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	Commenti a: Riccardo Rasman, quando la polizia uccide	</title>
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	<description>Giornale comunista online</description>
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		Di: giuliana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giuliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Dec 2012 16:50:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[Riccardo viveva con la sua famiglia da sempre anche dopo che nel 2004 ricevette con insistenza dai dottori di domio quel appartamento anche se non ne aveva diritto per 6 motivi , per il sucessivo anno la famiglia lo aiutò a fare dei grossi lavori all&#039; interno pagando gli operai, non era abitabile, comunque da come risulta dai pagamenti di luce, gas, pagava solo il fisso non cerano spese o consumi che potesse dimostrare che Riccardo abitava li&#039;, nell&#039; ultimo anno e mezzo ci siamo resi conto che non voleva mai andare da solo in quel appartamento si andava solo per pulire una volta al mese, abbiamo capito perchè, dopo che abbiamo trovato li&#039; in un cassetto un biglietto di morte - Riccardo aveva paura- abbiamo trovato scritto in un suo diario che aveva riconosciuto la scrittura di chi lo aveva minacciato scrisse il suo nome e cognome e il suo soppranone , scrisse occorreva proprio questo biglietto morbosa idea vecchio conio. CHI Sà COSA AVRà PENSATO QUELLA SERA QUANDO AVRà SENTITO I POLIZIOTTI FUORI LA PORTA CHE LO ACCUSAVANO DI COSE CHE NON FECE!!!!
Cosi&#039; possiamo affermare che a Trieste abbiamo in quel grande Tribunale con colonne masicce avvocati che mettono i biglietti di minacce di morte o meglio sentenza di morte sulle porte di un malato. Per fare una cosa del genere ci deve essere un grande odio e interessi di chi a potere.
Interessante è STATO quando abbiamo saputo CHI ha chiamato la polizia quella sera FU il custode che
lavora per i psichiatri di domio avendo un ufficio in quello stabile per assistenza verso chi chiede assistenza 24 su 24 ore, tramite la cooperativa basaglia che collabora con la psichiatria da 40 anni . in questi giorni hanno fasteggiato la riccorrenza mangiando e bevendo ....
Riccardo non risulta che avesse mai avuto bisogno di un tso,
ma quella sera il custode chiamò la polizia appena seppe che Riccardo era arrivato da solo dopo un mese , come è dimostrabile che arrivò alle 19.45 e alle ore 19.45 il custode chiama la polizia 15 minuti prima dello scoppio del primo petardo, difatti si dimosrò che le accuse e le dichiarazioni che aveva ferito il timpano della figlia del custode erano state inventate dai poliziotti e dal custode . PERCHè??? Ci sono molte cose che non quadrano in questa storia assurda sofferenza verso un invalido militare riconosciuto dallo Stato Italiano, misero una bottiglia di vino fuori la porta per calluniarlo ancora , e anche per questo ce una spiegazione purtroppo , sapevano chi era Riccardo e anche sapevano quello che Riccardo non ha mai saputo , non ha mai saputo cosa era stato creato dietro le sue spalle, scoperto solo sucessivamente dalla documentazione raccolta inTribunale , non venne mai a sapere dopo la sua morte che era stato condanna 25 giorni prima falsamente -pena sospesa- e che scrissero che era un REO . Meno male che Riccardo non ha mai fatto del male mai a nessuno ... anzi a cercato sempre di essere amico con tutti e rispettoso e di aiuto come poteva ... basta gurdarlo in faccia . Chi ci ha perseguitato in questo modo deve venire alla luce e pagare tutto il male che si merita .]