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	Commenti a: Grecia. Papandreu verso le dimissioni	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 04 Nov 2011 00:00:32 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Uljanov		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Uljanov]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 00:00:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[E&#039; bello vedere come si scoprano le carte, come le cose in Grecia vengano fuori. Qui si vede chi rappresenta l&#039;avanguardia di classe e chi esprime posizioni di sabotaggio (in buona o mala fede poco cambia)!
Da parte del premier la mossa di indire un referendum e&#039; stata abilissima. Infatti i greci secondo un sondaggio in neanche il 50% vogliono rigettare il piano della UE.
Ma c&#039;e&#039; un altro dato ancora piu&#039; importante, se il sondaggio e&#039; credibile: ben il 70% vuole rimanere nell&#039;UE, vista come indispensabile al paese. Ebbene, i tecnocrati di Bruxelles faranno presto a porre come condizione il voto A FAVORE del salvataggio (o per restare nell&#039;euro), in cambio della non espulsione dalla UE. Insomma i politici locali si laverebbero le mani, facendo votare direttamente al popolo i provvedimenti capestro.
I marxisti-leninisti del KKE hanno naturalmente detto no al referendum e si alle elezioni anticipate, che probabilmente gli darebbero almeno il 15%, aumentando ulteriormente la loro influenza e il loro morale.
I gruppetti e gruppettini spontaneisti/maoisti hanno invece detto no alle elezioni (ettecredo, con i consensi che si ritrovano...), e si al referendum (non potevano dire no ad entrambi) farneticando con appelli a &quot;comitati popolari di base&quot; e alla &quot;unita&#039; del popolo&quot;.
Inoltre uscire anche solo dall&#039;euro per la Grecia, senza una ristrutturazione economica radicale, potrebbe essere la catastrofe piu&#039; nera, ritrovandosi con una moneta debolissima e impotente di fronte agli attacchi della speculazione, che diventerebbe carta straccia. Ristrutturazione economica che puo&#039; venir eseguita solo a seguito di una rivoluzione socialista ora non certo possibile, da che altro?

L&#039;Italia sara&#039; anche un altro contesto, ma forse il coordinamento 1 ottobre e le forze comuniste dovrebbero stare attente a non tuffarsi immediatamente a copiare la decisione del PASOK di indire un referendum (decisione appunto presa dalla macelleria sociale e non dall&#039;avanguardia di classe e nemmeno dalla popolazione); referendum che in Italia non e&#039; affatto scontato si possa risolvere positivamente per le forze di classe, anzi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bello vedere come si scoprano le carte, come le cose in Grecia vengano fuori. Qui si vede chi rappresenta l&#8217;avanguardia di classe e chi esprime posizioni di sabotaggio (in buona o mala fede poco cambia)!<br />
Da parte del premier la mossa di indire un referendum e&#8217; stata abilissima. Infatti i greci secondo un sondaggio in neanche il 50% vogliono rigettare il piano della UE.<br />
Ma c&#8217;e&#8217; un altro dato ancora piu&#8217; importante, se il sondaggio e&#8217; credibile: ben il 70% vuole rimanere nell&#8217;UE, vista come indispensabile al paese. Ebbene, i tecnocrati di Bruxelles faranno presto a porre come condizione il voto A FAVORE del salvataggio (o per restare nell&#8217;euro), in cambio della non espulsione dalla UE. Insomma i politici locali si laverebbero le mani, facendo votare direttamente al popolo i provvedimenti capestro.<br />
I marxisti-leninisti del KKE hanno naturalmente detto no al referendum e si alle elezioni anticipate, che probabilmente gli darebbero almeno il 15%, aumentando ulteriormente la loro influenza e il loro morale.<br />
I gruppetti e gruppettini spontaneisti/maoisti hanno invece detto no alle elezioni (ettecredo, con i consensi che si ritrovano&#8230;), e si al referendum (non potevano dire no ad entrambi) farneticando con appelli a &#8220;comitati popolari di base&#8221; e alla &#8220;unita&#8217; del popolo&#8221;.<br />
Inoltre uscire anche solo dall&#8217;euro per la Grecia, senza una ristrutturazione economica radicale, potrebbe essere la catastrofe piu&#8217; nera, ritrovandosi con una moneta debolissima e impotente di fronte agli attacchi della speculazione, che diventerebbe carta straccia. Ristrutturazione economica che puo&#8217; venir eseguita solo a seguito di una rivoluzione socialista ora non certo possibile, da che altro?</p>
<p>L&#8217;Italia sara&#8217; anche un altro contesto, ma forse il coordinamento 1 ottobre e le forze comuniste dovrebbero stare attente a non tuffarsi immediatamente a copiare la decisione del PASOK di indire un referendum (decisione appunto presa dalla macelleria sociale e non dall&#8217;avanguardia di classe e nemmeno dalla popolazione); referendum che in Italia non e&#8217; affatto scontato si possa risolvere positivamente per le forze di classe, anzi.</p>
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