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	Commenti a: Nuovo sondaggio: otto israeliani su dieci sostengono la pulizia etnica contro i palestinesi	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Thu, 26 Jun 2025 21:09:37 +0000</lastBuildDate>
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		Di: Andrea Terracciano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Terracciano]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Jun 2025 21:09:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Successivamente lo stesso Haaretz ha completamente smentito i dati emersi dal sondaggio. Sarebbe il caso di dirlo, come ha fatto Assopace Palestina.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Successivamente lo stesso Haaretz ha completamente smentito i dati emersi dal sondaggio. Sarebbe il caso di dirlo, come ha fatto Assopace Palestina.</p>
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		Di: Antonino		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Antonino]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 19:04:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Nel lontano 1988, poco dopo l’inizio della prima Intifada nei Territori occupati, Yehuda Elkana, direttore dell’Istituto di storia delle scienze e delle idee all’Università di Tel Aviv, deportato ad Auschwitz all’età di dieci anni, testimone oculare delle atrocità commesse dai soldati israeliani nei Territori - seppellire vive le persone con i bulldozer, spezzare le mani ai civili arabi, bambini compresi, per reprimere la rivolta -, si chiedeva come fosse possibile che proprio il suo popolo che tanto aveva sofferto la disumanità nazista si macchiasse di un simile orrore. Quale poteva essere la causa della disumanizzazione dei soldati che rispondevano con una sproporzione inaudita e criminale al lancio di pietre dei palestinesi, pur non correndo alcun reale pericolo per la loro vita? Perché la società israeliana non reagiva condannando questi crimini? La risposta che si diede Elkana individuava la causa in una profonda paura esistenziale inculcata e alimentata nella popolazione e in quei giovani soldati dall’ossessivo ricordo dell’Olocausto, messo al centro della loro formazione fin dalla più tenera età. Nell’articolo intitolato Per dimenticare, pubblicato da «Haaretz» il 16 marzo del 1988 scriveva: 
“Il peggior pericolo per il futuro di Israele è il modo sistematico con cui l’Olocausto è stato instillato nella coscienza dell’opinione pubblica, compresi coloro che non l’hanno subito e la generazione dei bambini nati e cresciuti qui. Mi rendo conto per la prima volta della gravità di ciò che abbiamo fatto, portando per decenni tutti i bambini di Israele a visitare Yad Vashem. Che frutti ci aspettavamo da quell’esperienza in ragazzi in tenera età? Con la mente e il cuore chiusi, senza ragionare, abbiamo proclamato: “Ricordate!”. A che scopo? Che cosa dovrebbe farsene un bambino di questi ricordi? Per moltissimi, quelle fotografie orripilanti sono equivalse probabilmente a un invito all’odio”.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel lontano 1988, poco dopo l’inizio della prima Intifada nei Territori occupati, Yehuda Elkana, direttore dell’Istituto di storia delle scienze e delle idee all’Università di Tel Aviv, deportato ad Auschwitz all’età di dieci anni, testimone oculare delle atrocità commesse dai soldati israeliani nei Territori &#8211; seppellire vive le persone con i bulldozer, spezzare le mani ai civili arabi, bambini compresi, per reprimere la rivolta -, si chiedeva come fosse possibile che proprio il suo popolo che tanto aveva sofferto la disumanità nazista si macchiasse di un simile orrore. Quale poteva essere la causa della disumanizzazione dei soldati che rispondevano con una sproporzione inaudita e criminale al lancio di pietre dei palestinesi, pur non correndo alcun reale pericolo per la loro vita? Perché la società israeliana non reagiva condannando questi crimini? La risposta che si diede Elkana individuava la causa in una profonda paura esistenziale inculcata e alimentata nella popolazione e in quei giovani soldati dall’ossessivo ricordo dell’Olocausto, messo al centro della loro formazione fin dalla più tenera età. Nell’articolo intitolato Per dimenticare, pubblicato da «Haaretz» il 16 marzo del 1988 scriveva:<br />
“Il peggior pericolo per il futuro di Israele è il modo sistematico con cui l’Olocausto è stato instillato nella coscienza dell’opinione pubblica, compresi coloro che non l’hanno subito e la generazione dei bambini nati e cresciuti qui. Mi rendo conto per la prima volta della gravità di ciò che abbiamo fatto, portando per decenni tutti i bambini di Israele a visitare Yad Vashem. Che frutti ci aspettavamo da quell’esperienza in ragazzi in tenera età? Con la mente e il cuore chiusi, senza ragionare, abbiamo proclamato: “Ricordate!”. A che scopo? Che cosa dovrebbe farsene un bambino di questi ricordi? Per moltissimi, quelle fotografie orripilanti sono equivalse probabilmente a un invito all’odio”.</p>
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		Di: Ta		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Ta]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 10:31:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Un paese abitato da un 82% di nazisti genocidi si può definire un paese nazista e genocida?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paese abitato da un 82% di nazisti genocidi si può definire un paese nazista e genocida?</p>
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		Di: aldo gardi		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[aldo gardi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 10:10:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Io è un po&#039; che ho iniziato a riprendere lo studio dellla grave  situazione in Palestina soprattutto dopo l ultima visita di pochi giorni.  fa ad Austwiz e non riesco nemmeno a pensare come una percentuale così alta di Israeliani possa ancora sostenere questo suo governo che di fatto sta compiendo una feroce vendetta che sta scivolando ad una pulizia etnica,e lo fa non solo con le armi ma affamandoli poca differenza con quello compiuto dai Nazisti viene da pensare ma cosa sta succedendo ma quale significato ha per questi la democrazia????]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Io è un po&#8217; che ho iniziato a riprendere lo studio dellla grave  situazione in Palestina soprattutto dopo l ultima visita di pochi giorni.  fa ad Austwiz e non riesco nemmeno a pensare come una percentuale così alta di Israeliani possa ancora sostenere questo suo governo che di fatto sta compiendo una feroce vendetta che sta scivolando ad una pulizia etnica,e lo fa non solo con le armi ma affamandoli poca differenza con quello compiuto dai Nazisti viene da pensare ma cosa sta succedendo ma quale significato ha per questi la democrazia????</p>
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		Di: Marco		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 08:42:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Israele sionista, nazista nella testa e nella pancia]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Israele sionista, nazista nella testa e nella pancia</p>
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		Di: Manlio Padovan		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manlio Padovan]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 May 2025 07:58:52 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il sondaggio dà pienamente diritto ad essere antisemiti in senso antigiudaico.