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riccardo viveva con la sua famiglia da sempre anche dopo che nel 2004 ricevette con insistenza dai dottori di domio quel appartamento anche se non ne aveva diritto per 6 motivi , per il sucessivo anno la famiglia lo aiutò a fare dei grossi lavori all&#8217; interno pagando gli operai, non era abitabile, comunque da come risulta dai pagamenti di luce, gas, pagava solo il fisso non cerano spese o consumi che potesse dimostrare che Riccardo abitava li&#8217;, nell&#8217; ultimo anno e mezzo ci siamo resi conto che non voleva mai andare da solo in quel appartamento si andava solo per pulire una volta al mese, abbiamo capito perchè, dopo che abbiamo trovato li&#8217; in un cassetto un biglietto di morte &#8211; Riccardo aveva paura- abbiamo trovato scritto in un suo diario che aveva riconosciuto la scrittura di chi lo aveva minacciato scrisse il suo nome e cognome e il suo soppranone , scrisse occorreva proprio questo biglietto morbosa idea vecchio conio. CHI Sà COSA AVRà PENSATO QUELLA SERA QUANDO AVRà SENTITO I POLIZIOTTI FUORI LA PORTA CHE LO ACCUSAVANO DI COSE CHE NON FECE!!!!<br />
Cosi&#8217; possiamo affermare che a Trieste abbiamo in quel grande Tribunale con colonne masicce avvocati che mettono i biglietti di minacce di morte o meglio sentenza di morte sulle porte di un malato. Per fare una cosa del genere ci deve essere un grande odio e interessi di chi a potere.<br />
Interessante è STATO quando abbiamo saputo CHI ha chiamato la polizia quella sera FU il custode che<br />
lavora per i psichiatri di domio avendo un ufficio in quello stabile per assistenza verso chi chiede assistenza 24 su 24 ore, tramite la cooperativa basaglia che collabora con la psichiatria da 40 anni . in questi giorni hanno fasteggiato la riccorrenza mangiando e bevendo &#8230;.<br />
Riccardo non risulta che avesse mai avuto bisogno di un tso,<br />
ma quella sera il custode chiamò la polizia appena seppe che Riccardo era arrivato da solo dopo un mese , come è dimostrabile che arrivò alle 19.45 e alle ore 19.45 il custode chiama la polizia 15 minuti prima dello scoppio del primo petardo, difatti si dimosrò che le accuse e le dichiarazioni che aveva ferito il timpano della figlia del custode erano state inventate dai poliziotti e dal custode . PERCHè??? Ci sono molte cose che non quadrano in questa storia assurda sofferenza verso un invalido militare riconosciuto dallo Stato Italiano, misero una bottiglia di vino fuori la porta per calluniarlo ancora , e anche per questo ce una spiegazione purtroppo , sapevano chi era Riccardo e anche sapevano quello che Riccardo non ha mai saputo , non ha mai saputo cosa era stato creato dietro le sue spalle, scoperto solo sucessivamente dalla documentazione raccolta inTribunale , non venne mai a sapere dopo la sua morte che era stato condanna 25 giorni prima falsamente -pena sospesa- e che scrissero che era un REO . Meno male che Riccardo non ha mai fatto del male mai a nessuno &#8230; anzi a cercato sempre di essere amico con tutti e rispettoso e di aiuto come poteva &#8230; basta gurdarlo in faccia . Chi ci ha perseguitato in questo modo deve venire alla luce e pagare tutto il male che si merita .</p>
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		Di: giuliana		</title>
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		<dc:creator><![CDATA[giuliana]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 27 Oct 2012 16:42:36 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La verità è scritta anche nella cartella clinica quella vera PERò ,perchè dopo qualche mese dalla morte di rICCARDO un psichiatra di Domio ci diede una cartella clinica solo descrivendo numeri. Avete mai visto che l&#039;ospedale vi consegni una cartella clinica solo con numeri? Questo perchè per loro siamo solo numeri. Dalla vera cartella clinica dopo qualche anno- AALLORA- abbiamo scoperto che a nostra insaputa nel luglio del 2005 gli avevano cambiato drasticamente la cura, voi sapete che questo è molto pericoloso per la salute per prima cosa , poi sucessivamente scrivono che varie volte incoraggiavano la famiglia A denunciarlo, e negli ultimi mesi prima della morte hanno insistito di chiamare la polizia diverse volte, insistendo per portarlo via cosi&#039;- SARà FINITA UNA VOLTA PER SEMPRE -ci dissero- noi ci siamo opposti e dopo circa 3 mesi il custode che lavora per il centro del csm di Domio chiamò la polizia .. il giorno dopo come riporta la cartella clinica fa rapporto a Domio - comportamenti clamorosi