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	Commenti a: La menzogna occulta dello Stato d’Israele	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 02 Nov 2023 17:16:12 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Giuseppina M.		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giuseppina M.]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Nov 2023 17:16:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie Vera Pegna! 
Con le sue riflessioni profonde ed argomentate ci aiuta a respirare aria di verità,  di realtà,  ci aiuta ad uscire
dalla cappa soffocante , menzognera ed insopportabile di tutti i media.
Un articolo da diffondere il più possibile!!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie Vera Pegna!<br />
Con le sue riflessioni profonde ed argomentate ci aiuta a respirare aria di verità,  di realtà,  ci aiuta ad uscire<br />
dalla cappa soffocante , menzognera ed insopportabile di tutti i media.<br />
Un articolo da diffondere il più possibile!!</p>
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		<title>
		Di: almar		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/11/01/la-menzogna-occulta-dello-stato-disraele-0165837#comment-245424</link>

		<dc:creator><![CDATA[almar]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 17:50:31 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ottimo articolo che tratta in modo completo il problema della Palestina. Condivido l’osservazione per cui si parla della storia della Palestina solo a partire dalle note vicende del 1948, come se prima fosse stata una terra disabitata, e scordando che i Palestinesi erano  lì da “40 generazione” come afferma Yehya in “Ogni mattina a Jenin” di Susan Abulawa (raccomando di leggerlo, anche se è un romanzo descrive bene la realtà palestinese). Sottolineo poi che c’erano state altre opzioni per lo stato ebraico prima di quella della Palestina (ad esempio l’Argentina come ricorda Manlio Padovan nel precedente commento), ma che la scelta cadde sulla Palestina, perché questo faceva il gioco delle mire imperialistiche della Gran Bretagna, come affermato dall’autrice dell’articolo. La soluzione di uno stato unico per ebrei e palestinesi, che in assoluto sarebbe la migliore, la vedo difficile se non avviene una riappacificazione dalla base dei due popoli, impensabile oggi; se fosse imposta dall’alto probabilmente darebbe luogo ad una soluzione controversa ed iniqua. Il garbuglio della Palestina appare quasi impossibile da districare per l’inconsistenza dell’ONU di ieri ed ancor più di oggi come agente di pace  e di giustizia planetaria ed il pericolo che insieme agli altri problemi di geopolitica oggi in campo (Ucraina e Cina) possa sfociare nella Terza Guerra Mondiale non mi pare trascurabile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ottimo articolo che tratta in modo completo il problema della Palestina. Condivido l’osservazione per cui si parla della storia della Palestina solo a partire dalle note vicende del 1948, come se prima fosse stata una terra disabitata, e scordando che i Palestinesi erano  lì da “40 generazione” come afferma Yehya in “Ogni mattina a Jenin” di Susan Abulawa (raccomando di leggerlo, anche se è un romanzo descrive bene la realtà palestinese). Sottolineo poi che c’erano state altre opzioni per lo stato ebraico prima di quella della Palestina (ad esempio l’Argentina come ricorda Manlio Padovan nel precedente commento), ma che la scelta cadde sulla Palestina, perché questo faceva il gioco delle mire imperialistiche della Gran Bretagna, come affermato dall’autrice dell’articolo. La soluzione di uno stato unico per ebrei e palestinesi, che in assoluto sarebbe la migliore, la vedo difficile se non avviene una riappacificazione dalla base dei due popoli, impensabile oggi; se fosse imposta dall’alto probabilmente darebbe luogo ad una soluzione controversa ed iniqua. Il garbuglio della Palestina appare quasi impossibile da districare per l’inconsistenza dell’ONU di ieri ed ancor più di oggi come agente di pace  e di giustizia planetaria ed il pericolo che insieme agli altri problemi di geopolitica oggi in campo (Ucraina e Cina) possa sfociare nella Terza Guerra Mondiale non mi pare trascurabile.</p>
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		<title>
		Di: Flavia Lepre		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/11/01/la-menzogna-occulta-dello-stato-disraele-0165837#comment-245419</link>

