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	Commenti a: La scienza sottomessa alla fede. La irricevibile visione di Ratzinger	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Jan 2023 21:48:34 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Alessandro		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Alessandro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 21:48:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;La ragione ha bisogno della fede per arrivare ad essere totalmente se stessa: ragione e fede hanno bisogno l’una dell’altra per realizzare la loro vera natura e la loro missione&quot;
Continuo a non comprendere ancora come mai l&#039;autore del titolo ponga la tesi della &quot;sottomissione&quot;, parola mai uscita dalle parole e dalla penna di Ratzinger. Questa citazione che ho ripreso dal testo dell&#039;articolo ne è la prova. Se, come sostiene l&#039;autore (prendendo il concetto della citazione a metà) il defunto Papa afferma che la ragione ha bisogno della fede (affermando così la tesi della presunta sottomissione) non vedo razionalmente come si possa scotomizzare la seconda parte del concetto, dove viene posta anche la conduzione contraria e speculare, ossia della fede che ha bisogno della ragione. Dove sta la sottomissione, e da da parte di cosa verso cos&#039;altro? Possiamo ben dire che lui sostenga che sia una necessaria e reciproca sottomissione, poiché lui stesso non sarebbe diventato quello che era e non avrebbe portato avanti la sua conoscenza del suo Dio senza l&#039;uso della ragione, quindi ne dimostra la necessaria sottomissione, ma ovviamente quale che è, ossia capo di una religione e di una fede, né deve dare spiegazione anche contraria.
Non capisco cosa ci sia di strano e allarmante, se ci riflettiamo razionalmente: abbiamo mai visto dei papi o crediamo (fideisticamente) di poterne vedere di alcuni che potranno dire che la ragione spiega l&#039;universo e che Dio non esiste? Sarebbe ben poco ragionevole, e, ribadisco, mi colpisce l&#039;indignazione dello scrivente.
Più mi piace un Odifreddi, che ben conoscete e stimate e rappresenta anche il mondo UAAR, che per quanto avverso al pensiero religioso e al ministero di questo ex Papa, ha scritto nel DUE libri di scambio epistolare con lui.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La ragione ha bisogno della fede per arrivare ad essere totalmente se stessa: ragione e fede hanno bisogno l’una dell’altra per realizzare la loro vera natura e la loro missione&#8221;<br />
Continuo a non comprendere ancora come mai l&#8217;autore del titolo ponga la tesi della &#8220;sottomissione&#8221;, parola mai uscita dalle parole e dalla penna di Ratzinger. Questa citazione che ho ripreso dal testo dell&#8217;articolo ne è la prova. Se, come sostiene l&#8217;autore (prendendo il concetto della citazione a metà) il defunto Papa afferma che la ragione ha bisogno della fede (affermando così la tesi della presunta sottomissione) non vedo razionalmente come si possa scotomizzare la seconda parte del concetto, dove viene posta anche la conduzione contraria e speculare, ossia della fede che ha bisogno della ragione. Dove sta la sottomissione, e da da parte di cosa verso cos&#8217;altro? Possiamo ben dire che lui sostenga che sia una necessaria e reciproca sottomissione, poiché lui stesso non sarebbe diventato quello che era e non avrebbe portato avanti la sua conoscenza del suo Dio senza l&#8217;uso della ragione, quindi ne dimostra la necessaria sottomissione, ma ovviamente quale che è, ossia capo di una religione e di una fede, né deve dare spiegazione anche contraria.<br />
Non capisco cosa ci sia di strano e allarmante, se ci riflettiamo razionalmente: abbiamo mai visto dei papi o crediamo (fideisticamente) di poterne vedere di alcuni che potranno dire che la ragione spiega l&#8217;universo e che Dio non esiste? Sarebbe ben poco ragionevole, e, ribadisco, mi colpisce l&#8217;indignazione dello scrivente.<br />
Più mi piace un Odifreddi, che ben conoscete e stimate e rappresenta anche il mondo UAAR, che per quanto avverso al pensiero religioso e al ministero di questo ex Papa, ha scritto nel DUE libri di scambio epistolare con lui.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
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		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236431</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 06:51:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236420&quot;&gt;Andrea&lt;/a&gt;.

