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	Commenti a: L’alternativa è nel conflitto, “non si insorge stando nella Cgil”. Verso lo sciopero generale in Autunno	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
	<lastBuildDate>Wed, 29 Jun 2022 20:22:51 +0000</lastBuildDate>
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		<title>
		Di: Giancarlo staffo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Giancarlo staffo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 20:22:51 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Serve Polo sindacale alternativo al neocorporativismo reazionario e guerrafondaio di Cgil Cisl Uil non ci sono più spazi per vie di mezzo]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Serve Polo sindacale alternativo al neocorporativismo reazionario e guerrafondaio di Cgil Cisl Uil non ci sono più spazi per vie di mezzo</p>
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		Di: Diego		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diego]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jun 2022 13:38:53 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Il contesto è quello in cui si parla di lavoro, certo, ma a differenza dei padroni e dei sindacati complici, si è usi anche scendere dall&#039;astrattismo mitizzante, chiedendosi lavoro di chi? per chi? per cosa? Ecco quindi che l&#039;intervento della Collot diventa più che pertinente, in quanto la crisi ambientale e climatiche sono figlie dello stesso sistema che sfrutta i lavoratori, su di loro più che sui padroni si riversa e di quel sistema rappresenta (o dovrebbe rappresentare, specie per chi legge e commenta su siti come questo) un&#039;evidenza del fallimento disastroso del capitalismo reale. Non un &quot;campo neutro&quot;. Prova ne è il fatto che il potere economico cerchi di instradarci su false soluzioni (carbone, nucleare, auto elettriche...) che mantengano il potere nelle medesime mani di prima e le dinamiche di sfruttamento, produzione, consumo, accumulazione del profitto immutate. Se non nella materia prima: uranio al posto di gas, litio e terre rare al posto di petrolio, sai che forza! Io non so se pale eoliche e pannelli basteranno, ma intanto perchè nessuno ragiona sulla riduzione dei consumi? E&#039; scontato che io debba spostare 2 tonnellate di metallo per portare il mio culo dal panettiere? si può pensare ad obbligare i padroni ad organizzare il lavoro in modo da tenere sistematicamente a casa qualche milionata di impiegati ogni giorno attraverso lo smart working? E&#039; assodato che sparare ad alta velocità ogni cianfrusaglia attraverso gallerie a centinaia di km di distanza contribuisca al nostro benessere? E se risparmiassimo l&#039;energia e la fatica della produzione di armi da guerra? Non so...anche senza parlare di vere soluzioni rivoluzionarie eh. POI vediamo quanto gas o uranio ancora ci occorrono.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il contesto è quello in cui si parla di lavoro, certo, ma a differenza dei padroni e dei sindacati complici, si è usi anche scendere dall&#8217;astrattismo mitizzante, chiedendosi lavoro di chi? per chi? per cosa? Ecco quindi che l&#8217;intervento della Collot diventa più che pertinente, in quanto la crisi ambientale e climatiche sono figlie dello stesso sistema che sfrutta i lavoratori, su di loro più che sui padroni si riversa e di quel sistema rappresenta (o dovrebbe rappresentare, specie per chi legge e commenta su siti come questo) un&#8217;evidenza del fallimento disastroso del capitalismo reale. Non un &#8220;campo neutro&#8221;. Prova ne è il fatto che il potere economico cerchi di instradarci su false soluzioni (carbone, nucleare, auto elettriche&#8230;) che mantengano il potere nelle medesime mani di prima e le dinamiche di sfruttamento, produzione, consumo, accumulazione del profitto immutate. Se non nella materia prima: uranio al posto di gas, litio e terre rare al posto di petrolio, sai che forza! Io non so se pale eoliche e pannelli basteranno, ma intanto perchè nessuno ragiona sulla riduzione dei consumi? E&#8217; scontato che io debba spostare 2 tonnellate di metallo per portare il mio culo dal panettiere? si può pensare ad obbligare i padroni ad organizzare il lavoro in modo da tenere sistematicamente a casa qualche milionata di impiegati ogni giorno attraverso lo smart working? E&#8217; assodato che sparare ad alta velocità ogni cianfrusaglia attraverso gallerie a centinaia di km di distanza contribuisca al nostro benessere? E se risparmiassimo l&#8217;energia e la fatica della produzione di armi da guerra? Non so&#8230;anche senza parlare di vere soluzioni rivoluzionarie eh. POI vediamo quanto gas o uranio ancora ci occorrono.</p>
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		Di: Andrea Bo		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Bo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 16:29:26 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[&quot;con il pretesto dell’economia di guerra vogliono tornare all’energia fossile&quot;.
Ci sono argomenti più articolati, attinenti e significativi, da portare in un contesto dove si parla di lavoro. Se lo si è voluto fare proprio lì, anche lì, evidentemente c&#039;è un ordine di scuderia.
Bene, allora. Abbiamo oggi alternative valide e tecnicamente praticabili per coprire il fabbisogno energetico del sistema civile e produttivo?
