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	Commenti a: Guerrafondai senza un soldo: &#8220;l&#8217;Europa&#8221; che straparla e nessuno se la fila	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Sun, 31 Aug 2025 16:06:11 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Walter		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Walter]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 16:06:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[A mio avviso, il compito assegnato a Urusla vdL e agli altri manager (non politici) Starmer, Macron, Merz e quelli prima di loro è di liberare la massa di capitale privato a favore del parassitismo finanziario, principalmente americano. La follia del keynesismo militare, del riarmo spasmodico, dell&#039;iperfinanziamento della nato servono a forzare la messa in circolo del risparmio privato e una cessazione del conflitto in Ucraina toglierebbe le radici a questo progetto, almeno temporaneamente]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A mio avviso, il compito assegnato a Urusla vdL e agli altri manager (non politici) Starmer, Macron, Merz e quelli prima di loro è di liberare la massa di capitale privato a favore del parassitismo finanziario, principalmente americano. La follia del keynesismo militare, del riarmo spasmodico, dell&#8217;iperfinanziamento della nato servono a forzare la messa in circolo del risparmio privato e una cessazione del conflitto in Ucraina toglierebbe le radici a questo progetto, almeno temporaneamente</p>
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		Di: Redazione Contropiano		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione Contropiano]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 14:46:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In risposta a &lt;a href=&quot;https://contropiano.org/news/internazionale-news/2025/08/31/guerrafondai-senza-un-soldo-leuropa-che-straparla-e-nessuno-se-la-fila-0186069#comment-273599&quot;&gt;Graziano Ceddia&lt;/a&gt;.

lo dovrebbero spiegare loro, in effetti... ma forse non lo sanno nemmeno...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In risposta a <a href="https://contropiano.org/news/internazionale-news/2025/08/31/guerrafondai-senza-un-soldo-leuropa-che-straparla-e-nessuno-se-la-fila-0186069#comment-273599">Graziano Ceddia</a>.</p>
<p>lo dovrebbero spiegare loro, in effetti&#8230; ma forse non lo sanno nemmeno&#8230;</p>
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		<title>
		Di: Graziano Ceddia		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Graziano Ceddia]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 13:49:38 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Ok, tutto chiaro. Ma come spiegare il comportamento della leadership dei paesi UE? Il loro obiettivo qual è? Sostenere fino alla fine la bolla USA? Ma come spiego accanimento bellicista?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, tutto chiaro. Ma come spiegare il comportamento della leadership dei paesi UE? Il loro obiettivo qual è? Sostenere fino alla fine la bolla USA? Ma come spiego accanimento bellicista?</p>
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		Di: Claudio Ursella		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Claudio Ursella]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 31 Aug 2025 08:16:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[C&#039;è una ricchezza accumulata da predare e che per il momento evita il prodursi di fenemeni di antagonismo sociale significativo; in un paese come l&#039;Italia il risparmio privato è ancora rilevante e sarà il prossimo obbiettivo della finanza predatoria; sempre in Italia la casa di proprietà per la maggioranza della popolazione, fa da ammortizzatore sociale a fronte del ristagno di salari e stipendi. Questa gente è miope, nel senso che non vede lontano, ma guarda vicino a quel che c&#039;è da saccheggiare: territorio e beni comuni, pensioni e welfare, infrastrutture pubbliche... non può durare questo è certo... ma per il momento la logica della &quot;società dei due terzi&quot; ancora regge... solo che i due terzi non sono più tutelati, ma almeno in parte essi stessi sono oggetto di predazione... La sinistra radicale è sopravvissuta nei decenni passati, organizzando e rappresentando settori del terzo rimanente, sfruttato e marginalizzato, ottenendo a volte risultati, operando nei margini di un sistema ricco, in cui per esempio, un edificio pubblico abbandonato poteva essere occupato... oggi i margini per questa politica di piccolo cabotaggio non ci sono più... e non abbiamo gli strumenti, teorici e organizzativi, per affrontare una nuova fase, in cui l&#039;esclusione sociale non sarà più questione di minoranze, seppur significative, ma di maggioranze vaste... Siamo vissuti per decenni in una enclave di radicalismo minoritario e fatichiamo ad immaginare una politica che coniughi la radicalità, con i linguaggi e le aspettative di più vaste fasce sociali... ma ovviamente ogni cambiamento e ogni crescita ha i suoi tempi... e almeno la fine dell&#039;illusione di poter interagire con questo contesto politico è venuta meno... senza illusioni, la realtà può essere compresa...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C&#8217;è una ricchezza accumulata da predare e che per il momento evita il prodursi di fenemeni di antagonismo sociale significativo; in un paese come l&#8217;Italia il risparmio privato è ancora rilevante e sarà il prossimo obbiettivo della finanza predatoria; sempre in Italia la casa di proprietà per la maggioranza della popolazione, fa da ammortizzatore sociale a fronte del ristagno di salari e stipendi. Questa gente è miope, nel senso che non vede lontano, ma guarda vicino a quel che c&#8217;è da saccheggiare: territorio e beni comuni, pensioni e welfare, infrastrutture pubbliche&#8230; non può durare questo è certo&#8230; ma per il momento la logica della &#8220;società dei due terzi&#8221; ancora regge&#8230; solo che i due terzi non sono più tutelati, ma almeno in parte essi stessi sono oggetto di predazione&#8230; La sinistra radicale è sopravvissuta nei decenni passati, organizzando e rappresentando settori del terzo rimanente, sfruttato e marginalizzato, ottenendo a volte risultati, operando nei margini di un sistema ricco, in cui per esempio, un edificio pubblico abbandonato poteva essere occupato&#8230; oggi i margini per questa politica di piccolo cabotaggio non ci sono più&#8230; e non abbiamo gli strumenti, teorici e organizzativi, per affrontare una nuova fase, in cui l&#8217;esclusione sociale non sarà più questione di minoranze, seppur significative, ma di maggioranze vaste&#8230; Siamo vissuti per decenni in una enclave di radicalismo minoritario e fatichiamo ad immaginare una politica che coniughi la radicalità, con i linguaggi e le aspettative di più vaste fasce sociali&#8230; ma ovviamente ogni cambiamento e ogni crescita ha i suoi tempi&#8230; e almeno la fine dell&#8217;illusione di poter interagire con questo contesto politico è venuta meno&#8230; senza illusioni, la realtà può essere compresa&#8230;</p>
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