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	Commenti a: &#8220;La vera bestemmia&#8221;: Slavoj Žižek sulle Pussy Riot	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 19 Aug 2012 16:00:24 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: antonella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antonella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 16:00:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Vorrei solo ricordare che il Putin contestato dalle Pussy Riot è lo stesso al quale si oppose strenuamente Anna Politkovskaja, quella che scrisse, ad esempio, &quot;Cecenia, il disonore russo&quot; e &quot;Proibito parlare&quot;.
La sua fine è conosciuta, spero.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei solo ricordare che il Putin contestato dalle Pussy Riot è lo stesso al quale si oppose strenuamente Anna Politkovskaja, quella che scrisse, ad esempio, &#8220;Cecenia, il disonore russo&#8221; e &#8220;Proibito parlare&#8221;.<br />
La sua fine è conosciuta, spero.</p>
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		Di: Italo Slavo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Italo Slavo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 14:25:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il commento di Žižek non è affatto fuori dal coro, bensì è perfettamente intonato al coro dei nostri media. Žižek è la versione sloveno-yankee dell&#039;intellettuale post-moderno alla Toni Negri: iper-ribellista a parole, non fornisce mai alcun vero, utile elemento di comprensione del reale. Lo sport delle citazioni, più o meno dotte, viene praticato freneticamente da Žižek in maniera decontestualizzata e barocca, al puro scopo di intimorire il lettore (che non potrà mai essere interlocutore del Sapiente). La retorica dell&#039;antipotere, per di più &quot;de-individualizzato&quot;, alla subcomandante Marcos, ha già avuto gli esiti che ha avuto (Bertinotti); la simbologia del pugno chiuso, dopo Lotta Continua, OTPOR, Kmara e via colorando (http://www.cnj.it/documentazione/eversione.htm), non è qualificante di nulla e ci fa solo pensare con nostalgia ai tempi in cui il pugno chiuso era una cosa seria. Dispiace dover perdere il poco e prezioso tempo estivo che ci è dato libero dal lavoro salariato per dover commentare le esibizioni di queste spogliarelliste di regime.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il commento di Žižek non è affatto fuori dal coro, bensì è perfettamente intonato al coro dei nostri media. Žižek è la versione sloveno-yankee dell&#8217;intellettuale post-moderno alla Toni Negri: iper-ribellista a parole, non fornisce mai alcun vero, utile elemento di comprensione del reale. Lo sport delle citazioni, più o meno dotte, viene praticato freneticamente da Žižek in maniera decontestualizzata e barocca, al puro scopo di intimorire il lettore (che non potrà mai essere interlocutore del Sapiente). La retorica dell&#8217;antipotere, per di più &#8220;de-individualizzato&#8221;, alla subcomandante Marcos, ha già avuto gli esiti che ha avuto (Bertinotti); la simbologia del pugno chiuso, dopo Lotta Continua, OTPOR, Kmara e via colorando (<a href="http://www.cnj.it/documentazione/eversione.htm" rel="nofollow ugc">http://www.cnj.it/documentazione/eversione.htm</a>), non è qualificante di nulla e ci fa solo pensare con nostalgia ai tempi in cui il pugno chiuso era una cosa seria. Dispiace dover perdere il poco e prezioso tempo estivo che ci è dato libero dal lavoro salariato per dover commentare le esibizioni di queste spogliarelliste di regime.</p>
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		Di: Boris Bellone		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Boris Bellone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Aug 2012 12:01:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[zizek fesso? questa è blasfemia vera, tanto per usare un termine cretino. basta con le religioni, ne ho i coglioni pieni. belle e brave le ragazze russe. putin? è un dittatore proveniente dalla lotta per bande che è stata la privatizzazione in Russia. chi ha sparato per primo ha rubato tutto. i funzionari di partito, banditi, mascherati da comunisti, hanno sottratto alla popolazione tutto. La Russia è stato l&#039;unico Stato al Mondo dovbe la popolazione è diminuita dopo il crollo del comunismo. Nemmeno in Africa con l&#039;AIDS ha sopportato un tale massacro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>zizek fesso? questa è blasfemia vera, tanto per usare un termine cretino. basta con le religioni, ne ho i coglioni pieni. belle e brave le ragazze russe. putin? è un dittatore proveniente dalla lotta per bande che è stata la privatizzazione in Russia. chi ha sparato per primo ha rubato tutto. i funzionari di partito, banditi, mascherati da comunisti, hanno sottratto alla popolazione tutto. La Russia è stato l&#8217;unico Stato al Mondo dovbe la popolazione è diminuita dopo il crollo del comunismo. Nemmeno in Africa con l&#8217;AIDS ha sopportato un tale massacro.</p>
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		<title>
		Di: DAVIDE ROSSI 		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DAVIDE ROSSI ]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Aug 2012 08:30:25 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[riporto il mio articolo da www.sinistra.ch

“Pussy Riot” russe e informazione occidentale: il solito demenziale cortocircuito

Immaginiamoci il Duomo di Milano, tre ragazze con il passamontagna e vestiti succinti entrano durante una messa, saltano sull’altare, cantano un rap contro il primo ministro Monti e il presidente della Repubblica Napolitano e chiedono a dio che se li porti via. Secondo voi che cosa succederebbe?

Due anni di condanna per blasfemia, interruzione di atto religioso pubblico, violenza contro la decenza e la morale pubblica, in Italia, questo paese bigotto e servo dei poteri forti, anche ecclesiastici, chi li toglierebbe loro? Sarebbero condannate e nessuno si scandalizzerebbe più di tanto.