		<dc:creator><![CDATA[Flavia Lepre]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 15:27:18 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Davvero importante questo contributo ed invito alla riflessione di Vera Pegna. In particolare adesso, che l&#039;attacco palestinese del 7 ottobre ha fatto riesumare a tante inedite voci sulla Palestina o ad antiche dagli orientamenti consolidati dai primi anni &#039;90 del Novecento e mai cambiati, o per scelta di garantire innanzitutto l&#039;esistebza dello Stato israeliano o per malinteso &quot;realismo&quot;, la proposta di &quot;2 popoli 2 Stati&quot;, con l&#039;urgenza di adottarla sùbito. Scavalcando il futuro già presente dolorosissimo nell&#039;oggi, quello della deportazione del popolo palestinese di Gaza sopravvissuto allo sterminio dei bombardamenti ancora più che nel passato, per la tecnica - ci dicono- del bombardamento a tappeto e dell&#039;invasione da terra, oltre che a decenni di chiusure in un ambiente altamente inquinato dai precedenti ripetuti bombardamenti .Rimasti sulla terra degli avi o, per più della metà, che li accolse dalla pulizia etnica attuata dal nascente Stato israeliano nel &#039;48, nonostante la fortissima spinta a fuggirne costituita dalle impossibili condizioni di vita - tanti quando si è aperto uno spiraglio ne sono andati via-  ed anche a causa degli impedimenti israeliani ad uscirne, sono oggetto di un indicibile progetto
di deportazione nel Sinai! Bisognerebbe interrogarsi preoccupati del come e perché il semplice ascolto di simili parole non ci faccia inorridire, zittendo con indignazione chi lo pronunci. Dovremmo attivarci con i mezzi della parola e dell&#039;azione per impedire che osi andare oltre. Forse, sono le condizioni giuste, perché disperate, per riaffermare con forza e senza tentennamenti o diplomatismi il DIRITTO AL RITORNO sancito dalla Risoluzione ONU 194/1948.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Davvero importante questo contributo ed invito alla riflessione di Vera Pegna. In particolare adesso, che l&#8217;attacco palestinese del 7 ottobre ha fatto riesumare a tante inedite voci sulla Palestina o ad antiche dagli orientamenti consolidati dai primi anni &#8217;90 del Novecento e mai cambiati, o per scelta di garantire innanzitutto l&#8217;esistebza dello Stato israeliano o per malinteso &#8220;realismo&#8221;, la proposta di &#8220;2 popoli 2 Stati&#8221;, con l&#8217;urgenza di adottarla sùbito. Scavalcando il futuro già presente dolorosissimo nell&#8217;oggi, quello della deportazione del popolo palestinese di Gaza sopravvissuto allo sterminio dei bombardamenti ancora più che nel passato, per la tecnica &#8211; ci dicono- del bombardamento a tappeto e dell&#8217;invasione da terra, oltre che a decenni di chiusure in un ambiente altamente inquinato dai precedenti ripetuti bombardamenti .Rimasti sulla terra degli avi o, per più della metà, che li accolse dalla pulizia etnica attuata dal nascente Stato israeliano nel &#8217;48, nonostante la fortissima spinta a fuggirne costituita dalle impossibili condizioni di vita &#8211; tanti quando si è aperto uno spiraglio ne sono andati via-  ed anche a causa degli impedimenti israeliani ad uscirne, sono oggetto di un indicibile progetto<br />
di deportazione nel Sinai! Bisognerebbe interrogarsi preoccupati del come e perché il semplice ascolto di simili parole non ci faccia inorridire, zittendo con indignazione chi lo pronunci. Dovremmo attivarci con i mezzi della parola e dell&#8217;azione per impedire che osi andare oltre. Forse, sono le condizioni giuste, perché disperate, per riaffermare con forza e senza tentennamenti o diplomatismi il DIRITTO AL RITORNO sancito dalla Risoluzione ONU 194/1948.</p>
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		<title>
		Di: Tina		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/internazionale-news/2023/11/01/la-menzogna-occulta-dello-stato-disraele-0165837#comment-245412</link>

		<dc:creator><![CDATA[Tina]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 09:51:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Grazie, articolo davvero necessario]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, articolo davvero necessario</p>
]]></content:encoded>
		
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		<title>
		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Nov 2023 09:45:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Una cosa di cui gli uomini possono essere certi è la Storia, cioè i fatti reali.
Oltre a ricordare  che i sionisti cercavano “una terra senza popolo per un popolo senza terra”. Si deve anche ricordare che: “Il progetto sionista di Teodor Herzl non può mancare di interessare il lettore contemporaneo…Vi si apprende che per lui la Palestina non era un’ossessione: Herzl afferma che l’Argentina sarebbe potuta andare bene e che si doveva accettare quanto eventualmente fosse stato loro proposto…Tutto sembra molto idilliaco…Perché da allora si tace sempre sul suo diario?” (M. Onfray  Trattato di ateologia)   
Uno Stato quello degli ebrei certo fasullo e che poteva nascere ovunque, perché uno Stato esiste se la stragrande maggioranza dei suoi cittadini vive stabilmente sul suo suolo: ciò che non è per gli ebrei che sono distribuiti nel mondo. 
E b9sognerà pure tenere conto, nel caso di uno Stato per due popoli, della ipocrita facilità, “legge del nonno”, con cui si poté ottenere la cittadinanza in Israele.
Quindi la prima questione da affrontare sarebbe quella di eliminare dalla cittadinanza i molti israeliani che l&#039;hanno doppia.e fasulla.
Ma siamo proprio sicuri che gli ebrei abbiano diritti sulla Palestina tanto solidi?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una cosa di cui gli uomini possono essere certi è la Storia, cioè i fatti reali.<br />
Oltre a ricordare  che i sionisti cercavano “una terra senza popolo per un popolo senza terra”. Si deve anche ricordare che: “Il progetto sionista di Teodor Herzl non può mancare di interessare il lettore contemporaneo…Vi si apprende che per lui la Palestina non era un’ossessione: Herzl afferma che l’Argentina sarebbe potuta andare bene e che si doveva accettare quanto eventualmente fosse stato loro proposto…Tutto sembra molto idilliaco…Perché da allora si tace sempre sul suo diario?” (M. Onfray  Trattato di ateologia)<br />
Uno Stato quello degli ebrei certo fasullo e che poteva nascere ovunque, perché uno Stato esiste se la stragrande maggioranza dei suoi cittadini vive stabilmente sul suo suolo: ciò che non è per gli ebrei che sono distribuiti nel mondo.<br />
E b9sognerà pure tenere conto, nel caso di uno Stato per due popoli, della ipocrita facilità, “legge del nonno”, con cui si poté ottenere la cittadinanza in Israele.<br />
Quindi la prima questione da affrontare sarebbe quella di eliminare dalla cittadinanza i molti israeliani che l&#8217;hanno doppia.e fasulla.<br />
Ma siamo proprio sicuri che gli ebrei abbiano diritti sulla Palestina tanto solidi?</p>
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