Una &quot;teoria scientifica&quot; può benissimo non avere - nella sua formulazione più generale - una struttura matematica. Deve &quot;spiegare&quot; tutti i riscontri sperimentali (dal ritrovamento di fossili ai mutamenti genetici, per esempio dei virus) e consentire di sviluppare nuovi programmi di ricerca per i fenomeni che ancora non hanno una spiegazione scientifica.
Al contrario delle &quot;leggi di natura&quot; (che hanno invece una struttura matematica e sono di fatto &quot;eterne&quot;), le teorie possono essere &quot;superate&quot; da teorie migliori (che spiegano o consentono di prevedere di più). 
Confondere leggi e teoria è l&#039;anticamera per far rientrare dal camino la religione...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236420">Andrea</a>.</p>
<p>Una &#8220;teoria scientifica&#8221; può benissimo non avere &#8211; nella sua formulazione più generale &#8211; una struttura matematica. Deve &#8220;spiegare&#8221; tutti i riscontri sperimentali (dal ritrovamento di fossili ai mutamenti genetici, per esempio dei virus) e consentire di sviluppare nuovi programmi di ricerca per i fenomeni che ancora non hanno una spiegazione scientifica.<br />
Al contrario delle &#8220;leggi di natura&#8221; (che hanno invece una struttura matematica e sono di fatto &#8220;eterne&#8221;), le teorie possono essere &#8220;superate&#8221; da teorie migliori (che spiegano o consentono di prevedere di più).<br />
Confondere leggi e teoria è l&#8217;anticamera per far rientrare dal camino la religione&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Redazione Contropiano		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236430</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 06:44:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236417&quot;&gt;Paolo&lt;/a&gt;.

Brevemente, perché i commenti si adattano male all&#039;epistemologia. Che la Natura sia razionale (ossia indagabile mediante le NOSTRE capacità di comprendere), è certo. E&#039; il presupposto di ogni conoscenza umana, prima ancora di quella scientifica. Potremmo benissimo citare Hegel (il reale è razionale e il razionale è reale).
Che la Natura sia &quot;strutturata con una finalità o un disegno&quot; è invece una convinzione religiosa (creazionista in senso lato), cattolica ma non solo, che &quot;crede&quot; in un Soggetto preesistente ad essa, in grado di ideare con disegno e quei fini.
Tra i fisici ci credevano Zichichi e pochi altri. Perché si può fare benissimo ricerca scientifica senza presupporre alcun disegno o finalità. Anzi, si fa meglio...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236417">Paolo</a>.</p>
<p>Brevemente, perché i commenti si adattano male all&#8217;epistemologia. Che la Natura sia razionale (ossia indagabile mediante le NOSTRE capacità di comprendere), è certo. E&#8217; il presupposto di ogni conoscenza umana, prima ancora di quella scientifica. Potremmo benissimo citare Hegel (il reale è razionale e il razionale è reale).<br />
Che la Natura sia &#8220;strutturata con una finalità o un disegno&#8221; è invece una convinzione religiosa (creazionista in senso lato), cattolica ma non solo, che &#8220;crede&#8221; in un Soggetto preesistente ad essa, in grado di ideare con disegno e quei fini.<br />
Tra i fisici ci credevano Zichichi e pochi altri. Perché si può fare benissimo ricerca scientifica senza presupporre alcun disegno o finalità. Anzi, si fa meglio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Andrea		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236420</link>

		<dc:creator><![CDATA[Andrea]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 22:20:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Complimenti a tutti.
Nessun sarcasmo sottotraccia da parte mia.
Conflitto delicato, che io, come molti, &#039;&#039;sento da sempre &#039;&#039;.
Commenti chiari e lucidi.
Critica dell&#039;autore coerente con la cultura di base che ne traspare, tipo mangiatore di preti, illuminista,  quindi  disposto a dare spazio, e voglio sottolinearlo, a chi lo contraddice, peraltro efficacemente .