li chiama- non parla ne di petardi ne del ferimento a sua figlia- non poteva menzionarli dato che non era vero-E questa cartella clinica conferma che Riccardo viveva con i suoi genitori e che quindi non poteva essere di disturbo a NESSUNO in via Grego.Dato che nel mese di luglio i dottori sarebbero venuti con la polizia in casa dei genitori per portarlo via , non ci hanno mai spiegato perchè volevano fare questo dato che non esisteva un TSO, come non ci hanno mai spiegato perchè si sono inventati una motivazione con il custode per buttare giù la porta e colpirlo subito con il piede di porco. Ce da dire che il custode ha l&#039; ufficio sociale nello stabile a anche a disposizione dalla azienda sanitaria un telefonino che è disponibile a tutti dello stabile 24 su 24 se necessitano di assistenza dal distretto 3- che risulta essere il CSM di Domio. Cosi&#039; risulta che il custide era in servizio quella sera QUANDO chiamò la polizia, come lui dice 15 minuti prima dello scoppio del primo petardo, CHI CHIAMò IL CUSTODE QUELLA SERA &#039;? prima che la moglie chiami la CENTRALE di polizia 25 minuti dopo, parlando dei petardi , non era preoccupata per sua figlia ma per l&#039;ascensore che non funzionava. Negli stessi minuti l&#039; ispettore afferma di aver ricevuto dalla CENTRALE notizia del ferimento al timpano di una ragazza. CI CHIEDIAMO COME FACEVA LA CENTRALE A DIRE UNA COSA DEL GENERE QUANDO LA STESSA MADRE NON NE PARLAVA????....]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La verità è scritta anche nella cartella clinica quella vera PERò ,perchè dopo qualche mese dalla morte di rICCARDO un psichiatra di Domio ci diede una cartella clinica solo descrivendo numeri. Avete mai visto che l&#8217;ospedale vi consegni una cartella clinica solo con numeri? Questo perchè per loro siamo solo numeri. Dalla vera cartella clinica dopo qualche anno- AALLORA- abbiamo scoperto che a nostra insaputa nel luglio del 2005 gli avevano cambiato drasticamente la cura, voi sapete che questo è molto pericoloso per la salute per prima cosa , poi sucessivamente scrivono che varie volte incoraggiavano la famiglia A denunciarlo, e negli ultimi mesi prima della morte hanno insistito di chiamare la polizia diverse volte, insistendo per portarlo via cosi&#8217;- SARà FINITA UNA VOLTA PER SEMPRE -ci dissero- noi ci siamo opposti e dopo circa 3 mesi il custode che lavora per il centro del csm di Domio chiamò la polizia .. il giorno dopo come riporta la cartella clinica fa rapporto a Domio &#8211; comportamenti clamorosi li chiama- non parla ne di petardi ne del ferimento a sua figlia- non poteva menzionarli dato che non era vero-E questa cartella clinica conferma che Riccardo viveva con i suoi genitori e che quindi non poteva essere di disturbo a NESSUNO in via Grego.Dato che nel mese di luglio i dottori sarebbero venuti con la polizia in casa dei genitori per portarlo via , non ci hanno mai spiegato perchè volevano fare questo dato che non esisteva un TSO, come non ci hanno mai spiegato perchè si sono inventati una motivazione con il custode per buttare giù la porta e colpirlo subito con il piede di porco. Ce da dire che il custode ha l&#8217; ufficio sociale nello stabile a anche a disposizione dalla azienda sanitaria un telefonino che è disponibile a tutti dello stabile 24 su 24 se necessitano di assistenza dal distretto 3- che risulta essere il CSM di Domio. Cosi&#8217; risulta che il custide era in servizio quella sera QUANDO chiamò la polizia, come lui dice 15 minuti prima dello scoppio del primo petardo, CHI CHIAMò IL CUSTODE QUELLA SERA &#8216;? prima che la moglie chiami la CENTRALE di polizia 25 minuti dopo, parlando dei petardi , non era preoccupata per sua figlia ma per l&#8217;ascensore che non funzionava. Negli stessi minuti l&#8217; ispettore afferma di aver ricevuto dalla CENTRALE notizia del ferimento al timpano di una ragazza. CI CHIEDIAMO COME FACEVA LA CENTRALE A DIRE UNA COSA DEL GENERE QUANDO LA STESSA MADRE NON NE PARLAVA????&#8230;.</p>
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