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	Commenti a: Uniti e conflittuali contro il governo Monti	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: Anita		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Anita]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 27 May 2012 00:42:06 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Assegno unico di disoccupazione a prescindere dalle tipologie contrattuali di euro mille mensili. 

Pesanti sanzioni ai datori di lavoro che abusano della licenziabilità., defiscalizzazioni per chi invece crea realtà lavorative virtuose, con servizi per la qualità della vita dei lavoratori.

Finanziamenti trasparenti ed equi all’imprenditoria, vincolati a ferrei controlli dello stato della gestione aziendale per almeno dieci anni o trentennali per finanziamenti superiori ai 70.000 euro.

Reddito Minimo Garantito Sociale di euro mille mensili per i disoccupati e/o inoccupati che non rientrano nel requisito dei due anni contributivi, che dovrebbe sparire insieme alle forme lavorative precarie.

Sostegno per il pagamento dell&#039;affitto a chi costretto ad affittare da privati e/o mutuo, fino ad importi di euro 800 mensili per i singoli, 1300 per nuclei familiari.

Reale riconoscimento delle disabilità lavorative, e non solo se si è gravemente menomati, con l&#039;attivazione di reali politiche per il collocamento lavorativo compatibile alle condizioni fisiche.

Istituzione di scuole statali gratuite, per l&#039;apprendimento delle professioni ed aggiornamento delle professionalità, al posto della dispersione dei fondi nella miriade di corsi di formazione inutili, limitati nell’offerta formativa, metodica e nei tempi di apprendimento, che servono solo ad arricchire vari enti di formazione privati. Aperte a qualunque cittadino interessato, disoccupato o impiegato, o anche pensionato che abbia ancora voglia di fare altro nella vita, magari in proprio.

Assegni sociali di almeno euro mille mensili per le categorie sociali disagiate:  Disabili, Anziani, Senza fissa dimora, etc....

Pensioni lavorative per singolo cittadino non inferiori ad euro 1500 mensili e non eccedenti i tremila euro mensili, nessuno escluso, operai, dirigenti, medici, imprenditori, politici, parlamentari, insegnanti, religiosi e laici...Tutti a prescindere.

Nazionalizzazione di tutte attività produttive vive e minacciate da speculazioni economiche.

Garanzia reale statale di tutti i bisogni sociali essenziali, primari e non:
Abitare, Educazione, Sanità (fisica e psicologica), Lavoro, Formazione lavorativa,Trasporto, Controllo sulla qualità ed esercizio di contenimento dei prezzi di consumi energetici, acqua e alimentazione.

Riorganizzazione della tv pubblica, con criterio di mezzo da utilizzarsi anche per la promulgazione dell’ educazione ed informazione e non solo per la ricreazione passiva e l’assoggettamento politico dei cittadini, feudo lobbistico per assegnamento di favori e regalie miliardarie.
Divulgazione dei vari diritti di cittadinanza tramite programmi tematici del servizio televisivo.

Utilizzo attivo di strutture pubbliche quali scuole, biblioteche, teatri, caseggiati nei parchi, per incontri ed iniziative sociali, culturali e per dare luogo a servizi comunitari e laboratori, con fini educativi, culturali, sportivi, ricreativi e ludici, a prezzi calmierati e/o gratuiti per tutte le fasce di età della cittadinanza.

 Basta a dispersione di soldi pubblici con finanziamenti a istituzioni private operanti nell&#039;istruzione, formazione del lavoro, sanità, ricovero anziani, sociale, etc.... I soggetti privati che volessero operare in queste realtà, usufruendo di contribuiti statali, si dovrebbero allineare a standard di gratuità e o prezzo limitato con criterio unico nazionale, e, supervisione reale delle loro gestioni da parte dello stato.

E convinta che il lavoro non sia tutto nella vita, sogno un paese con più verde curato ed attrezzato per tutti. 
Spazi verdi che siano concepiti come luoghi fulcro della comunità, dimore per le opere d&#039;arte e l&#039;arte viva .   
Attrezzati con strutture per consentire la convivialità delle persone e l&#039;accoglimento di varie iniziative culturali, sportive, musicali, teatrali, di dibattito e confronto, libere e/o organizzate, stazioni gestite di affitto di biciclette, gruppi di ginnastica, le attività ricreative dei bambini, tavoli e panchine per la ristorazione e l&#039;intrattenimento di gruppo, o per il relax solitario  per leggere e scrivere etc. 
E mai più giardini pubblici e pseudo spazi verdi relegati al secondario ruolo di copertura a parcheggi sotterranei, risultato folle di logiche speculative e ridicoli progetti di project financing, in assoluta antitesi con l&#039;idea di luogo che dovrebbero ospitare la natura, i cittadini, la convivialità, il libero movimento, il relax.

E perché no, che fossero pure luoghi per corsi di docenza comunitaria e partecipativa di giardinaggio, botanica, manutenzione, architettura, e design degli spazi verdi.