Un solo consiglio all&#039;autore : insistere sempre e continuamente a dare sostanza alle critiche verso la controparte argomentando con fatti vecchi di secoli, è , oltre che inflazionato, sicuramente antitetico alla &#039;&#039;fede&#039;&#039; nell&#039;evoluzionismo. Dico fede, intendendo fiducia, in quanto pur non essendo messa in discussione da alcuno oggigiorno, non è sicuramente una teoria in senso stretto in quanto priva di una struttura matematica, quindi soggetta a &#039;&#039;fiducia&#039;&#039; , peraltro sicuramente meritata.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Complimenti a tutti.<br />
Nessun sarcasmo sottotraccia da parte mia.<br />
Conflitto delicato, che io, come molti, &#8221;sento da sempre &#8221;.<br />
Commenti chiari e lucidi.<br />
Critica dell&#8217;autore coerente con la cultura di base che ne traspare, tipo mangiatore di preti, illuminista,  quindi  disposto a dare spazio, e voglio sottolinearlo, a chi lo contraddice, peraltro efficacemente .<br />
Un solo consiglio all&#8217;autore : insistere sempre e continuamente a dare sostanza alle critiche verso la controparte argomentando con fatti vecchi di secoli, è , oltre che inflazionato, sicuramente antitetico alla &#8221;fede&#8221; nell&#8217;evoluzionismo. Dico fede, intendendo fiducia, in quanto pur non essendo messa in discussione da alcuno oggigiorno, non è sicuramente una teoria in senso stretto in quanto priva di una struttura matematica, quindi soggetta a &#8221;fiducia&#8221; , peraltro sicuramente meritata.</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Paolo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Paolo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 20:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[L&#039;articolo è molto interessante, anche per la puntuale citazione dei testi. Tuttavia, le critiche mosse contro Ratzinger sono alquanto...affrettate e  sembrano a volte superficiali. Ad esempio, laddove Ratzinger afferma: la scienza &quot;deve stessa semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso metodico&quot;, viene contrabbattuto:
&quot;In definitiva, secondo Ratzinger, se si spiega la realtà senza accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura si è irrazionali.Vale la pena ricordare che la scienza fa proprio questo: spiega la realtà senza ipotizzare alcuna struttura razionale operante nella natura. Pensiamo, ad esempio, alla teoria dell’evoluzione biologica, la quale si sviluppa in modo casuale, senza alcuna finalità o disegno&quot;. 
Mi dispiace per l&#039;autore, ma Ratzinger ha completamente ragione. In nessun campo scientifico si opera metodicanente presupponendo che la natura sia strutturata senza alcuna finalità o disegno. Al contrario, il metodo scientifico presuppone che la natura sia organizzata in modo del tutto razionale, e su questo presupposto si fanno delle  ipotesi a cui molte volte corrispondono addirittura delle formulazioni di carattere matematico. La confusione dell&#039;autore, oppure la sua superficialità, appare in modo ancora più eclatante allorche cita la teoria evoluzionistica come un esempio di un metodo scientifico basato sul presupposto della non razionalità della natura. Qui c&#039;è una enorme confusione tra metodo di ricerca, che presuppone sempre un ordinamento razionale di ciò che viene ricercato ed una sua vorrei senza con le strutture razionali della  mente umana e una teoria circa l&#039;origine del mondo e della natura e del suo sviluppo che proprio per la sua generalità ha un carattere più metafisico che scientifico.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;articolo è molto interessante, anche per la puntuale citazione dei testi. Tuttavia, le critiche mosse contro Ratzinger sono alquanto&#8230;affrettate e  sembrano a volte superficiali. Ad esempio, laddove Ratzinger afferma: la scienza &#8220;deve stessa semplicemente accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura come un dato di fatto, sul quale si basa il suo percorso metodico&#8221;, viene contrabbattuto:<br />