Pensiamo davvero di mandare avanti treni, manifattura, siderurgia, ospedali, commercio e tutto quanto con pannelli solari e pale eoliche?
Pensiamo, con le pale e i pannelli, di coprire i diritti energetici di chi è alla fame, o non vogliamo piuttosto evitare un loro sviluppo decente, e quindi lasciarli nella fame? C...i loro, vero?
Alla prova dei fatti si arriva al FALLIMENTO, per LIMITI MATERIALI, che fra l&#039;altro sono ormai stranoti, e si possono così buttare nel cesso anni di impegno di tante compagne e compagni.
Se, invece di condurre un&#039;ANALISI SERIA, si scimmiottano le argomentazioni degli stessi soggetti politici che hanno condotto in porto la privatizzazione della produzione dell&#039;energia elettrica, tanto vale... votare Bersani e c.
E se nei documenti di congresso si rifiuta, a parole, il dogma (tutto atlantico) del &quot;green&quot;, poi non ci si può fare paladini proprio dell&#039;industria delle... &quot;rinnovabili&quot; che su quel dogma ci campa senza diminuire di NULLA i danni dell&#039;estrattivismo.
Chi sono i &quot;geni&quot; che dettano questa specifica linea politica? I nomi, prego... almeno avrò capito chi sono questi inqualificabili cialtroni.
Perché, se non sono cialtroni, sono venduti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;con il pretesto dell’economia di guerra vogliono tornare all’energia fossile&#8221;.<br />
Ci sono argomenti più articolati, attinenti e significativi, da portare in un contesto dove si parla di lavoro. Se lo si è voluto fare proprio lì, anche lì, evidentemente c&#8217;è un ordine di scuderia.<br />
Bene, allora. Abbiamo oggi alternative valide e tecnicamente praticabili per coprire il fabbisogno energetico del sistema civile e produttivo?<br />
Pensiamo davvero di mandare avanti treni, manifattura, siderurgia, ospedali, commercio e tutto quanto con pannelli solari e pale eoliche?<br />
Pensiamo, con le pale e i pannelli, di coprire i diritti energetici di chi è alla fame, o non vogliamo piuttosto evitare un loro sviluppo decente, e quindi lasciarli nella fame? C&#8230;i loro, vero?<br />
Alla prova dei fatti si arriva al FALLIMENTO, per LIMITI MATERIALI, che fra l&#8217;altro sono ormai stranoti, e si possono così buttare nel cesso anni di impegno di tante compagne e compagni.<br />
Se, invece di condurre un&#8217;ANALISI SERIA, si scimmiottano le argomentazioni degli stessi soggetti politici che hanno condotto in porto la privatizzazione della produzione dell&#8217;energia elettrica, tanto vale&#8230; votare Bersani e c.<br />
E se nei documenti di congresso si rifiuta, a parole, il dogma (tutto atlantico) del &#8220;green&#8221;, poi non ci si può fare paladini proprio dell&#8217;industria delle&#8230; &#8220;rinnovabili&#8221; che su quel dogma ci campa senza diminuire di NULLA i danni dell&#8217;estrattivismo.<br />
Chi sono i &#8220;geni&#8221; che dettano questa specifica linea politica? I nomi, prego&#8230; almeno avrò capito chi sono questi inqualificabili cialtroni.<br />
Perché, se non sono cialtroni, sono venduti.</p>
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		<title>
		Di: Maurizio Cara		</title>
		<link>https://contropiano.org/news/lavoro-conflitto-news/2022/06/27/lalternativa-e-nel-conflitto-non-si-insorge-stando-nella-cgil-verso-lo-sciopero-generale-in-autunno-0150599#comment-228729</link>

		<dc:creator><![CDATA[Maurizio Cara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 15:26:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Carissimi compagni. Noto con un certo dispiacere che tra i tanti temi discussi fra le varie categorie di lavoratori non viene menzionato quello della Sanità Pubblica e privata. Un vero peccato dal momento che in Sardegna e nel resto d&#039;italia la presenza dell&#039;USB con i propri iscritti nei principali ospedali pubblici e  strutture private è in costante crescita. Credo che la Sanità,tutta,stia vivendo una delle stagioni peggiori della sua storia. Vista l&#039;importanza enorme e l&#039;impatto dirompente che la salute ha in noi tutti,meriti maggiore attenzione e sostegno. A pugno chiuso]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Carissimi compagni. Noto con un certo dispiacere che tra i tanti temi discussi fra le varie categorie di lavoratori non viene menzionato quello della Sanità Pubblica e privata. Un vero peccato dal momento che in Sardegna e nel resto d&#8217;italia la presenza dell&#8217;USB con i propri iscritti nei principali ospedali pubblici e  strutture private è in costante crescita. Credo che la Sanità,tutta,stia vivendo una delle stagioni peggiori della sua storia. Vista l&#8217;importanza enorme e l&#8217;impatto dirompente che la salute ha in noi tutti,meriti maggiore attenzione e sostegno. A pugno chiuso</p>
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