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	Commenti a: Bernard Henry Levy. Ancora torte in faccia al filosofo delle guerre “umanitarie”	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 14 May 2017 08:30:58 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Gianni Sartori		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Gianni Sartori]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 May 2017 08:30:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[
	&lt;b&gt;AIUTO! Vicenza &#232; in mano nemica!&lt;/b&gt;



	&#160;



	(Gianni Sartori)



	&#160;



	&lt;i&gt;Vicenza ancora citt&#224; del Palladio? Piuttosto della &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ederle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; e delle sue succursali (&lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Dal Molin, Pluto, Fontega.&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt;..).&lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;Quindi, perch&#233; mai le scuole vicentine dovrebbero preoccuparsi di far conoscere le antiche glorie architettoniche e artistiche locali (banalit&#224; come la &#8220;Rotonda&#8221;, la Basilica o il Teatro Olimpico...ormai obsoleti, diciamolo) quando &#232; possibile attingere direttamente alle moderne realizzazioni dell&#039;imperialismo, comunque travestito?&lt;/i&gt;



	&#160;



	&lt;i&gt;Questa sembra essere l&#039;ultima (per ora) novit&#224; in questa citt&#224; di collaborazionisti. Alcuni studenti del Liceo Quadri dovrebbero (uso il condizionale, spero ancora sia una bufala) partecipare a non meglio precisate attivit&#224; della caserma Ederle. &lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;Sorvoliamo pure sul fatto che la Scuola, universalmente intesa, dovrebbe educare alla Pace, alla convivenza, alla solidariet&#224; (tanto sbandierate, magari a sproposito) ma proprio alla &lt;/i&gt;&lt;i&gt;&lt;b&gt;Ederle&lt;/b&gt;&lt;/i&gt;&lt;i&gt; dovevano andare per lo stage? Ma di che cosa poi? Di inglese? &lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;Al momento la cosa sembra non aver suscitato particolari reazioni tra le &#8220;autorit&#224;&#8221;, sia civili che religiose. Forse pi&#249; in nome del quieto vivere (lo sport preferito a livello locale) che della &#8220;convivenza con gli ospiti statunitensi&#8221; . &#8220;Gli amici americani&#8221; li chiama Zaia.&lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;Unico a esprimere la sua indignazione, finora, Daniele Ferrarin,&lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;consigliere comunale pentastellato. Si &#232; detto &#8220;stupito e sconcertato dalla scelta fatta dai dirigenti dell&#039;Istituto vicentino che hanno individuato nella caserma americana il luogo idoneo per far maturare l&#039;esperienza lavorativa di giovani studenti&#8221;.&lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;E&#039; lecito infatti chiedersi quale contributo possa dare alla crescita umana, culturale, professionale... di un ragazzo la frequentazione e conoscenza di luoghi dove, comunque la si voglia girare, si pianificano azioni militari offensive (dal &#8220;bombardamento etico&#8221; alla &#8220;guerra umanitaria&#8221;, all&#039;esportazione della &#8220;Democrazia&#8221;). Azioni che poi, direttamente o indirettamente (&#8220;effetti collaterali&#8221;) provocano comunque la morte di civili innocenti.&lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;Certo, dopo la sostanziale sconfitta del grande movimento contro la nuova base realizzata al Dal Molin, la deriva &#232; stata inarrestabile.&lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;D&#039;altra parte, lo ricordava lo stesso Ferrarin, Vicenza in caso di conflitto potrebbe trovarsi nello spiacevole condizione di obiettivo strategico preferenziale da parte di coloro che la Nato considera nemici.&lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;E forse a questa eventualit&#224; che si vorrebbe preparare le giovani generazioni vicentine? &lt;/i&gt;



	&lt;i&gt;Gianni Sartori&lt;/i&gt;



	&#160;



	&#160;
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>	<b>AIUTO! Vicenza &egrave; in mano nemica!</b></p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	(Gianni Sartori)</p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	<i>Vicenza ancora citt&agrave; del Palladio? Piuttosto della </i><i><b>Ederle</b></i><i> e delle sue succursali (</i><i><b>Dal Molin, Pluto, Fontega.</b></i><i>..).</i></p>
<p>	<i>Quindi, perch&eacute; mai le scuole vicentine dovrebbero preoccuparsi di far conoscere le antiche glorie architettoniche e artistiche locali (banalit&agrave; come la &ldquo;Rotonda&rdquo;, la Basilica o il Teatro Olimpico&#8230;ormai obsoleti, diciamolo) quando &egrave; possibile attingere direttamente alle moderne realizzazioni dell&#039;imperialismo, comunque travestito?</i></p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	<i>Questa sembra essere l&#039;ultima (per ora) novit&agrave; in questa citt&agrave; di collaborazionisti. Alcuni studenti del Liceo Quadri dovrebbero (uso il condizionale, spero ancora sia una bufala) partecipare a non meglio precisate attivit&agrave; della caserma Ederle. </i></p>
<p>	<i>Sorvoliamo pure sul fatto che la Scuola, universalmente intesa, dovrebbe educare alla Pace, alla convivenza, alla solidariet&agrave; (tanto sbandierate, magari a sproposito) ma proprio alla </i><i><b>Ederle</b></i><i> dovevano andare per lo stage? Ma di che cosa poi? Di inglese? </i></p>
<p>	<i>Al momento la cosa sembra non aver suscitato particolari reazioni tra le &ldquo;autorit&agrave;&rdquo;, sia civili che religiose. Forse pi&ugrave; in nome del quieto vivere (lo sport preferito a livello locale) che della &ldquo;convivenza con gli ospiti statunitensi&rdquo; . &ldquo;Gli amici americani&rdquo; li chiama Zaia.</i></p>
<p>	<i>Unico a esprimere la sua indignazione, finora, Daniele Ferrarin,</i></p>
<p>	<i>consigliere comunale pentastellato. Si &egrave; detto &ldquo;stupito e sconcertato dalla scelta fatta dai dirigenti dell&#039;Istituto vicentino che hanno individuato nella caserma americana il luogo idoneo per far maturare l&#039;esperienza lavorativa di giovani studenti&rdquo;.</i></p>
<p>	<i>E&#039; lecito infatti chiedersi quale contributo possa dare alla crescita umana, culturale, professionale&#8230; di un ragazzo la frequentazione e conoscenza di luoghi dove, comunque la si voglia girare, si pianificano azioni militari offensive (dal &ldquo;bombardamento etico&rdquo; alla &ldquo;guerra umanitaria&rdquo;, all&#039;esportazione della &ldquo;Democrazia&rdquo;). Azioni che poi, direttamente o indirettamente (&ldquo;effetti collaterali&rdquo;) provocano comunque la morte di civili innocenti.</i></p>
<p>	<i>Certo, dopo la sostanziale sconfitta del grande movimento contro la nuova base realizzata al Dal Molin, la deriva &egrave; stata inarrestabile.</i></p>
<p>	<i>D&#039;altra parte, lo ricordava lo stesso Ferrarin, Vicenza in caso di conflitto potrebbe trovarsi nello spiacevole condizione di obiettivo strategico preferenziale da parte di coloro che la Nato considera nemici.</i></p>
<p>	<i>E forse a questa eventualit&agrave; che si vorrebbe preparare le giovani generazioni vicentine? </i></p>
<p>	<i>Gianni Sartori</i></p>
<p>	&nbsp;</p>
<p>	&nbsp;</p>
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