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	Commenti a: I ladri nelle discariche	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Eros Barone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Jul 2022 10:58:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;autore dell&#039;articolo scopre l&#039;acqua calda, mentre è da anni che possiamo vedere, se non gli giriamo le spalle, quelli che indicherò con un termine elegante che trae origine dal linguaggio agricolo e viene adoperato dalla stampa spagnola per qualificare questi personaggi dell’emarginazione metropolitana: spigolatori. Immigrati extracomunitari quasi sempre dalla pelle scura, ma talvolta anche europei ed italiani, sono gli ‘spigolatori’ dei rifiuti, navigatori esperti del gran mare di immondizia prodotto giornalmente da un iperconsumismo bulimico, di cui essi costituiscono l’altra faccia, quella nascosta e forzatamente sotto-consumista. Sennonché ciò che colpisce non è tanto il fenomeno sociale degli &#039;spigolatori&#039; che chiunque può facilmente riscontrare nelle strade e nelle piazze, e segnatamente nei quartieri residenziali delle nostre città, quanto l’indifferenza degli abitanti autoctoni di questi quartieri, in apparenza per nulla toccati da uno spettacolo che dovrebbe pur suscitare, per la barbarie e per la degradazione di cui è indice e sintomo, un moto di reazione morale, un gesto di umano interessamento, un senso di apprensione. Invece, catafratti in una corazza di indifferenza e di cinismo, facciamo finta di nulla e volgiamo altrove lo sguardo, come se questi bipedi silenziosi che frugano nei cassonetti e ne estraggono chissà quali dovizie, fossero dei marziani appartenenti, come i topi, ad un pianeta invisibile da sottoporre, quando un certo numero di essi si rende visibile, ad una pronta elusione e ad una immediata scotomizzazione. Per il resto, le sciocchezze spacciate da Zizek e qui riproposte non meritano neanche un commento: &quot;destra e sinistra esistono anche nel deserto&quot;, diceva giustamente il Presidente Mao Tse-tung.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;autore dell&#8217;articolo scopre l&#8217;acqua calda, mentre è da anni che possiamo vedere, se non gli giriamo le spalle, quelli che indicherò con un termine elegante che trae origine dal linguaggio agricolo e viene adoperato dalla stampa spagnola per qualificare questi personaggi dell’emarginazione metropolitana: spigolatori. Immigrati extracomunitari quasi sempre dalla pelle scura, ma talvolta anche europei ed italiani, sono gli ‘spigolatori’ dei rifiuti, navigatori esperti del gran mare di immondizia prodotto giornalmente da un iperconsumismo bulimico, di cui essi costituiscono l’altra faccia, quella nascosta e forzatamente sotto-consumista. Sennonché ciò che colpisce non è tanto il fenomeno sociale degli &#8216;spigolatori&#8217; che chiunque può facilmente riscontrare nelle strade e nelle piazze, e segnatamente nei quartieri residenziali delle nostre città, quanto l’indifferenza degli abitanti autoctoni di questi quartieri, in apparenza per nulla toccati da uno spettacolo che dovrebbe pur suscitare, per la barbarie e per la degradazione di cui è indice e sintomo, un moto di reazione morale, un gesto di umano interessamento, un senso di apprensione. Invece, catafratti in una corazza di indifferenza e di cinismo, facciamo finta di nulla e volgiamo altrove lo sguardo, come se questi bipedi silenziosi che frugano nei cassonetti e ne estraggono chissà quali dovizie, fossero dei marziani appartenenti, come i topi, ad un pianeta invisibile da sottoporre, quando un certo numero di essi si rende visibile, ad una pronta elusione e ad una immediata scotomizzazione. Per il resto, le sciocchezze spacciate da Zizek e qui riproposte non meritano neanche un commento: &#8220;destra e sinistra esistono anche nel deserto&#8221;, diceva giustamente il Presidente Mao Tse-tung.</p>
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