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	Commenti a: Tsipras, ovvero cosa non si deve fare chi non si deve diventare	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 10 Jul 2019 07:44:53 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Persio Flacco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Persio Flacco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Jul 2019 07:44:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Lo schema di controllo della democrazia inizia dal limitare le opzioni a disposizione dell&#039;elettorato.  Qui da noi si è battuta per decenni, fino alla nausea, la grancassa della &quot;governabilità&quot;, cioè della riduzione delle forze politiche presenti in Parlamento. Per assicurare stabilità al Governo, dicono, ma è una balla.  Lo schema ideale per il Capitale è il bipartitismo: due schieramenti che si alternano al potere con visioni leggermente differenti riguardo al Welfare ma entrambi rigidamente fedeli agli interessi capitalistici.  In Italia a promuovere il progetto furono in primo luogo Napolitano, D&#039;Alema, Veltroni: tre leader della pseudo-sinistra.  Qualcuno ricorda la Bicamerale e il patto della crostata?  A mandare in fumo il tentativo di fissare in Costituzione questo schema istituzionale fu Berlusconi, interessato più alla sua &quot;roba&quot; che a diventare uno statista.  Grazie Berlusconi.
Paradossalmente Berlusconi lo dobbiamo ringraziare anche per aver mandato all&#039;aria il secondo tentativo: la riforma costituzionale Verdini, Renzi, Boschi del 2016.  Il centrodestra fece mancare i numeri in Parlamento, sicché si dovette fare il referendum.
La lezione da trarre da tutto questo e: non fidarti mai delle etichette, e segui l&#039;esortazione di Gramsci:
&quot;Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.&quot;]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lo schema di controllo della democrazia inizia dal limitare le opzioni a disposizione dell&#8217;elettorato.  Qui da noi si è battuta per decenni, fino alla nausea, la grancassa della &#8220;governabilità&#8221;, cioè della riduzione delle forze politiche presenti in Parlamento. Per assicurare stabilità al Governo, dicono, ma è una balla.  Lo schema ideale per il Capitale è il bipartitismo: due schieramenti che si alternano al potere con visioni leggermente differenti riguardo al Welfare ma entrambi rigidamente fedeli agli interessi capitalistici.  In Italia a promuovere il progetto furono in primo luogo Napolitano, D&#8217;Alema, Veltroni: tre leader della pseudo-sinistra.  Qualcuno ricorda la Bicamerale e il patto della crostata?  A mandare in fumo il tentativo di fissare in Costituzione questo schema istituzionale fu Berlusconi, interessato più alla sua &#8220;roba&#8221; che a diventare uno statista.  Grazie Berlusconi.<br />
Paradossalmente Berlusconi lo dobbiamo ringraziare anche per aver mandato all&#8217;aria il secondo tentativo: la riforma costituzionale Verdini, Renzi, Boschi del 2016.  Il centrodestra fece mancare i numeri in Parlamento, sicché si dovette fare il referendum.<br />
La lezione da trarre da tutto questo e: non fidarti mai delle etichette, e segui l&#8217;esortazione di Gramsci:<br />
&#8220;Istruitevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.&#8221;</p>
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		<title>
		Di: Flora		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2019/07/08/tsipras-ovvero-cosa-non-si-deve-fare-chi-non-si-deve-diventare-0117122#comment-166405</link>

		<dc:creator><![CDATA[Flora]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 06:38:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Soprattutto:
- mai giocare con i grandi se non si ha una dettagliata strategia e sue implicazioni
- basta conl&#039;ottusità della &quot;sinistra&quot; , di fare politiche di destra nell&#039;illusione di poterle attenuare e di poter così dimostrarsi affidabile e conservare il potere. Che le faccia la destra]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Soprattutto:<br />
&#8211; mai giocare con i grandi se non si ha una dettagliata strategia e sue implicazioni<br />
&#8211; basta conl&#8217;ottusità della &#8220;sinistra&#8221; , di fare politiche di destra nell&#8217;illusione di poterle attenuare e di poter così dimostrarsi affidabile e conservare il potere. Che le faccia la destra</p>
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		<title>
		Di: gianni		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[gianni]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 21:25:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il 32% del 56% di colori che sono andati a votare corrisponde circa al 17%,]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 32% del 56% di colori che sono andati a votare corrisponde circa al 17%,</p>
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		Di: Giovanni Lamagna		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giovanni Lamagna]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jul 2019 16:35:33 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La questione greca è una questione complessa, che è difficile per me comprendere.
Anche io a suo tempo non capii come mai Tsipras dopo aver fatto un referendum sulle politiche di austerity il cui esito fu a lui favorevole poi si piegò ai diktat della troika.
E però non si può non riconoscere che Tsipras ha avuto un forte sostegno elettorale: il 32% dei consensi non sono bruscolini. In Italia la sinistra se li sogna. Tutti voti dei ceti medio e nessuno del popolo? Non credo.
Per questo credo che la vicenda greca odierna vada analizzata in maniera meno tranchant. Non ho elementi per farlo, ma credo chi li ha dovrebbe farlo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La questione greca è una questione complessa, che è difficile per me comprendere.<br />
Anche io a suo tempo non capii come mai Tsipras dopo aver fatto un referendum sulle politiche di austerity il cui esito fu a lui favorevole poi si piegò ai diktat della troika.<br />
E però non si può non riconoscere che Tsipras ha avuto un forte sostegno elettorale: il 32% dei consensi non sono bruscolini. In Italia la sinistra se li sogna. Tutti voti dei ceti medio e nessuno del popolo? Non credo.<br />
Per questo credo che la vicenda greca odierna vada analizzata in maniera meno tranchant. Non ho elementi per farlo, ma credo chi li ha dovrebbe farlo.</p>
]]></content:encoded>
		
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