E dà il dovere di essere antisionisti senza se e senza ma.
L’articolo è una ottima dimostrazione del fatto che l’ebraismo-cristianesimo (questo è solo l’ebraismo per le masse) si inserisce perfettamente nel quadro di quel grande crimine contro l’uomo e contro la società, un crimine imperdonabile, che è costituito dalle religioni rivelate, che rivelate non sono, e che sostituirono la religione della Dea che era stata ben viva in tutta l’Europa antica all’incirca dall’anno 30.000 all’anno 3.000 prima della nostra era: è nel terzo millennio prima della nostra era che nasce la schiavitù; nel tempo la società, per azione dell’ebraismo-cristianesimo  e la forma mentis che da esso è derivata, che avrà pesanti ripercussioni sul piano sociale in tutti gli ambiti, si orienta verso il patriarcato a difesa del quale si ergeranno proprio le religioni “rivelate” che lo fecero proprio assumendolo in toto per difenderlo e meglio diffonderlo.  Lo stesso islam si troverà difronte il problema del velo a copertura del viso per le donne arabe sempre a causa del cristianismo perché fu un cristiano della prima ora, Tertulliano, che lo impose e l’slam verrà 300 anni dopo. Maometto capì presto il valore politico delle religioni rivelate e se ne rivelò una pure lui: era un tale mentecatto che si innamorò di una bimba di 5 anni e consumò il matrimonio quando lei ne ebbe 9!
   Le religioni rivelate sono state un pretesto politico. 
   Con le religioni rivelate presero il posto della Dea divinità maschili portatrici di competitività di genere e non solo, per farci vivere, come ha affermato bene James Joyce, quell’«incubo di 5000 anni» che stiamo ancora vivendo, fatto di patriarcato e di distruzioni e di guerre.
 Ma i credenti sono talmente ignoranti da non avere mai letto, non dico seriamente che sarebbe chiedere troppo a degli imbecilli, le loro sacre scritture di Cazzate e Porcherie. E quando non sono ignoranti, sono di una ipocrisia imperdonabile perché criminale]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sondaggio dà pienamente diritto ad essere antisemiti in senso antigiudaico.<br />
E dà il dovere di essere antisionisti senza se e senza ma.<br />
L’articolo è una ottima dimostrazione del fatto che l’ebraismo-cristianesimo (questo è solo l’ebraismo per le masse) si inserisce perfettamente nel quadro di quel grande crimine contro l’uomo e contro la società, un crimine imperdonabile, che è costituito dalle religioni rivelate, che rivelate non sono, e che sostituirono la religione della Dea che era stata ben viva in tutta l’Europa antica all’incirca dall’anno 30.000 all’anno 3.000 prima della nostra era: è nel terzo millennio prima della nostra era che nasce la schiavitù; nel tempo la società, per azione dell’ebraismo-cristianesimo  e la forma mentis che da esso è derivata, che avrà pesanti ripercussioni sul piano sociale in tutti gli ambiti, si orienta verso il patriarcato a difesa del quale si ergeranno proprio le religioni “rivelate” che lo fecero proprio assumendolo in toto per difenderlo e meglio diffonderlo.  Lo stesso islam si troverà difronte il problema del velo a copertura del viso per le donne arabe sempre a causa del cristianismo perché fu un cristiano della prima ora, Tertulliano, che lo impose e l’slam verrà 300 anni dopo. Maometto capì presto il valore politico delle religioni rivelate e se ne rivelò una pure lui: era un tale mentecatto che si innamorò di una bimba di 5 anni e consumò il matrimonio quando lei ne ebbe 9!<br />
   Le religioni rivelate sono state un pretesto politico.<br />
   Con le religioni rivelate presero il posto della Dea divinità maschili portatrici di competitività di genere e non solo, per farci vivere, come ha affermato bene James Joyce, quell’«incubo di 5000 anni» che stiamo ancora vivendo, fatto di patriarcato e di distruzioni e di guerre.<br />
 Ma i credenti sono talmente ignoranti da non avere mai letto, non dico seriamente che sarebbe chiedere troppo a degli imbecilli, le loro sacre scritture di Cazzate e Porcherie. E quando non sono ignoranti, sono di una ipocrisia imperdonabile perché criminale</p>
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