saranno stati in russia, hitler pretese il raddoppio dei combattenti inizialmente offerti da Mussolini)

il punto di vista di classe permette  di non fare sconti agli italiani invasori, ma anche di individuare e descrivere la tendnza dei proletari a distaccarsi dalla ideologia e dal militarismo borghese, magari dopo esserne stati financo condizionati, non per generico &#034;bravagentismo&#034;  ma intravvedendo che la  guerra tra nazioni deve divenire guerra di classe, pena il ritorno di. imperialismi e guerre]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero ottimo articolo, e meno male, tra l&#8217;esercito europeo tanto caro ai ministri del partito democratico,, e  i monumenti ai milite ignoto che il parlamento italiano sembra volere lautamente finanziare ( dando chissa  come er scontatop   che quel milite fosse felice della propria morte) , certe demistificazioni del togliattismo sono urgenti piu che mai. </p>
<p>in effetti, posizioni come quelle di rigoni stern, prescindono da un punto di vista di classe. A rifiutare la guerra, non riuscendo a vedere i russi davvero come nemici, è l&#8217;esercito italiano in quanto tale, Non si specifica che il disfattismo rivoluzionario, cui narrazioni come quelle di Stern alludono, implica il riconoscersi, nonostante si stia in campi opposti, in quanto appartenento ad una stessa classe senza nazione ne patria, ovvero quella proletaria. </p>
<p>La mancanza di tale elemeto di classe , era necessaria al pci togliattiano,  che  voleva allearsi con la borghesia  democratica, riprendendone la funzione storica secondo una non meglio identificata democrazia progressiva, ecco dunque saltare l&#8217;elemento di classe. A mia memoria , racconti di contadini od operai che non avevano determinazione a combattere per un&lt;a  patria che  giammai aveva dato loro niente, assolutamentwe mancano ( soprattutto i primi ci saranno stati in russia, hitler pretese il raddoppio dei combattenti inizialmente offerti da Mussolini)</p>
<p>il punto di vista di classe permette  di non fare sconti agli italiani invasori, ma anche di individuare e descrivere la tendnza dei proletari a distaccarsi dalla ideologia e dal militarismo borghese, magari dopo esserne stati financo condizionati, non per generico &quot;bravagentismo&quot;  ma intravvedendo che la  guerra tra nazioni deve divenire guerra di classe, pena il ritorno di. imperialismi e guerre</p>
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