&#8220;In definitiva, secondo Ratzinger, se si spiega la realtà senza accettare la struttura razionale della materia e la corrispondenza tra il nostro spirito e le strutture razionali operanti nella natura si è irrazionali.Vale la pena ricordare che la scienza fa proprio questo: spiega la realtà senza ipotizzare alcuna struttura razionale operante nella natura. Pensiamo, ad esempio, alla teoria dell’evoluzione biologica, la quale si sviluppa in modo casuale, senza alcuna finalità o disegno&#8221;.<br />
Mi dispiace per l&#8217;autore, ma Ratzinger ha completamente ragione. In nessun campo scientifico si opera metodicanente presupponendo che la natura sia strutturata senza alcuna finalità o disegno. Al contrario, il metodo scientifico presuppone che la natura sia organizzata in modo del tutto razionale, e su questo presupposto si fanno delle  ipotesi a cui molte volte corrispondono addirittura delle formulazioni di carattere matematico. La confusione dell&#8217;autore, oppure la sua superficialità, appare in modo ancora più eclatante allorche cita la teoria evoluzionistica come un esempio di un metodo scientifico basato sul presupposto della non razionalità della natura. Qui c&#8217;è una enorme confusione tra metodo di ricerca, che presuppone sempre un ordinamento razionale di ciò che viene ricercato ed una sua vorrei senza con le strutture razionali della  mente umana e una teoria circa l&#8217;origine del mondo e della natura e del suo sviluppo che proprio per la sua generalità ha un carattere più metafisico che scientifico.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Mario Galati		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236406</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mario Galati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 14:12:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;Ma dobbiamo dire di più: è l’uomo stesso che con ciò subisce una riduzione. Poiché allora gli interrogativi propriamente umani, cioè quelli del “da dove” e del “verso dove”, gli interrogativi della religione e dell’ethos, non possono trovare posto nello spazio della comune ragione descritta dalla “scienza” e devono essere spostati nell’ambito del soggettivo.

Il soggetto decide, in base alle sue esperienze, che cosa gli appare religiosamente sostenibile, e la “coscienza” soggettiva diventa in definitiva l’unica istanza etica. In questo modo, però, l’ethos e la religione perdono la loro forza di creare una comunità e scadono nell’ambito della discrezionalità personale.

È questa una condizione pericolosa per l’umanità: lo constatiamo nelle patologie minacciose della religione e della ragione – patologie che necessariamente devono scoppiare, quando la ragione viene ridotta a tal punto che le questioni della religione e dell’ethos non la riguardano più. Ciò che rimane dei tentativi di costruire un’etica partendo dalle regole dell’evoluzione o dalla psicologia e dalla sociologia, è semplicemente insufficiente”.&quot;
Questi assunti di Ratzinger vengono così commentati e criticati dall&#039;articolista:
&quot;Per Ratzinger è cioè intollerabile (e addirittura patologico) che gli interrogativi “propriamente umani” diventino un problema soggettivo, ai quali ciascuno fornisce la risposta che meglio crede. In pratica ancora una volta, dopo circa quattro secoli dalla condanna di Galileo e dal rogo di Giordano Bruno, la Chiesa Cattolica mostra di non sopportare il libero pensiero e vuole avere il monopolio della verità.&quot;
Ratzinger intende sostenere un fondamento oggettivo dell&#039;etica e della religione, seppure dal punto di vista sbagliato e distorto religioso, appunto, trascendente e metafisico, magari monopolizzato dall&#039;organizzazione religiosa ecclesiale (come pensa riduttivamente l&#039;articolista, il quale si sofferma solo su questo aspetto). 
Ma, in questo caso, la critica dell&#039;articolista è peggiore di quanto criticato, poiché respinge un fondamento oggettivo dell&#039;etica e della religione e propone un approccio totalmente soggettivo e arbitrario, tipico dell&#039;individualismo (idealistico). Il pensiero arbitrario spacciato per libertà di pensiero. Approccio molto liberale e postmoderno. 
Da marxista suggerirei di rileggere il fondamento della morale secondo Gramsci (il quale lo riprendeva da Marx ed Hegel, in particolare).
