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	Commenti a: &#8220;Anarchici&#8221; per Zelenskij&#8230;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 15 May 2022 15:25:57 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: raf		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[raf]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 May 2022 15:25:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[anarchici???? dove ? dove???...]]></description>
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		Di: Christian		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Christian]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2022 20:18:32 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Se può interessare qui un approfondimento all&#039;articolo 

https://www.matrioska.info/attualita/nestor-machno-e-la-questione-ucraina/]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se può interessare qui un approfondimento all&#8217;articolo </p>
<p><a href="https://www.matrioska.info/attualita/nestor-machno-e-la-questione-ucraina/" rel="nofollow ugc">https://www.matrioska.info/attualita/nestor-machno-e-la-questione-ucraina/</a></p>
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		<title>
		Di: Oigroig		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2022 18:27:56 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il commento sopra mi pare esemplare della strumentalizzazione che porta a divisioni artificiali. Non sono trotskista, sono anarchico, ma leggo in un vostro esatto editoriale:

«La guerra è un rasoio affilatissimo. Separa la Storia, con un prima e con un dopo [...]. Taglia gli schieramenti senza alcun riguardo per il quadro di “valori” che si credeva condiviso. Recide relazioni personali e vecchie amicizie. Spacca movimenti e collettivi».

Vi sono anarchici criticati in quanto troppo “patriottici” e in quanto paiono troppo corrivi a una geopolitica autoritaria (vedi “Umanità nova” ora criticata per un presunto... putinismo..., cosa abbastanza ridicola), e immagino che tra i trotskisti sia lo stesso... Non è certo la base ideologica “malata” (brrr!!!) o il Parkinson teorico o altre idiozie staliniste a orientare le posizioni sulla guerra che adesso ci dividono capillarmente dall’interno, e non per aree e orientamenti generali. Perché? Perché da anni non c’è reale dibattito, critica e autocritica e apertura e chiarezza, ma tifo e opacità e il commento sopra a me ne sembra un esempio, modesto ma, nella sua medietà, abbastanza rappresentativo. My two cents.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il commento sopra mi pare esemplare della strumentalizzazione che porta a divisioni artificiali. Non sono trotskista, sono anarchico, ma leggo in un vostro esatto editoriale:</p>
<p>«La guerra è un rasoio affilatissimo. Separa la Storia, con un prima e con un dopo [&#8230;]. Taglia gli schieramenti senza alcun riguardo per il quadro di “valori” che si credeva condiviso. Recide relazioni personali e vecchie amicizie. Spacca movimenti e collettivi».</p>
<p>Vi sono anarchici criticati in quanto troppo “patriottici” e in quanto paiono troppo corrivi a una geopolitica autoritaria (vedi “Umanità nova” ora criticata per un presunto&#8230; putinismo&#8230;, cosa abbastanza ridicola), e immagino che tra i trotskisti sia lo stesso&#8230; Non è certo la base ideologica “malata” (brrr!!!) o il Parkinson teorico o altre idiozie staliniste a orientare le posizioni sulla guerra che adesso ci dividono capillarmente dall’interno, e non per aree e orientamenti generali. Perché? Perché da anni non c’è reale dibattito, critica e autocritica e apertura e chiarezza, ma tifo e opacità e il commento sopra a me ne sembra un esempio, modesto ma, nella sua medietà, abbastanza rappresentativo. My two cents.</p>
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		Di: Eros Barone		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2022/05/14/anarchici-per-zelenskij-0149331#comment-226900</link>

		<dc:creator><![CDATA[Eros Barone]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 May 2022 11:46:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Agli “anarchici per Zelenskij”, ottimamente smascherati in questo articolo, sono da accomunare i “trotskisti per Zelenskij”, che nel sito del PCL sostengono la necessità di appoggiare la resistenza ucraina nella lotta contro l’imperialismo russo, affiancando in tal modo l’esercito regolare ucraino, il reggimento neonazista Azov integrato in esso e il personale militare della Nato che opera direttamente sul campo di battaglia. Come già accadde nel corso della guerra di lunga durata cinese e poi nel corso della guerra di Spagna, il trotskismo, che ragiona in base a princìpi che sono come frecce che non possono essere lanciate sul bersaglio, estrinseca ancora una volta la sua organica vocazione, non solo confermando di essere una malattia senile del comunismo, una sorta di morbo di Parkinson ideologico inguaribile, ma altresì portando acqua al mulino del blocco imperialista occidentale e alle sue propaggini dell’Europa orientale. Può anche darsi che gli esponenti del trotskismo, peraltro divisi nella valutazione della natura che contraddistingue la guerra di Ucraina, dicano talvolta cose giuste su Israele o sull&#039;Afghanistan, ma anche in questo caso ben si attaglia a costoro il detto secondo cui un orologio guasto segna l’ora giusta almeno due volte al giorno.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Agli “anarchici per Zelenskij”, ottimamente smascherati in questo articolo, sono da accomunare i “trotskisti per Zelenskij”, che nel sito del PCL sostengono la necessità di appoggiare la resistenza ucraina nella lotta contro l’imperialismo russo, affiancando in tal modo l’esercito regolare ucraino, il reggimento neonazista Azov integrato in esso e il personale militare della Nato che opera direttamente sul campo di battaglia. Come già accadde nel corso della guerra di lunga durata cinese e poi nel corso della guerra di Spagna, il trotskismo, che ragiona in base a princìpi che sono come frecce che non possono essere lanciate sul bersaglio, estrinseca ancora una volta la sua organica vocazione, non solo confermando di essere una malattia senile del comunismo, una sorta di morbo di Parkinson ideologico inguaribile, ma altresì portando acqua al mulino del blocco imperialista occidentale e alle sue propaggini dell’Europa orientale. Può anche darsi che gli esponenti del trotskismo, peraltro divisi nella valutazione della natura che contraddistingue la guerra di Ucraina, dicano talvolta cose giuste su Israele o sull&#8217;Afghanistan, ma anche in questo caso ben si attaglia a costoro il detto secondo cui un orologio guasto segna l’ora giusta almeno due volte al giorno.</p>
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