E stanziamenti economici per il recupero di quelli adibiti ad uso comune anche dei non residenti, presenti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Assegno unico di disoccupazione a prescindere dalle tipologie contrattuali di euro mille mensili. </p>
<p>Pesanti sanzioni ai datori di lavoro che abusano della licenziabilità., defiscalizzazioni per chi invece crea realtà lavorative virtuose, con servizi per la qualità della vita dei lavoratori.</p>
<p>Finanziamenti trasparenti ed equi all’imprenditoria, vincolati a ferrei controlli dello stato della gestione aziendale per almeno dieci anni o trentennali per finanziamenti superiori ai 70.000 euro.</p>
<p>Reddito Minimo Garantito Sociale di euro mille mensili per i disoccupati e/o inoccupati che non rientrano nel requisito dei due anni contributivi, che dovrebbe sparire insieme alle forme lavorative precarie.</p>
<p>Sostegno per il pagamento dell&#8217;affitto a chi costretto ad affittare da privati e/o mutuo, fino ad importi di euro 800 mensili per i singoli, 1300 per nuclei familiari.</p>
<p>Reale riconoscimento delle disabilità lavorative, e non solo se si è gravemente menomati, con l&#8217;attivazione di reali politiche per il collocamento lavorativo compatibile alle condizioni fisiche.</p>
<p>Istituzione di scuole statali gratuite, per l&#8217;apprendimento delle professioni ed aggiornamento delle professionalità, al posto della dispersione dei fondi nella miriade di corsi di formazione inutili, limitati nell’offerta formativa, metodica e nei tempi di apprendimento, che servono solo ad arricchire vari enti di formazione privati. Aperte a qualunque cittadino interessato, disoccupato o impiegato, o anche pensionato che abbia ancora voglia di fare altro nella vita, magari in proprio.</p>
<p>Assegni sociali di almeno euro mille mensili per le categorie sociali disagiate:  Disabili, Anziani, Senza fissa dimora, etc&#8230;.</p>
<p>Pensioni lavorative per singolo cittadino non inferiori ad euro 1500 mensili e non eccedenti i tremila euro mensili, nessuno escluso, operai, dirigenti, medici, imprenditori, politici, parlamentari, insegnanti, religiosi e laici&#8230;Tutti a prescindere.</p>
<p>Nazionalizzazione di tutte attività produttive vive e minacciate da speculazioni economiche.</p>
<p>Garanzia reale statale di tutti i bisogni sociali essenziali, primari e non:<br />
Abitare, Educazione, Sanità (fisica e psicologica), Lavoro, Formazione lavorativa,Trasporto, Controllo sulla qualità ed esercizio di contenimento dei prezzi di consumi energetici, acqua e alimentazione.</p>
<p>Riorganizzazione della tv pubblica, con criterio di mezzo da utilizzarsi anche per la promulgazione dell’ educazione ed informazione e non solo per la ricreazione passiva e l’assoggettamento politico dei cittadini, feudo lobbistico per assegnamento di favori e regalie miliardarie.<br />
Divulgazione dei vari diritti di cittadinanza tramite programmi tematici del servizio televisivo.</p>
<p>Utilizzo attivo di strutture pubbliche quali scuole, biblioteche, teatri, caseggiati nei parchi, per incontri ed iniziative sociali, culturali e per dare luogo a servizi comunitari e laboratori, con fini educativi, culturali, sportivi, ricreativi e ludici, a prezzi calmierati e/o gratuiti per tutte le fasce di età della cittadinanza.</p>
<p> Basta a dispersione di soldi pubblici con finanziamenti a istituzioni private operanti nell&#8217;istruzione, formazione del lavoro, sanità, ricovero anziani, sociale, etc&#8230;. I soggetti privati che volessero operare in queste realtà, usufruendo di contribuiti statali, si dovrebbero allineare a standard di gratuità e o prezzo limitato con criterio unico nazionale, e, supervisione reale delle loro gestioni da parte dello stato.</p>
<p>E convinta che il lavoro non sia tutto nella vita, sogno un paese con più verde curato ed attrezzato per tutti.<br />
Spazi verdi che siano concepiti come luoghi fulcro della comunità, dimore per le opere d&#8217;arte e l&#8217;arte viva .<br />
Attrezzati con strutture per consentire la convivialità delle persone e l&#8217;accoglimento di varie iniziative culturali, sportive, musicali, teatrali, di dibattito e confronto, libere e/o organizzate, stazioni gestite di affitto di biciclette, gruppi di ginnastica, le attività ricreative dei bambini, tavoli e panchine per la ristorazione e l&#8217;intrattenimento di gruppo, o per il relax solitario  per leggere e scrivere etc.<br />
E mai più giardini pubblici e pseudo spazi verdi relegati al secondario ruolo di copertura a parcheggi sotterranei, risultato folle di logiche speculative e ridicoli progetti di project financing, in assoluta antitesi con l&#8217;idea di luogo che dovrebbero ospitare la natura, i cittadini, la convivialità, il libero movimento, il relax.</p>
<p>E perché no, che fossero pure luoghi per corsi di docenza comunitaria e partecipativa di giardinaggio, botanica, manutenzione, architettura, e design degli spazi verdi.</p>
<p>E stanziamenti economici per il recupero di quelli adibiti ad uso comune anche dei non residenti, presenti</p>
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