Questa non è una difesa di Ratzinger e una critica a tutto l&#039;articolo, peraltro interessante, naturalmente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Ma dobbiamo dire di più: è l’uomo stesso che con ciò subisce una riduzione. Poiché allora gli interrogativi propriamente umani, cioè quelli del “da dove” e del “verso dove”, gli interrogativi della religione e dell’ethos, non possono trovare posto nello spazio della comune ragione descritta dalla “scienza” e devono essere spostati nell’ambito del soggettivo.</p>
<p>Il soggetto decide, in base alle sue esperienze, che cosa gli appare religiosamente sostenibile, e la “coscienza” soggettiva diventa in definitiva l’unica istanza etica. In questo modo, però, l’ethos e la religione perdono la loro forza di creare una comunità e scadono nell’ambito della discrezionalità personale.</p>
<p>È questa una condizione pericolosa per l’umanità: lo constatiamo nelle patologie minacciose della religione e della ragione – patologie che necessariamente devono scoppiare, quando la ragione viene ridotta a tal punto che le questioni della religione e dell’ethos non la riguardano più. Ciò che rimane dei tentativi di costruire un’etica partendo dalle regole dell’evoluzione o dalla psicologia e dalla sociologia, è semplicemente insufficiente”.&#8221;<br />
Questi assunti di Ratzinger vengono così commentati e criticati dall&#8217;articolista:<br />
&#8220;Per Ratzinger è cioè intollerabile (e addirittura patologico) che gli interrogativi “propriamente umani” diventino un problema soggettivo, ai quali ciascuno fornisce la risposta che meglio crede. In pratica ancora una volta, dopo circa quattro secoli dalla condanna di Galileo e dal rogo di Giordano Bruno, la Chiesa Cattolica mostra di non sopportare il libero pensiero e vuole avere il monopolio della verità.&#8221;<br />
Ratzinger intende sostenere un fondamento oggettivo dell&#8217;etica e della religione, seppure dal punto di vista sbagliato e distorto religioso, appunto, trascendente e metafisico, magari monopolizzato dall&#8217;organizzazione religiosa ecclesiale (come pensa riduttivamente l&#8217;articolista, il quale si sofferma solo su questo aspetto).<br />
Ma, in questo caso, la critica dell&#8217;articolista è peggiore di quanto criticato, poiché respinge un fondamento oggettivo dell&#8217;etica e della religione e propone un approccio totalmente soggettivo e arbitrario, tipico dell&#8217;individualismo (idealistico). Il pensiero arbitrario spacciato per libertà di pensiero. Approccio molto liberale e postmoderno.<br />
Da marxista suggerirei di rileggere il fondamento della morale secondo Gramsci (il quale lo riprendeva da Marx ed Hegel, in particolare).<br />
Questa non è una difesa di Ratzinger e una critica a tutto l&#8217;articolo, peraltro interessante, naturalmente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Franz		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236399</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 11:42:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Dalla mia frammentata conoscenza, frutto della moderna forma di coscienza infelice, lungi la difesa del cardinal Ratzinger, di cui non conosco a fondo vita e opere.
Quello che mi risulta chiaro dalla vostra pubblicazione è una sua chiara visione. Lo cito: &quot;Noi tutti siamo diventati testimoni di come il progresso in mani sbagliate possa diventare e sia diventato, di fatto, un progresso terribile del male.&quot; 
Detto ciò rispedisco al mittente, cioè il vostro scrivente, la considerazione che la buonanima (Ratzinger), non ha compreso a fondo l&#039;evoluzione storica.
A quanto ne so, da fine 800 la scienza è al servizio del capitale, ed il 900 fino ai giorni nostri, con le sue immani tragedie, lo possono testimoniare.
Io rimango dell&#039;opinione che se tra ragione e grandi sentimenti non c&#039;è connessione la disgrazia è garantita.
Fra le altre cose mi pare che il fu Papa, in un passaggio, accomuni filosofia e teologia.
Per cui chiudo con Brecht. 
