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	Commenti a: L&#8217;aspettativa di vita negli Stati Uniti si riduce a un ritmo &#8220;spaventoso&#8221;	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Giacomo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giacomo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Oct 2022 15:47:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Alll&#039;inizio della pandemia mi è tornato in mente un passaggio di un libro sulla scomparsa di Federico Caffè.  Il grande economista Keynesiano alla fine si chiede: &quot;come farà lo stato sociale ad impiegare efficacemente le proprie risorse quando i 2/3 della spesa pubblica saranno assorbiti da pensioni e sanità, di cui gli anziani sono i maggiori fruitori?&quot; La risposta gliela diede un suo amico diplomatico appena tornato dall&#039;Africa. &quot;La dove ero io ambasciatore c&#039;è una tribù di persone poverissime ma che sono più felici di noi. Pastorizia, primitiva agricoltura e pesca permettono un minimo di sussistenza, si aiutano a vicenda al bisogno, hanno una soddisfacente vita sociale, fanno le loro feste ecc. Il problema è  che non hanno la pensione e quei pochi che diventano vecchi e non sono più autosufficienti sono un problema al punto che, non bastando le scarse risorse per tutti, si tratta di scegliere se far vivere qualche mese in più  il vecchio o mettere a rischio la sopravvivenza dei giovani. L&#039;anziano viene dunque accompagnato al fiume e con una pertica lo si spinge verso il punto di non ritorno così  la corrente lo porta via&quot;.. Il geronticidio nelle società  arcaiche era spesso praticato, ma qui una cosa del genere non sarebbe accettabile. Tuttavia per ridurre l&#039;aspettativa di vita di una popolazione, come ben si vede, ci possono essere altre strade. Questo problema me lo ere posto anch&#039;io poco dopo Caffè  visto che mi sono laureato in economia nel &#039;90 con una tesi che riguardava le implicazioni che avrebbe avuto la denatalita&#039; sul mercato del lavoro nella mia provincia nei 30 anni successivi. L&#039;equazione era risolvibile in due modi. O aiutando le famiglie da subito a fare 1 figlio in più  (cosa che non è  avvenuta) o mandando i lavoratori in pensione più tardi  con l&#039;auspicio che morissero prima. Monti e la Fornero hanno pensato al primo punto. Oggi si pensa al secondo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alll&#8217;inizio della pandemia mi è tornato in mente un passaggio di un libro sulla scomparsa di Federico Caffè.  Il grande economista Keynesiano alla fine si chiede: &#8220;come farà lo stato sociale ad impiegare efficacemente le proprie risorse quando i 2/3 della spesa pubblica saranno assorbiti da pensioni e sanità, di cui gli anziani sono i maggiori fruitori?&#8221; La risposta gliela diede un suo amico diplomatico appena tornato dall&#8217;Africa. &#8220;La dove ero io ambasciatore c&#8217;è una tribù di persone poverissime ma che sono più felici di noi. Pastorizia, primitiva agricoltura e pesca permettono un minimo di sussistenza, si aiutano a vicenda al bisogno, hanno una soddisfacente vita sociale, fanno le loro feste ecc. Il problema è  che non hanno la pensione e quei pochi che diventano vecchi e non sono più autosufficienti sono un problema al punto che, non bastando le scarse risorse per tutti, si tratta di scegliere se far vivere qualche mese in più  il vecchio o mettere a rischio la sopravvivenza dei giovani. L&#8217;anziano viene dunque accompagnato al fiume e con una pertica lo si spinge verso il punto di non ritorno così  la corrente lo porta via&#8221;.. Il geronticidio nelle società  arcaiche era spesso praticato, ma qui una cosa del genere non sarebbe accettabile. Tuttavia per ridurre l&#8217;aspettativa di vita di una popolazione, come ben si vede, ci possono essere altre strade. Questo problema me lo ere posto anch&#8217;io poco dopo Caffè  visto che mi sono laureato in economia nel &#8217;90 con una tesi che riguardava le implicazioni che avrebbe avuto la denatalita&#8217; sul mercato del lavoro nella mia provincia nei 30 anni successivi. L&#8217;equazione era risolvibile in due modi. O aiutando le famiglie da subito a fare 1 figlio in più  (cosa che non è  avvenuta) o mandando i lavoratori in pensione più tardi  con l&#8217;auspicio che morissero prima. Monti e la Fornero hanno pensato al primo punto. Oggi si pensa al secondo.</p>
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