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	Commenti a: Israele afferma di aver ucciso il leader di Hamas Yahya Sinwar	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Fri, 18 Oct 2024 13:49:59 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Pasquale		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Pasquale]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Oct 2024 13:49:59 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Sinwar o altri cambierà poco o niente. Per lo stato terrorista israeliano tutti i palestinesi devono sparire perchè questo è il loro progetto. &#039;Vogliamo ricolonizzare Gaza&#039;. Lo ha affermato Svi Sukkot, membro del partito del Sionismo Religioso intervistato da Francesca Mannocchi. I fasciosionisti coloni israeliani che siedono nella Knesset.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sinwar o altri cambierà poco o niente. Per lo stato terrorista israeliano tutti i palestinesi devono sparire perchè questo è il loro progetto. &#8216;Vogliamo ricolonizzare Gaza&#8217;. Lo ha affermato Svi Sukkot, membro del partito del Sionismo Religioso intervistato da Francesca Mannocchi. I fasciosionisti coloni israeliani che siedono nella Knesset.</p>
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		Di: Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2024 22:18:58 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[sicuramente colpisce la morte di un dirigente della resistenza palestinese, tuttavia è la morte sul campo di battaglia, un evento messo in conto, dal singolo militante o dirigente e dalle organizzazioni. Non vedo in questa morte né in quella  di altri dirigenti palestinesi o libanesi una sconfitta. Le morti tragiche e pesanti una per tutte quella  del Che hanno alimentato generazioni. Semmai vedo un segno di una coerenza, nonostante di fronte ci sia un nemico potentissimo, Israele che pratica una politica di annientamento genocida. Perdersi in una distinzione sulla radice culturale e religiosa, distoglie da elementi centrali uno fra tutti la coerenza estrema, anche in una situazione difficilissima sembra garantire un presente e un futuro alla resistenza palestinese. 75 anni di occupazione e un anno di barbarie genocida con rifornimenti militari imponenti da USA e UE, non sono bastati a ottenere ragione dei palestinesi a Gaza. Dall&#039; altro la c&#039;è   l&#039;architettura degli accordi di Oslo e la prospettiva che l&#039; ANP. offre ai palestinesi. La dicotomia scioccante che offre lo spettacolo di una dirigenza scissa dalla realtà e scissa persino dal suo corpo sociale.   Quanto avviene in medio oriente, in Palestina è speculare alla deriva nel migliore dei casi politicante, borghese di quella definita in un termine vago sinistra, dove campeggiano pseudo marxisti, ribellisti, democratici, libertari più libertini che libertari. Insomma un pezzo di società che in fondo in questo sistema di sfruttamento e di guerra nonostante tutto campa bene.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>sicuramente colpisce la morte di un dirigente della resistenza palestinese, tuttavia è la morte sul campo di battaglia, un evento messo in conto, dal singolo militante o dirigente e dalle organizzazioni. Non vedo in questa morte né in quella  di altri dirigenti palestinesi o libanesi una sconfitta. Le morti tragiche e pesanti una per tutte quella  del Che hanno alimentato generazioni. Semmai vedo un segno di una coerenza, nonostante di fronte ci sia un nemico potentissimo, Israele che pratica una politica di annientamento genocida. Perdersi in una distinzione sulla radice culturale e religiosa, distoglie da elementi centrali uno fra tutti la coerenza estrema, anche in una situazione difficilissima sembra garantire un presente e un futuro alla resistenza palestinese. 75 anni di occupazione e un anno di barbarie genocida con rifornimenti militari imponenti da USA e UE, non sono bastati a ottenere ragione dei palestinesi a Gaza. Dall&#8217; altro la c&#8217;è   l&#8217;architettura degli accordi di Oslo e la prospettiva che l&#8217; ANP. offre ai palestinesi. La dicotomia scioccante che offre lo spettacolo di una dirigenza scissa dalla realtà e scissa persino dal suo corpo sociale.   Quanto avviene in medio oriente, in Palestina è speculare alla deriva nel migliore dei casi politicante, borghese di quella definita in un termine vago sinistra, dove campeggiano pseudo marxisti, ribellisti, democratici, libertari più libertini che libertari. Insomma un pezzo di società che in fondo in questo sistema di sfruttamento e di guerra nonostante tutto campa bene.</p>
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