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	Commenti a: Kurdistan, le milizie di Baghdad avanzano su Kirkuk	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Leonardo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Leonardo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 23:17:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio modesto parere l&#039;evidente simpatia di Campofreda per &quot;l’etnìa kurda riottosa e ribelle&quot; è piuttosto mal riposta, se non altro perché i curdi sono hanno posizioni diverse e agiscono in modo spesso a dir poco discutibile. A partire proprio dall&#039;autoritario cleptocrate Barzani e del suo corrottissimo governo, oltretutto scaduto nel suo ruolo da un paio di anni. Senza neanche più l&#039;ombra del rivale eterno secondo Jalal Talabani, già presidente dell&#039;Irak, uomo di altro spessore. 

Amico e sodale di affari sporchi con l&#039;altro clan Erdogan, ottimo partner di Israele da mezzo secolo e degli States da 25 anni, nel 2014 ha sfruttato l&#039;ISIS per distruggere le autorità di Baghdad e prendere Kirkuk, lasciando nel frattempo massacrare gli Yazidi del Sinjar (salvati in extremis dal PKK e non dai suoi &#039;inetti&#039; peshmerga).
Anche i Curdo-siriani sono divisi tra loro e a volte, quando la geografia lo permette (i.e.:Hasaka e Deir ez Zor, non Afrin) &#039;giocano sporco&#039;, illudendosi di essere la coda che muove il cane americano ... ma Il discorso si farebbe troppo lungo. 

Quello che mi sembra importante è che,se ben ricordo, Ocalan aveva accantonato anni fa l&#039;obbiettivo statuale per puntare alla democratizzazione della Turchia e, in prospettiva, dell&#039;intero Medio-Oriente. Un obbiettivo ben più ambizioso e, soprattutto, progressivo che non la rottura delle unità statali di Irak e Siria pro domo altrui. Ma forse Ocalan soffre la Sindrome di Stoccolma o, come pensano alcuni, lavorava per il MIT già alla fine dei &#039;70...

Cordialmente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio modesto parere l&#8217;evidente simpatia di Campofreda per &#8220;l’etnìa kurda riottosa e ribelle&#8221; è piuttosto mal riposta, se non altro perché i curdi sono hanno posizioni diverse e agiscono in modo spesso a dir poco discutibile. A partire proprio dall&#8217;autoritario cleptocrate Barzani e del suo corrottissimo governo, oltretutto scaduto nel suo ruolo da un paio di anni. Senza neanche più l&#8217;ombra del rivale eterno secondo Jalal Talabani, già presidente dell&#8217;Irak, uomo di altro spessore. </p>
<p>Amico e sodale di affari sporchi con l&#8217;altro clan Erdogan, ottimo partner di Israele da mezzo secolo e degli States da 25 anni, nel 2014 ha sfruttato l&#8217;ISIS per distruggere le autorità di Baghdad e prendere Kirkuk, lasciando nel frattempo massacrare gli Yazidi del Sinjar (salvati in extremis dal PKK e non dai suoi &#8216;inetti&#8217; peshmerga).<br />
Anche i Curdo-siriani sono divisi tra loro e a volte, quando la geografia lo permette (i.e.:Hasaka e Deir ez Zor, non Afrin) &#8216;giocano sporco&#8217;, illudendosi di essere la coda che muove il cane americano &#8230; ma Il discorso si farebbe troppo lungo. </p>
<p>Quello che mi sembra importante è che,se ben ricordo, Ocalan aveva accantonato anni fa l&#8217;obbiettivo statuale per puntare alla democratizzazione della Turchia e, in prospettiva, dell&#8217;intero Medio-Oriente. Un obbiettivo ben più ambizioso e, soprattutto, progressivo che non la rottura delle unità statali di Irak e Siria pro domo altrui. Ma forse Ocalan soffre la Sindrome di Stoccolma o, come pensano alcuni, lavorava per il MIT già alla fine dei &#8217;70&#8230;</p>
<p>Cordialmente</p>
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