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi,conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla mia frammentata conoscenza, frutto della moderna forma di coscienza infelice, lungi la difesa del cardinal Ratzinger, di cui non conosco a fondo vita e opere.<br />
Quello che mi risulta chiaro dalla vostra pubblicazione è una sua chiara visione. Lo cito: &#8220;Noi tutti siamo diventati testimoni di come il progresso in mani sbagliate possa diventare e sia diventato, di fatto, un progresso terribile del male.&#8221;<br />
Detto ciò rispedisco al mittente, cioè il vostro scrivente, la considerazione che la buonanima (Ratzinger), non ha compreso a fondo l&#8217;evoluzione storica.<br />
A quanto ne so, da fine 800 la scienza è al servizio del capitale, ed il 900 fino ai giorni nostri, con le sue immani tragedie, lo possono testimoniare.<br />
Io rimango dell&#8217;opinione che se tra ragione e grandi sentimenti non c&#8217;è connessione la disgrazia è garantita.<br />
Fra le altre cose mi pare che il fu Papa, in un passaggio, accomuni filosofia e teologia.<br />
Per cui chiudo con Brecht.<br />
Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi,conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Marco Giustini		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236395</link>

		<dc:creator><![CDATA[Marco Giustini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 10:11:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è da dire che la frase di Ratzinger &quot;Se al progresso tecnico non corrisponde un progresso nella formazione etica dell’uomo (...) allora esso non è un progresso, ma una minaccia per l’uomo e per il mondo” non è del tutto insensata. Il punto è un altro, ovvero se possa esistere una formazione etica non solo religiosa ma anche laica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è da dire che la frase di Ratzinger &#8220;Se al progresso tecnico non corrisponde un progresso nella formazione etica dell’uomo (&#8230;) allora esso non è un progresso, ma una minaccia per l’uomo e per il mondo” non è del tutto insensata. Il punto è un altro, ovvero se possa esistere una formazione etica non solo religiosa ma anche laica.</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
		<item>
		<title>
		Di: Franco Vigna		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236394</link>

		<dc:creator><![CDATA[Franco Vigna]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 09:58:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Difficile argomento. La scienza non può prescindere da constatare la enorme ignoranza dell&#039;uomo rispetto alla complessità dell&#039;universo; con la consapevolezza che ciò che si conosce è solo una parte infinitesimale del conoscibile che a sua volta è forse solo una parte dell&#039;esistente, del &quot;tutto&quot;. Il progresso della scienza non può  rinunciare a formulare ipotesi sull&#039;gnoto ne può smettere di mettere in discussione il trovato. Le grandi tradizioni religiose sono frutto di elaborazioni millenarie delle percezioni &quot;analogiche&quot; dell&#039;homo sapiens e delle intuizioni dei più &quot;illuminati&quot; sull&#039;ignoto e i codici morali che ne sono scaturiti hanno valenze che trascendono le &quot;mode&quot; secolari. In questo quadro ritengo logico e scientificamente rigoroso il pensiero di Ratzinger.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Difficile argomento. La scienza non può prescindere da constatare la enorme ignoranza dell&#8217;uomo rispetto alla complessità dell&#8217;universo; con la consapevolezza che ciò che si conosce è solo una parte infinitesimale del conoscibile che a sua volta è forse solo una parte dell&#8217;esistente, del &#8220;tutto&#8221;. Il progresso della scienza non può  rinunciare a formulare ipotesi sull&#8217;gnoto ne può smettere di mettere in discussione il trovato. Le grandi tradizioni religiose sono frutto di elaborazioni millenarie delle percezioni &#8220;analogiche&#8221; dell&#8217;homo sapiens e delle intuizioni dei più &#8220;illuminati&#8221; sull&#8217;ignoto e i codici morali che ne sono scaturiti hanno valenze che trascendono le &#8220;mode&#8221; secolari. In questo quadro ritengo logico e scientificamente rigoroso il pensiero di Ratzinger.</p>
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		Di: Redazione Roma		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236393</link>

		<dc:creator><![CDATA[Redazione Roma]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 09:41:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236389&quot;&gt;Nuccio Viglietti&lt;/a&gt;.

Certo, lo scientismo è una brutta bestia, ma il dogma religioso invece della ragione è ancora peggio]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/cultura-news/2023/01/04/la-scienza-sottomessa-alla-fede-la-irricevibile-visione-di-ratzinger-0155883#comment-236389">Nuccio Viglietti</a>.</p>
<p>Certo, lo scientismo è una brutta bestia, ma il dogma religioso invece della ragione è ancora peggio</p>
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