<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	
	>
<channel>
	<title>
	Commenti a: Il governo greco approva il referendum di Papandreou	</title>
	<atom:link href="https://contropiano.org/news/internazionale-news/2011/11/02/il-governo-greco-approva-il-referendum-di-papandreou-04398/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2011/11/02/il-governo-greco-approva-il-referendum-di-papandreou-04398</link>
	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 02 Nov 2011 15:44:12 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	
	<item>
		<title>
		Di: Mircuz		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2011/11/02/il-governo-greco-approva-il-referendum-di-papandreou-04398#comment-184</link>

		<dc:creator><![CDATA[Mircuz]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2011 15:44:12 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://contropiano.org/news/internazionale-news/2011/11/02/il-governo-greco-approva-il-referendum-di-papandreou-04398#comment-184</guid>

					<description><![CDATA[Chiedo lumi &#039;realistici&#039; circa la tanto criticata linea dell KKE che ha visto comunque, negli ultimi anni, una fortissima crescita.  Il fatto che il KKE ed il sindacato dallo stesso controllato (il PAME) si trovi sovente anche in violento scontro fisico con i settori definiti &#039;anarchici&#039; in genere, e anarco-fascisti-provocatori secondo il KKE, è cosa che suscita grave dibattito qui in Italia, e non solo sulle pagine -onnicomprensive- di Indymedia, ma fra molti settori della sinistra di base, sia in ambito sindacale che di movimento (dando per scontato che non esista in Italia un &quot;partito&quot; comunista di riferimento).
Credo immodestamente che la linea del KKE possa volere tendere a risultati strategici di più vasto respiro, come appunto la decisione referendaria circa la quale è stato, diciamo così, &quot;costretto&quot; Papandreou.
Si ritiene che l&#039;ipotesi referendaria sia una scelta anti-BCE, una sorta di sussulto di dignità dei socialisti greci (?).  In tal senso acquisterebbe veridicità la prospettiva del KKE: essere riuscito a spingere Papandreou ad una sorta di plebiscito sul -sistema- economico, determinare un default temuto dal sistema bancario in primis e rilanciare una prospettiva nazionale e progressista (in tal contesto addirittura rivoluzionaria) affrancata dai dictat di BCE e FMI.
Tutto quanto sopra scevro da ogni pregiudiziale circa l&#039;-ortodossia- o meno del KKE a non si sà quale logica neo-stalinista (??).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Chiedo lumi &#8216;realistici&#8217; circa la tanto criticata linea dell KKE che ha visto comunque, negli ultimi anni, una fortissima crescita.  Il fatto che il KKE ed il sindacato dallo stesso controllato (il PAME) si trovi sovente anche in violento scontro fisico con i settori definiti &#8216;anarchici&#8217; in genere, e anarco-fascisti-provocatori secondo il KKE, è cosa che suscita grave dibattito qui in Italia, e non solo sulle pagine -onnicomprensive- di Indymedia, ma fra molti settori della sinistra di base, sia in ambito sindacale che di movimento (dando per scontato che non esista in Italia un &#8220;partito&#8221; comunista di riferimento).<br />
Credo immodestamente che la linea del KKE possa volere tendere a risultati strategici di più vasto respiro, come appunto la decisione referendaria circa la quale è stato, diciamo così, &#8220;costretto&#8221; Papandreou.<br />
Si ritiene che l&#8217;ipotesi referendaria sia una scelta anti-BCE, una sorta di sussulto di dignità dei socialisti greci (?).  In tal senso acquisterebbe veridicità la prospettiva del KKE: essere riuscito a spingere Papandreou ad una sorta di plebiscito sul -sistema- economico, determinare un default temuto dal sistema bancario in primis e rilanciare una prospettiva nazionale e progressista (in tal contesto addirittura rivoluzionaria) affrancata dai dictat di BCE e FMI.<br />
Tutto quanto sopra scevro da ogni pregiudiziale circa l&#8217;-ortodossia- o meno del KKE a non si sà quale logica neo-stalinista (??).</p>
]]></content:encoded>
		
			</item>
	</channel>
</rss>
