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	Commenti a: Equitalia uccide	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Zione		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Zione]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 May 2012 11:53:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La distrazione di un vecchio scugnizzo; a proposito del tentativo di suicidio di Pierino (Pietro Paganelli) e colla speranza di rivederlo come è sempre stato: vispo, gagliardo e allegro fanciullone.

Negli anni venti, i fratelli Esposito, nella loro piccola officina di via Martucci (a Napoli) costruirono un eccezionale motore, cominciando col ricavare un originale albero a gomiti da una “mollica di acciaio” e col solo lavoro di tornitura; ciò per evitare pericolose tensioni nella struttura del materiale, che malgrado “la ricottura” predisponevano facilmente alla rottura dello stesso, per le tensioni interne del metallo, dovute ai colpi di maglio che subiva invece l’asse motore classico, prodotto per fucinatura.

Dati i tempi, tale estrosa trovata si rivelò fondamentale al buon esito che ebbe questo motore sulla loro auto da corsa “Camen” che benché fatta di umile legno, pure dava legnate … e che nei racconti dei nonni, ha sempre avuto un buon ricordo, seguito (ma anche preceduto …) da tanti altri piccoli “costruttori” che malgrado la mancanza di capitale (e adatte attrezzature) seppero lo stesso tenere dignitosamente la testa alzata e mietere buoni successi nelle competizioni in cui partecipavano anche da piloti, come i tanti Giordano, Bellucci, Fiordelisi, Paganelli …]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La distrazione di un vecchio scugnizzo; a proposito del tentativo di suicidio di Pierino (Pietro Paganelli) e colla speranza di rivederlo come è sempre stato: vispo, gagliardo e allegro fanciullone.</p>
<p>Negli anni venti, i fratelli Esposito, nella loro piccola officina di via Martucci (a Napoli) costruirono un eccezionale motore, cominciando col ricavare un originale albero a gomiti da una “mollica di acciaio” e col solo lavoro di tornitura; ciò per evitare pericolose tensioni nella struttura del materiale, che malgrado “la ricottura” predisponevano facilmente alla rottura dello stesso, per le tensioni interne del metallo, dovute ai colpi di maglio che subiva invece l’asse motore classico, prodotto per fucinatura.</p>
<p>Dati i tempi, tale estrosa trovata si rivelò fondamentale al buon esito che ebbe questo motore sulla loro auto da corsa “Camen” che benché fatta di umile legno, pure dava legnate … e che nei racconti dei nonni, ha sempre avuto un buon ricordo, seguito (ma anche preceduto …) da tanti altri piccoli “costruttori” che malgrado la mancanza di capitale (e adatte attrezzature) seppero lo stesso tenere dignitosamente la testa alzata e mietere buoni successi nelle competizioni in cui partecipavano anche da piloti, come i tanti Giordano, Bellucci, Fiordelisi, Paganelli …</p>
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