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	Commenti a: L&#8217;autorganizzazione artificiale	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Oigroig		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Oigroig]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 12:36:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[In «Terminator», un film del 1984, l’AI inizia una guerra nucleare  contro gli esseri umani non appena Skynet diventa “cosciente”... «Chaque époque rêve la suivante». Comunque anche il capitale in crisi di profitto ci sta dando dentro a promuovere la guerra totale sperando di fare ripartire il ciclo economico. Spero che si produca un evento inaspettato di rottura rivoluzionaria, ora che i nodi vengono al pettine. In una canzone Claudio Lolli canta «il più grande di noi: l’eroe che si rallegra della guerra vicina». Quello che facciamo o non facciamo, e come lo facciamo o lo faremo, adesso diventa determinante. Ci vorrebbe un dibattito su questo. Sarebbe necessario aprire uno spazio discorsivo in cui le idee, i discorsi, le ragioni del comunismo rivoluzionario venissero rimessi in gioco. Ho visto che Jameson pensa una società in cui non vi sia più l’ereditarietà dei beni. Nel nostro paese sembra rivoluzionario parlare di “patrimoniale”... <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/17.0.2/72x72/1f604.png" alt="😄" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In «Terminator», un film del 1984, l’AI inizia una guerra nucleare  contro gli esseri umani non appena Skynet diventa “cosciente”&#8230; «Chaque époque rêve la suivante». Comunque anche il capitale in crisi di profitto ci sta dando dentro a promuovere la guerra totale sperando di fare ripartire il ciclo economico. Spero che si produca un evento inaspettato di rottura rivoluzionaria, ora che i nodi vengono al pettine. In una canzone Claudio Lolli canta «il più grande di noi: l’eroe che si rallegra della guerra vicina». Quello che facciamo o non facciamo, e come lo facciamo o lo faremo, adesso diventa determinante. Ci vorrebbe un dibattito su questo. Sarebbe necessario aprire uno spazio discorsivo in cui le idee, i discorsi, le ragioni del comunismo rivoluzionario venissero rimessi in gioco. Ho visto che Jameson pensa una società in cui non vi sia più l’ereditarietà dei beni. Nel nostro paese sembra rivoluzionario parlare di “patrimoniale”&#8230; 😄</p>
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