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	Commenti a: Addio al petrolio, il &#8220;picco&#8221; è arrivato	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: luciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[luciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Dec 2013 23:24:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Intervento degno di nota,da conservare nel proprio archivio personale, da etichettare fra quelli di maggior spessore analitico e di una chiarezza non comune,dato il fumoso e pervasivo, nonchè falso luogo comune, diffuso dal circo mediatico,in merito alla presunta sostenibilità dell&#039;attuale crisi,derivante,secondo la vulgata del mainstream economico,da un momentaneo ed accidentale rallentamento del sistema, risolvibile, a detta di lorsignori, con opportuni &quot;aggiustamenti&quot;in grado di farlo ripartire.Non è così,e un giornalista con alle spalle anni di meritorie inchieste &quot;sul campo&quot;,e con una solida base culturale &quot;di classe&quot; come Piccioni,non poteva che squadernare (in un ambito ristretto,purtroppo),quello che l&#039;élite multinazionale sa e nasconde da tempo,e cioè che le risorse disponibili per far ripartire l&#039;accumulazione del capitale sono in fase di esaurimento,dato rigorosamente mascherato dietro il ritornello ridondante della crisi da debito,mantra da dare in pasto agli zelanti e ubbidienti servitori beoti che affollano i gazebo ,convinti(sic),di salvare il proprio status(quale?) e la democrazia..Del resto di cosa si discute negli annuali incontri dei poteri forti transnazionali che non sia inerente proprio a questo,e cioè come far sopravvivere le leggi del profitto con la sua immanente e questa volta definitiva crisi da sovrapproduzione, unita alla finitezza di quegli elementi naturali il cui sfruttamento ha finora garantito colossali accantonamenti di capitale oramai inservibili alla sua valorizzazione.Ps.Viene da chiedersi se un intervento di tal fatta poteva far bella mostra di sè su quel quotidiano &quot;comunista&quot;che ritiene, ancora oggi,possibile un dialogo con gli strateghi di questa impossibile e criminale operazione di cancellazione tout court di vasti strati di popolazione,ritenuti non più esercito industriale di riserva,ma umanità la cui dipartita precoce è auspicata e pianificata!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervento degno di nota,da conservare nel proprio archivio personale, da etichettare fra quelli di maggior spessore analitico e di una chiarezza non comune,dato il fumoso e pervasivo, nonchè falso luogo comune, diffuso dal circo mediatico,in merito alla presunta sostenibilità dell&#8217;attuale crisi,derivante,secondo la vulgata del mainstream economico,da un momentaneo ed accidentale rallentamento del sistema, risolvibile, a detta di lorsignori, con opportuni &#8220;aggiustamenti&#8221;in grado di farlo ripartire.Non è così,e un giornalista con alle spalle anni di meritorie inchieste &#8220;sul campo&#8221;,e con una solida base culturale &#8220;di classe&#8221; come Piccioni,non poteva che squadernare (in un ambito ristretto,purtroppo),quello che l&#8217;élite multinazionale sa e nasconde da tempo,e cioè che le risorse disponibili per far ripartire l&#8217;accumulazione del capitale sono in fase di esaurimento,dato rigorosamente mascherato dietro il ritornello ridondante della crisi da debito,mantra da dare in pasto agli zelanti e ubbidienti servitori beoti che affollano i gazebo ,convinti(sic),di salvare il proprio status(quale?) e la democrazia..Del resto di cosa si discute negli annuali incontri dei poteri forti transnazionali che non sia inerente proprio a questo,e cioè come far sopravvivere le leggi del profitto con la sua immanente e questa volta definitiva crisi da sovrapproduzione, unita alla finitezza di quegli elementi naturali il cui sfruttamento ha finora garantito colossali accantonamenti di capitale oramai inservibili alla sua valorizzazione.Ps.Viene da chiedersi se un intervento di tal fatta poteva far bella mostra di sè su quel quotidiano &#8220;comunista&#8221;che ritiene, ancora oggi,possibile un dialogo con gli strateghi di questa impossibile e criminale operazione di cancellazione tout court di vasti strati di popolazione,ritenuti non più esercito industriale di riserva,ma umanità la cui dipartita precoce è auspicata e pianificata!</p>
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