E allora perché la stampa borghese e perbenista, invece, se si sostituisce Monti e Napolitano con il presidente russo Putin; e se si sostituisce il Duomo di Milano con la cattedrale del Salvatore di Mosca, dice esattamente l’opposto? Difendendo le “Pussy Riot” e condannando il governo russo?

Con questo non entro nel merito delle ragioni e delle amicizie, comunque spiacevoli ed esecrabili, delle attiviste russe (vicine al neo-liberismo occidentale), dei meriti e dei torti di Putin, delle ragioni dell’opposizione comunista (che non a caso non viene mai citata dai media che invece vanno per la maggiore in Occidente, anche a sinistra).

Sorrido soltanto, e ancora un volta, di come le stesse persone e gli stessi media che riterrebbero esecrabile un comportamento, lo esaltano se questo è messo in atto contro un loro più o meno vero o presunto nemico, che per altro conoscono poco e male. Per parte mia credo in valori universali, non ho una morale girevole e mutevole a seconda delle circostanze, quella la lascio a quanti si divertono a giudicare i fatti in base alla convenienza e all’ignoranza, al pressappochismo e a un sentimentalismo da branco, in cui è bello appecorinarsi e pensarla come la maggioranza.

Io di mio penso in proprio, per quanto posso con cuore e con sentimento, cercando di capire prima di giudicare, cercando le ragioni profonde dei fatti, non la le superficiali favolette ad uso della propaganda occidentale, che, ad esempio, da quando Eltsin, il servo alcolizzato degli interessi di Europa e Stati Uniti, ha lasciato il potere in Russia, ha trasformato quel paese in una specie di impero del male, in una riedizione ridicola della guerra fredda. La Russia è più grande, più complessa e più affascinante di quello che ci raccontano, però, se si vuole, si può fare finta di non saperlo.


Davide Rossi, direttore del Centro Studi Anna Seghers di Milano]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>riporto il mio articolo da <a href="http://www.sinistra.ch" rel="nofollow ugc">http://www.sinistra.ch</a></p>
<p>“Pussy Riot” russe e informazione occidentale: il solito demenziale cortocircuito</p>
<p>Immaginiamoci il Duomo di Milano, tre ragazze con il passamontagna e vestiti succinti entrano durante una messa, saltano sull’altare, cantano un rap contro il primo ministro Monti e il presidente della Repubblica Napolitano e chiedono a dio che se li porti via. Secondo voi che cosa succederebbe?</p>
<p>Due anni di condanna per blasfemia, interruzione di atto religioso pubblico, violenza contro la decenza e la morale pubblica, in Italia, questo paese bigotto e servo dei poteri forti, anche ecclesiastici, chi li toglierebbe loro? Sarebbero condannate e nessuno si scandalizzerebbe più di tanto.</p>
<p>E allora perché la stampa borghese e perbenista, invece, se si sostituisce Monti e Napolitano con il presidente russo Putin; e se si sostituisce il Duomo di Milano con la cattedrale del Salvatore di Mosca, dice esattamente l’opposto? Difendendo le “Pussy Riot” e condannando il governo russo?</p>
<p>Con questo non entro nel merito delle ragioni e delle amicizie, comunque spiacevoli ed esecrabili, delle attiviste russe (vicine al neo-liberismo occidentale), dei meriti e dei torti di Putin, delle ragioni dell’opposizione comunista (che non a caso non viene mai citata dai media che invece vanno per la maggiore in Occidente, anche a sinistra).</p>
<p>Sorrido soltanto, e ancora un volta, di come le stesse persone e gli stessi media che riterrebbero esecrabile un comportamento, lo esaltano se questo è messo in atto contro un loro più o meno vero o presunto nemico, che per altro conoscono poco e male. Per parte mia credo in valori universali, non ho una morale girevole e mutevole a seconda delle circostanze, quella la lascio a quanti si divertono a giudicare i fatti in base alla convenienza e all’ignoranza, al pressappochismo e a un sentimentalismo da branco, in cui è bello appecorinarsi e pensarla come la maggioranza.</p>
<p>Io di mio penso in proprio, per quanto posso con cuore e con sentimento, cercando di capire prima di giudicare, cercando le ragioni profonde dei fatti, non la le superficiali favolette ad uso della propaganda occidentale, che, ad esempio, da quando Eltsin, il servo alcolizzato degli interessi di Europa e Stati Uniti, ha lasciato il potere in Russia, ha trasformato quel paese in una specie di impero del male, in una riedizione ridicola della guerra fredda. La Russia è più grande, più complessa e più affascinante di quello che ci raccontano, però, se si vuole, si può fare finta di non saperlo.</p>
<p>Davide Rossi, direttore del Centro Studi Anna Seghers di Milano</p>
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		<title>
		Di: giovanni		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2012/08/16/la-vera-bestemmia-slavoj-zizek-sulle-pussy-riot-010603#comment-919</link>

		<dc:creator><![CDATA[giovanni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Aug 2012 11:15:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[la vera bestemmia è chiamare intellettuale un fesso che si accoda alle psyop russofobe yankee. Proprio oggi è stato condannato a 3 anni il principale oppositore del regime barbarico del Bahrein, e grazie anche ai fessi come Zizek, si parlerà di quelle 3 montate dalla stampa di regime. Vergogna!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>la vera bestemmia è chiamare intellettuale un fesso che si accoda alle psyop russofobe yankee. Proprio oggi è stato condannato a 3 anni il principale oppositore del regime barbarico del Bahrein, e grazie anche ai fessi come Zizek, si parlerà di quelle 3 montate dalla stampa di regime. Vergogna!</p>
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